Garlasco, spunta un foglio con appunti sulla richiesta di archiviazione di Sempio: cosa sappiamo

Nuovo colpo di scena riguardante il delitto di Garlasco. La Procura di Brescia, che indaga sul presunto accordo corruttivo intercorso tra l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti e Giuseppe Sempio, è al lavoro per rintracciare l’autore di una richiesta di archiviazione dell’indagine del 2017 nei confronti di Andrea Sempio diversa da quella originale, trovata a ottobre dalla Procura di Pavia all’interno di un fascicolo del Nucleo informativo dei carabinieri della città, che non aveva la delega per le prime indagini del 2016-2017.

Le annotazioni: una decina di righe scritte a penna

Sotto la lente d’ingrandimento sono finite alcune annotazioni, una decina di righe scritte a penna in un foglio: correzioni a una bozza, anch’essa trovata tra i documenti, della richiesta di archiviazione per Sempio, poi «recepite» nell’istanza definitiva degli allora pm «nonostante qualche evidente errore» (Stasi viene chiamato Andrea e non Alberto), come ha spiegato il procuratore aggiunto Stefano Civardi.

Garlasco, spunta un foglio con appunti sulla richiesta di archiviazione di Sempio: cosa sappiamo
Il foglio con appunti sulla richiesta di archiviazione di Sempio (Ansa).

Come è stato trovato il foglio con gli appunti

Secondo quanto emerso, i pm di Pavia hanno affidato ai carabinieri il compito di capire se negli uffici del Nucleo informativo pavese se ci fossero documenti su Sempio. Questo dopo aver scoperto che il 24 dicembre 2016, quando la prima inchiesta Sempio era stata aperta da un giorno, Maurizio Pappalardo, all’epoca comandante del Nucleo e di recente condannato per corruzione e stalking nel caso “Clean 2”, aveva fotografato alcuni atti col telefono dalla scrivania del procuratore aggiunto Mario Venditti. Il motivo? A quanto pare, «ricevuto insistenti messaggi che lo richiedevano in Procura da parte di Antonio Scoppetta», maresciallo dei carabinieri a Pavia. Gli uomini dell’Arma non hanno trovato queste foto, ma si sono imbattuti in un «un fascicolo P (permanente)» su Sempio, aperto il 25 marzo 2017, ovvero qualche giorno dopo l’archiviazione dell’inchiesta a suo carico. Al suo interno anche gli appunti scritti a mano.

Sempio avrebbe ucciso perché rifiutato da Chiara Poggi

Andrea Sempio, all’epoca dei fatti amico del fratello di Chiara Poggi, è l’unico indagato nella nuova inchiesta per l’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007. Secondo la linea accusatoria dei pm, Sempio avrebbe ucciso per un rifiuto a un approccio sessuale.

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Chiara Poggi.

Attesa a giorni la decisione sull’indagine per corruzione

Per quanto riguarda l’indagine sulla corruzione, è attesa a giorni la decisione da parte dei pm Alessio Bernardi e Donato Greco sul fascicolo: archiviazione del caso oppure notifica di conclusione dele indagini e richiesta di rinvio a giudizio.