Cuba ha esaurito le scorte di petrolio e gasolio

Cuba ha esaurito le scorte di petrolio e gasolio a causa del blocco statunitense in corso, che sta privando l’isola di rifornimenti di carburante. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia e delle Miniere Vicente de la O Levy, spiegando che le riserve di petrolio necessarie per alimentare la già provata rete elettrica dell’isola sono quasi esaurite. «La situazione è molto tesa e sta facendo sempre più caldo», ha detto sulla tivù di Stato, riferimento ai torridi mesi estivi che a Cuba fanno sempre schizzare in alto domanda di energia. «Non abbiamo assolutamente gasolio», ha aggiunto De la O Levy.

Il petrolio arrivato dalla Russia a fine marzo è già terminato

Dopo l’operazione di gennaio in Venezuela, Paese alleato di Cuba e ricchissimo di petrolio, gli Stati Uniti hanno bloccano gli arrivi di combustibile sull’isola con azioni navali, minacciando inoltre sanzioni e dazi per chiunque rifornisca l’Avana. Interrotto dunque l’arrivo di petrolio dal Messico, secondo fornitore del Paese dopo il Venezuela. A poco è servita la donazione russa di petrolio arrivata alla fine di marzo (100mila tonnellate), già esaurita. E, in generale, non possono contribuire granché al fabbisogno energetico dell’isola i pannelli solari regalati dalla Cina.

Cuba ha esaurito le scorte di petrolio e gasolio
Una strada dell’Avana durante un blackout (Ansa).

La corrente elettrica arriva nelle case per due ore al giorno

Cuba è ormai in ginocchio: la corrente elettrica arriva nelle case per due ore al giorno, con i cittadini che in pratica stanno vivendo un eterno blackout. In tanti lamentano di non avere abbastanza energia per ricaricare dispositivi come i ciclomotori elettrici o persino i telefoni. E in tanti sono costretti a svegliarsi nel cuore della notte – quando di solito torna l’elettricità – per svolgere attività basilari come lavare i panni e cucinare. Va da sé che sono andati in crisi anche i trasporti e gli ospedali, che da mesi si occupano solo dei casi urgenti.

Cuba ha esaurito le scorte di petrolio e gasolio
Murale dedicato a Che Guevara a Cuba (Ansa).

Cuba va avanti tra proteste e minacce da parte di Trump

Negli ultimi giorni, gruppi di cubani sono scesi in piazza, spesso di notte, battendo pentole e padelle contro i prolungati blackout. Ma ci sono state anche manifestazioni più forti, come alcune barricate per strada. Nel frattempo continuano le trattative tra i governi di Cuba e Stati Uniti. Il dipartimento di Stato americano ha di recente offerto 100 milioni di dollari di aiuti, a patto che vengano attuate «riforme significative del sistema comunista». Da parte sua, Donald Trump ha affermato che il governo cubano è sull’orlo del collasso e che sta valutando la possibilità di ricorrere alla forza militare per prendere il controllo dell’isola.