Le delegazioni di Stati Uniti e Iran hanno confermato ai mediatori pakistani che parteciperanno ai nuovi negoziati di pace a Islamabad, in vista della scadenza di domani sera (ora americana) della tregua di due settimane. Il vicepresidente statunitense JD Vance e il presidente del parlamento di Teheran Mohammad Bagher Ghalibaf, a capo delle rispettive delegazioni, arriveranno in Pakistan nelle prime ore di mercoledì 22 aprile per guidare le rispettive squadre nei colloqui. Lo scrive l’Afp. Al momento né gli Stati Uniti né l’Iran hanno confermato ufficialmente.

Tasnim: «Teheran pronta a creare un altro inferno»
La delegazione iraniana attendeva il via libera dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, per partire per Islamabad: l’autorizzazione sarebbe arrivata lunedì sera. Lo riporta Axios. Mentre continua l’attesa per l’arrivo a Islamabad delle delegazioni di Iran e Stati Uniti per un nuovo round negoziale, l’agenzia Tasnim – vicina ai Guardiani della Rivoluzione – scrive che la Repubblica Islamica, «alla luce delle richieste americane e della dichiarazione di un blocco navale che hanno impedito la ripresa dei negoziati», è pronta a «creare un altro inferno per americani e israeliani fin dal primo secondo di un possibile conflitto».
Trump: «Non hanno altra scelta che fare un accordo»
In un’intervista telefonica con Cnbc News Donald Trump, confermando di non voler prolungare la tregua, ha detto intanto che «l’Iran non ha altra scelta che fare un accordo», aggiungendo di essere sempre stato certo che Teheran avrebbe mandato una delegazione in Pakistan. ll presidente Usa quindi ha criticato i media e detto: «Avrei vinto in Vietnam e in Iraq rapidamente. Guardate al Venezuela». Su Truth, inoltre il tycoon ha accusato l’Iran di aver «violato il cessate il fuoco numerose volte».
