Agropoli, Michele Pizza: “Ecco perché lascio la maggioranza”

di Arturo Calabrese

Lo scorso consiglio comunale di Agropoli ha portato varie novità. Tra esse, il passaggio in minoranza del consigliere Michele Pizza, critico nei confronti dell’amministrazione, accusata di non essere stata capace di lavorare per il bene della comunità. “Ho maturato questa decisione dopo aver riflettuto per circa un anno e mezzo, un periodo durante il quale mi ero già dichiarato indipendente. Ora, però, non potevo restare in maggioranza. Sarei stato particolarmente a disagio.”

Consigliere Pizza, cominciano dal Suo passaggio in minoranza. Come nasce questa decisione?

“È una decisione maturata dopo un anno e mezzo che sono rimasto in attesa rendendomi a dicembre 2024 indipendente. Fu una decisione presa allora in quanto, dopo aver lamentato col sindaco e con l’amministrazione i numerosi sperperi che si facevano in amministrazione e dovendo utilizzare quei fondi, secondo me, molto di più sulla manutenzione, sulle strade, sulla viabilità e avendo anch’io presentato all’epoca tre interrogazioni che poi ho sempre ritirato, tra cui quella del piano traffico, sono stato sempre inascoltato. Le ritirai e non ne discutemmo per niente in quanto poi ci sono state varie vicissitudini e non si è mai potuto discutere né le interrogazioni e né le mozioni che i consiglieri avevano presentato. Lo si è fatto per quelli di maggioranza, come ero io in quel momento, immaginiamo un po’ per quelli di minoranza. Quindi, dopo un anno e mezzo ho considerato che la persona di Michele Pizza probabilmente anche per antipatia, forse, sono antipatico al sindaco, dopo le varie promesse che lui mi aveva fatto non poteva più stare in maggioranza. Avrebbe dovuto darmi, come da lui detto, la responsabilità della manutenzione delle strade, della viabilità, dl verde, dell’ordine della città. Tutte promesse fatte anche davanti a terzi come l’assessore Emidio “Nino” Cianciola, espressione del mio gruppo, e non mantenute. Ho settanta anni e non sono la persona da prendere in giro. Lo so che servono le deleghe per accontentare spesso i vari consiglieri in maggioranza tanto è vero che quando sono finite le carte del mazzo ci si ritrova con un voto di scarto in maggioranza per la votazione del bilancio. Sono stato sempre di una lealtà unica nei confronti del sindaco e anche il giorno prima della votazione, avendomi lui interpellato sulla situazione del bilancio, ho dichiarato apertamente che avrei espresso voto contrario il bilancio. Lo ammetto, altri anni ho votato solo alzando la mano, ma leggendo quelle carte ci si accorge che non poteva più essere così. Sarei stato anche in un certo imbarazzo se fossi rimasto tra i banchi della maggioranza o tra i colleghi della maggioranza e quindi ho preferito per una mia dignità personale passare direttamente all’opposizione e quindi proseguire il mio percorso da qui fino a fine anno facendo notare con mozioni, con interrogazioni o a voce quello che mi sentirò di dire, fermo restando che se la maggioranza dovesse fare qualcosa, ma mi sembra molto difficile, per la collettività e per Agropoli, sarò pronto a votare”.

Da qui a un anno si torna alle urne, cosa farà Michele Pizza?

“Data la mia età vorrei stare tranquillo, ma se dovesse presentarsi l’occasione di avere una coalizione che possa guidare la città, sarò a disposizione. Elemento fondamentale sarà l’occasione che merita la città di Agropoli. Roberto (Antonio, ndr) Mutalipassi è una persona per la quale ho tantissima stima, ma per fare il sindaco si devono avere le capacità di amministrare e di imporsi altrimenti si viene mangiati”.

Agropoli è la capitale del Cilento, ma da qualche anno pare abbia perso lo scettro…

“Purtroppo è così. Non vedo all’orizzonte, ancora oggi, una classe dirigente che possa sopperire e che possa dare questo lustro così forte ad Agropoli e al Cilento tutto. Lo vediamo anche con l’ospedale, per fare un esempio. La colpa è stata ed è esclusivamente della politica. Lo abbiamo visto con l’ultima elezione e con le ultime promesse che la politica è venuta a fare ad Agropoli. Sono stati messi e posizionati dei candidati ad Agropoli che avrebbero dovuto e hanno dovuto sopportare quei personaggi oggi tornati al potere in Regione Campania. Io sono stato contro e l’ho espresso tante volte ma sono degli emeriti bugiardi e persone che per me, insieme al Partito Democratico, dovrebbero scomparire dalla scena politica”.

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