La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che il decreto Sicurezza sarà approvato senza modifiche, ma i rilievi del Quirinale saranno recepiti con un nuovo provvedimento ad hoc. Il Colle aveva infatti chiesto al governo di modificare la norma sull’incentivo da 615 euro per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario. Per effettuare modifiche al testo originale, però, non ci sarebbe tempo perché il provvedimento va convertito in legge entro il 25 aprile. Di qui la decisione di correre ai ripari con un nuovo decreto correttivo, da pubblicare in Gazzetta insieme all’altro. «Sul decreto Sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc, perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma», ha infatti spiegato Meloni ai margini della visita al Salone del Mobile di Milano. «Ma la norma rimane», ha assicurato, «perché è una norma di assoluto buon senso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni».
L’opposizione occupa i banchi del governo
Proprio i deputati delle opposizioni hanno occupato i banchi del governo alla Camera durante la discussione sul decreto. Il presidente di turno Fabio Rampelli ha espulso Arturo Scotto del Partito democratico e sospeso la seduta.



