Stadio alla Scafatese per 18 anni

Approvata in consiglio comunale a Scafati la dichiarazione di pubblico interesse per la convezione che prevede l’affidamento per 18 anni dello stadio comunale “Vitiello” alla Scafatese Calcio del patron Felice Romano. Il costo totale della convenzione, della durata di 18 anni, è di circa 5,2 milioni di euro con un intervento di ammodernamento totale della struttura di circa 2,7 milioni di euro per consentire l’omologazione dello stadio comunale per il prossimo campionato di serie C e gettare le basi per la serie B. Ma il consiglio comunale di martedì sera ha visto momenti di tensione  con circa 100 tifosi gialloblu presenti in aula, attorno al patron del club Felice Romano, pronti a far sentire tutto il loro dissenso contro le posizioni dubbiose di parte della  minoranza sulle procedure. Nel mirino anche un consigliere che sarebbe stato minacciato da un tifoso che avrebbe provveduto a denunciare. “Ti taglio la testa” avrebbe detto l’uomo confondendosi tra l supporters all’esponente politico scafatese. In un clima di tensione, quindi, è  stata necessaria così una sospensione della seduta con una riunione a porte chiusa del sindaco, maggioranza e centrosinistra per dirimere la matassa. E per riportare la calma in  aula  sono dovuti intervenire anche patron Romano, il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, i carabinieri della locale tenenza e i vigili urbani. Ai voti 15 favorevoli, la maggioranza, gli esponenti dell’opposizione Ignazio Tafuro (Polo Civico) e Francesco Carotenuto (Scafati Arancione) e 6 astenuti, il neo-gruppo A testa alta, il Partito Democratico e Fratelli d’Italia.  Tuttavia l’attenzione è stata per i momenti di tensione che poi, alla luce della notizia della gestione dello stadio alla Scafatese, sono diventati applausi e cori per i colori gialloblù e il suo presidente. Nel cuore del disordine l’episodio più inquietante quando un consigliere comunale, impegnato a mediare e placare gli animi nel rispetto del proprio ruolo istituzionale, sarebbe stato fatto oggetto di una aggressione verbale. “Ti taglio la testa”, gli avrebbe urlato un uomo presente tra il pubblico, tentando di scagliarsi fisicamente contro di lui, fermato solo dalla prontezza degli altri presenti. È stato identificato ma avrebbe agito per ruggini personali e “irrisolti” pregressi nei confronti del rappresentante politico, approfittando della confusione generale per dar sfogo alla propria violenza. Ieri pomeriggio poi, il consigliere si sarebbe recato presso  i carabinieri per sporgere formale denuncia. Un atto necessario per rispondere a un’intimidazione. La serata invece si è conclusa tra canti, tifo da stadio e patron in trionfo.  “Era un obiettivo chiaro del nostro programma: esternalizzare la gestione delle strutture sportive per migliorarle e renderle funzionali alle esigenze del territorio. Abbiamo rispettato quell’impegno, con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle regole”, dice il sindaco Aliberti.  “Lo sport non deve essere mai terreno di scontro politico, ma occasione di crescita per tutta la città”, conclude il sindaco. .

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