In poco tempo era arrivata a conoscere vertici politici, militari ed ecclesiastici, Claudia Conte, fino a quella esplosiva dichiarazione in cui «non poteva negare» un legame con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Nei “sacri palazzi”, quelli della Santa Sede, erano ormai abituati alle scorribande della 34enne ciociara (è nata a Cassino, in provincia di Frosinone), che nella basilica di San Pietro «sembrava voler prendere la residenza», sussurra qualcuno. A dirla tutta, i primi a rotolare nel fango mediatico sono quelli della Comunità di Sant’Egidio, che «con la ragazza ci erano cascati mani e piedi», come racconta uno dei principali esponenti.
Claudia Conte, in qualità di “scrittrice e attivista per i diritti umani”, il 26 febbraio del 2023 aveva presentato proprio “alla Sant’Egidio” il suo libro “La legge del cuore. Storia di assassini, vigliacchi ed eroi”, pubblicato da Armando Curcio Editore, con un elenco di vip che cominciava proprio da Piantedosi per poi continuare con l’ex procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, la parlamentare Caterina Chinnici, il presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, sindaci, prefetti, questori, magistrati, direttori di giornali e forze dell’ordine.
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E a fine anno, sempre per “la Sant’Egidio”, ecco Conte con il conduttore televisivo Max Giusti: «Sono contenta di tornare a trovare gli amici ospiti del Buon Pastore, antico monastero nel quartiere romano di Trastevere. Insieme alle giovani donne volontarie della comunità abbiamo portato regali di Natale e panettoni donati da Vanni, storico bar di Roma. È importante che ognuno di noi dia il proprio contributo con l’obiettivo di arginare la solitudine e l’alienazione, per riportare in primo piano l’amicizia e la vicinanza, che sono i tratti distintivi dell’operato della comunità».
Quelle collaborazioni con monsignor Rino Fisichella
Ma c’è di più: nel 2025 Claudia Conte (con tanto di cappellino in testa) si era impegnata con la fondazione americana no profit “Italy for Christ” nel progetto speciale “Forever Open”, ideato in occasione del Giubileo, in collaborazione con il Dicastero per l’Evangelizzazione, presieduto da monsignor Rino Fisichella.

Così, «la prima giornata di volontariato si è tenuta presso la Comunità di Sant’Egidio, nella chiesa del Buon Pastore a Trastevere, struttura che offre accoglienza a persone senza dimora. I volontari, accompagnati da Claudia Conte, hanno portato doni speciali e conforto agli ospiti, hanno sistemato i magazzini e pulito la chiesa e infine hanno servito loro una cena speciale».
La scalata iniziata grazie a un potente dirigente di banca
Fisichella, si diceva. La lama di Claudia Conte ha tagliato come il burro qualsiasi confine di Stato, portoni di bronzo, auto blindate di personalità di ogni tipo. Anche se lei aveva già cominciato la scalata quando ufficialmente era la compagna di un potente dirigente di una banca attiva nel settore dello sport.
«Non commento i fatti del giorno accanto a questa»
Presenzialista nelle rassegne stampa televisive, a RaiNews24 con la direzione di Paolo Petrecca, tra le proteste di illustri giornalisti-direttori che poi si lamentavano dicendo: «Non mi possono mettere a commentare i fatti del giorno stando accanto a questa». Comunque, Conte ha messo in cascina non solo contratti targati Rai, perché pure La7 con Giovanni Floris è caduto nella rete, uno abituato a cercare di dare credibilità a personaggi di ogni tipo.
Ma torniamo al Vaticano; Conte su Instagram aveva festeggiato il 7 dicembre 2024 il fatto di «essere una Dama dell’Ordine di Malta»: istituzione che poi è finita nell’occhio del ciclone, tra scandali di vario tipo raccontati da Lettera43 e nei servizi de Le Iene di Mediaset, con passaggi di potere, lotte tra casate aristocratiche e altro ancora.
«Era pronto un seggio alla Camera, blindato, alle prossime elezioni»
Perché ora è saltato tutto? A parte l’autodafé che era indicato come «imminente», la scelta di dichiararsi in questo modo da parte di Conte ha reso contenti tanti politici, escluso ovviamente il titolare del Viminale che tiene già famiglia (e che famiglia). Qualcuno in parlamento spiffera che per la ciociara «era pronto un seggio alla Camera, blindato, alle prossime elezioni». E guarda caso il tappo è saltato appena si vociferava di elezioni anticipate: con pochi seggi disponibili, i concorrenti erano pronti a far deflagrare lo scandalo, che già era sulla bocca di tutti.
Che scontro con una conduttrice Rai famosa e molto combattiva
Altri indicano una guerra nucleare in casa Rai perché «si parlava di destinare a lei una trasmissione televisiva in una fascia di grande ascolto, ai danni di una conduttrice famosa e molto combattiva». Una che non avrebbe atteso alla finestra una decisione dei vertici aziendali e sarebbe stata pronta a svelare tutti gli altarini della rampante Claudia. Rumors tipicamente romani, che denunciano innanzitutto la fragilità del sistema nazionale e la “pochezza” del cosiddetto “personale politico”. Che poi i parlamentari non ne vogliono sapere di finire nel baratro dei giudizi, perché in fin dei conti «Piantedosi non è un politico, ma un tecnico». Ma la sostanza non cambia…





















