Non bastavano gli indici di gradimento in picchiata. Adesso Donald Trump comincia anche a perdere il sostegno dei sostenitori più accesi. Come il noto podcaster MAGA ed ex presentatore di Fox News Tucker Carlson, che ha preso definitivamente le distanze dal presidente Usa, assumendosi con tono affranto la responsabilità del suo ritorno al potere. Il mea culpa di Carlson è arrivato nel corso di una conversazione col fratello Buckley, ex speechwriter del tycoon.

Carlson fu licenziato da Fox News per le teorie complottiste sulla vittoria rubata di Biden
«Tu hai scritto discorsi per lui, io ho fatto campagna elettorale per lui. Insomma, siamo sicuramente implicati in questa vicenda», ha detto rivolgendosi al fratello durante una puntata del The Tucker Carlson Show: «Penso che sia il momento di fare i conti con la nostra coscienza. Ne saremo tormentati a lungo. Io lo sarò. E voglio dire che mi dispiace aver tratto in inganno tante persone, non era mia intenzione». Sebbene nel 1999 lo avesse definito «la persona più ripugnante del pianeta», Carlson fu tra i primi a chiedere che The Donald venisse preso sul serio quando si candidò alle primarie repubblicane nel 2016. Licenziato da Fox News per le teorie complottiste sulla vittoria rubata di Joe Biden nel 2020 (e il sostegno a Vladimir Putin), quando poi Trump si è riproposto per un secondo mandato quattro anni dopo, Carlson gli ha tirato la volata per tutta la campagna elettorale, intervenendo anche un suo comizio a pochi giorni dal voto. Ora la rottura.

Trump lo aveva definito «una persona con un QI basso e molto sopravvalutata»
Carlson si è detto in disaccordo con Trump sul sostegno degli Stati Uniti a Israele e sulla guerra che i due Paesi hanno intrapreso contro l’Iran, definendo «vile sotto ogni punto di vista» il linguaggio usato dal tycoon nei confronti della Repubblica Islamica. Il mea culpa di Carlson arriva a stretto giro da un duro attacco di Trump ad alcune rilevanti figure MAGA – tra cui Megyn Kelly, Candace Owens, Alex Jones e lo stesso podcaster, definito «una persona con un QI basso, sempre facile da battere e molto sopravvalutata». Prima di questo strappo definitivo, già a inizio aprile Carlson aveva detto a Newsmax: «Ho sempre apprezzato Trump e ora provo pena per lui, come per tutti gli schiavi. È messo alle strette da altre forze. Non è in grado di prendere le proprie decisioni. È terribile da vedere».
