La Fiamma resta sempre accesa, ci mancherebbe. Soprattutto quando c’è chi, a destra che più a destra non si può, cerca di scipparla (vero generale Vannacci?).
Nel 38esimo anniversario della morte di Giorgio Almirante, Giorgia Meloni ha tenuto a ricordare il fondatore del MSI, con un post sui social: «Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante, il mio pensiero va a una figura che ha segnato profondamente la storia della destra italiana», scrive la premier. «Di lui restano il carattere, la forza delle idee, l’amore per l’Italia e una concezione della politica vissuta con passione, dignità e rispetto. Un ricordo che continua a vivere nel percorso della destra italiana e nella memoria di una comunità politica che, ancora oggi, non si risparmia, per aggiungere il proprio pezzo di cammino, con coraggio e determinazione».
Puntuale è arrivato anche il ricordo di Ignazio La Russa. «A 38 anni dalla sua scomparsa ricordiamo e rendiamo omaggio alla figura di Giorgio Almirante. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla politica e alla Nazione, con coerenza, passione e profondo rispetto delle Istituzioni repubblicane e dell’avversario politico, come quando tra lo stupore generale, arrivò a Botteghe Oscure per rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer», scrive il presidente del Senato postando a corredo l’immagine di una frase di Giorgio Napolitano.
A 38 anni dalla sua scomparsa ricordiamo e rendiamo omaggio alla figura di Giorgio Almirante. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla politica e alla Nazione, con coerenza, passione e profondo rispetto delle Istituzioni repubblicane e dell’avversario politico, come quando tra lo… pic.twitter.com/SJDC8lyXNs
— Ignazio La Russa (@Ignazio_LaRussa) May 22, 2026
Una botta di nostalgia e un esercizio di memoria selettiva che non sono andati giù al dem Andrea Orlando: «Oggi sui suoi profili social Giorgia Meloni rivendica la continuità con il percorso politico di Giorgio Almirante. Un percorso iniziato con la redazione della rivista La difesa della razza, passando per i repubblichini di Salò, fucilando partigiani, intrecciandosi poi con la stagione delle trame nere e dell’estremismo neofascista. Un bel percorso davvero!». Ma per la destra a essere divisivo resta il 25 aprile.
Giorgia Meloni rivendica continuità con il percorso politico di Giorgio Almirante. Un percorso iniziato con la redazione de “La difesa della razza”, passando per i repubblichini di Salò, fucilando partigiani, intrecciandosi con la stagione dell’estremismo nero.
— Andrea Orlando (@AndreaOrlandosp) May 22, 2026
Un bel percorso!
Calderone e marito al Festival del Lavoro
Riecco Marina Elvira Calderone & Rosario De Luca. La ministra del Lavoro e il marito, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro (fondatori della società di consulenza CDL passata in mano a lui dopo la nomina di lei) sono protagonisti del Festival del Lavoro, kermesse che si tiene a Roma negli spazi della Nuvola dal 21 al 23 maggio e che riunisce istituzioni, imprese, professionisti, studiosi e parti sociali. Nel tardo pomeriggio di venerdì, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, Sport e Salute e Inail, si tiene presso il Centro di Preparazione Paralimpica di Via delle Tre Fontane, la Run4Job, seguita, come recita il programma, «da un momento dedicato al networking e alle riflessioni su sport, pari opportunità e valore sociale del lavoro, anche con la partecipazione di atleti paralimpici». Tra l’altro Ignazio Marino, omonimo dell’ex sindaco di Roma ed ex ItaliaOggi, è il direttore della comunicazione del Festival del Lavoro, ed è stato il portavoce di Calderone prima di lasciare il posto a Marco Ventura che a sua volta, a gennaio 2025, lo ha passato a Gianmario Mariniello. Tanti i ministri presenti alla tre giorni. Venerdì alle 15 il vicedirettore del Tg5, Giuseppe de Filippi, dialogherà con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Sabato sono previsti interventi di Paolo Zangrillo, ministro della PA, e di Adolfo Urso, titolare del Mimit. Ma gli occhi sono puntati su Calderone che a mezzogiorno sarà intervistata dalla vicedirettrice del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia. A seguire la cerimonia di chiusura condotta da De Luca.

Riotta gioca in Difesa
Pochi lo ricordano, ma l’ex direttore del Tg1 Gianni Riotta fa parte del Comitato per lo sviluppo e la valorizzazione della cultura della Difesa, istituito nel 2023 da Guido Crosetto. Un think tank «creato per promuovere la consapevolezza e la conoscenza delle tematiche di geopolitica, sicurezza e interesse nazionale». Giovedì alla Camera, nella biblioteca dedicata a Nilde Iotti, con la benedizione del forzista Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e già sottosegretario alla Difesa nel governo Draghi, si è tenuto il convegno Cultura della Difesa con annesso “tomo”. Nella sala qualcuno bofonchiava: «Me lo ricordo bene, Gianni, quando era nella redazione del Manifesto»…

Urso, pure un francobollo per Frate Indovino
La passione di Adolfo Urso per i francobolli è cosa nota. Da quando è al Mimit, ne ha emessi oltre 270 (tra cui quelli dedicati a Silvio Berlusconi, Aldo Moro, Giacomo Matteotti, Sergio Ramelli, Enrico Berlinguer, Giorgio Napolitano, i fratelli Mattei, Giovanni Spadolini, ma anche alle Winx, a Goldrake e alla Pimpa). Da poco alla lista se ne è aggiunto un altro per celebrare il Calendario di Frate Indovino. Il 14 maggio, al Salone del Libro di Torino, si è tenuta la cerimonia di primo annullo filatelico del francobollo ordinario appartenente alla serie tematica «Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano». L’immagine «riproduce la figura iconica di un frate cappuccino, il cui volto sereno accompagna i lettori dal 1946, anno di inizio della pubblicazione». Alla cerimonia hanno partecipato della sottosegretaria al Mimit Fausta Bergamotto, del direttore commerciale Italia di Poste Italiane Marco di Nicola e di fra Carlo Maria Chistolini, Presidente della Fondazione Assisi Missio ETS.

Cassese e padre Benanti, che coppia
Appuntamento imperdibile al Festival dell’Economia a Trento, nella mattinata di domenica: nell’incontro intitolato “Gli imperi digitali, la vecchia e la nuova globalizzazione”, protagonisti saranno padre Paolo Benanti, in qualità di Presidente del comitato per l’intelligenza artificiale presso il dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e il giudice emerito della Corte Costituzionale e professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, Sabino Cassese.





