Violenza di gruppo su una minorenne a Milano: un arresto e quattro indagati

In branco avevano stuprato nel settembre 2022 una minorenne in una struttura sportiva in disuso nel quartiere Bonola di Milano. Ora sono stati individuati i cinque presunti responsabili. Si tratta di cittadini egiziani di 21 e 22 anni, di un terzo adulto che risulta già espulso nei mesi scorsi e di altri due ragazzi all’epoca dei fatti minorenni che sono stati denunciati al Tribunale dei minori. Il gip di Milano Patrizia Nobile ha emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale di gruppo, anche se solo il 21enne è stato arrestato a Rimini. L’altro, come il terzo adulto indagato, era già stato espulso. Le indagini sono scaturite dalle confidenze della minore a un’educatrice che la seguiva. La ragazza, già seguita dai servizi sociali, aveva fornito una descrizione degli autori che aveva conosciuto nei mesi della violenza nella struttura in disuso. Gli investigatori, grazie alla descrizione e a intercettazioni telefoniche, sono risaliti agli autori che erano soliti dormire nella struttura.

 

 

 

Giovanbattista Cutolo ucciso a Napoli per il parcheggio di uno scooter

Notte di sangue a Napoli, dove nelle stesse ore un ragazzo di 24 anni è stato ucciso e uno di 15 si trova in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato. La prima vittima è Giovanbattista Cutolo, musicista dell’orchestra Scarlatti Camera Young freddato con un colpo di pistola in piazza Municipio, all’angolo con via Medina. Gli inquirenti sono già sulle tracce del suo aggressore, che si sospetta essere un minorenne.

L’omicidio per un motorino parcheggiato male

Secondo quanto ricostruito, Cutolo era in compagnia della fidanzata quando si è trovato coinvolto in una discussione con quello che si sarebbe rivelato il suo killer. Il movente? Una discussione per il parcheggio di uno scooter stando ai primi accertamenti della Polizia. Dalle parole si sarebbe presto giunti ai fatti e il giovane sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola. La compagna ha subito lanciato l’allarme alle forze dell’ordine, giunte sul posto con una volante intorno alle 5 del mattino di giovedì 31 agosto 2023. Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato Giovanbattista già privo di vita, transennato l’area in cui è avvenuto l’omicidio e avviato i rilievi. Hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza installate nella zona per risalire al responsabile e ascoltato la fidanzata della vittima per ricostruire la dinamica e il movente. Hanno inoltre già portato in questura un ragazzo di 16 anni che sospettano essere l’autore del delitto.

Poco prima un 15enne accoltellato durante l’asta per il fantacalcio

Come accennato, c’è un altro episodio che ha sconvolto il capoluogo campano nelle stesse ore. Un ragazzo di 15 anni è stato gravemente ferito, poco prima della mezzanotte, al culmine di una lite scoppiata nel quartiere Ponticelli durante l’asta per il fantacalcio. Il giovane, che è ricoverato nell’ospedale del Mare, rischia l’amputazione della gamba colpita. All’asta stavano prendendo parte diversi giovanissimi tra cui un 16enne ritenuto dalla Polizia colui che ha sferrato i fendenti. Il minorenne si trova attualmente negli uffici della squadra mobile della questura partenopea.

Previsioni meteo, sole su tutta italia nel primo weekend di settembre

Il primo weekend di settembre 2023 sarà baciato dal sole. L’anticiclone africano tornerà sull’Italia portando bel tempo e temperature in rialzo. È quanto ha annunciato Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.IlMeteo.it.

Una scia di instabilità residua fino a venerdì, poi il bel tempo

Il ciclone ha infatti abbandonato lo Stivale lasciando ancora per giovedì 31 e venerdì 1 settembre una debole scia di instabilità. Rovesci o brevi temporali potrebbero interessare Liguria, l’Emilia, il Triveneto e l’alta Toscana. Venerdì le precipitazioni saranno più probabili sul Piemonte, sui rilievi del Triveneto e al primo mattino sulle coste venete e friulane. Sul resto d’Italia il tempo sarà più asciutto, ma con tante nuvole in cielo. Le temperature subiranno un primo ma tenue aumento. Il fine settimana di sabato 2 e domenica 3 vedrà l’arrivo di un nuovo anticiclone sub-tropicale. L’atmosfera si stabilizzerà ulteriormente e le temperature cominceranno ad aumentare in maniera più decisa. Tra sabato e domenica di giorno si potranno già toccare i 30-32 gradi al Centro-Sud, mentre al Nord raramente si toccheranno questi valori.

Le previsioni in dettaglio

Nel dettaglio:

  • Giovedì 31. Al Nord: qualche temporale in Liguria, Emilia, bassa Lombardia, Triveneto. Al Centro: un po’ instabile sull’alta Toscana. Al Sud: prevalenza di bel tempo.
  • Venerdì 1. Al Nord: qualche pioggia sul Piemonte e sulle coste dell’alto Adriatico. Al Centro: bel tempo. Al Sud: sole prevalente.
  • Sabato 2. Al Nord: in prevalenza soleggiato e più caldo. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: bel tempo.

Migranti, cosa succede in Belgio e perché il governo ha deciso di non accogliere gli uomini single


In Belgio i migranti maschi single potranno chiedere asilo, ma non avranno accesso al sistema di accoglienza. La decisione del governo è stata annunciata negli scorsi giorni. Da tempo la gestione dell'accoglienza in Belgio è in crisi, e dai tribunali sono arrivate migliaia di condanne allo Stato. Molte Ong hanno denunciato la decisione come illegale.
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Belen Rodriguez replica alle critiche per le foto con Elio Lorenzoni: «Non mi nascondo»

Mercoledì 30 agosto Belen Rodriguez ha condiviso sul suo profilo Instagram quella che, dopo settimane di rumor, sembra essere la conferma definitiva della fine del suo rapporto con Stefano de Martino. All’interno di un carosello, la showgirl ha pubblicato una serie di scatti dove appare insieme a quello che dovrebbe essere il suo (presunto) attuale fidanzato, Elio Lorenzoni. Foto, quelle caricate da Belen, che non sono state esenti dalle critiche dei follower, alle quale però la diretta interessata si è sentita in dovere di rispondere.

Belen Rodriguez replica alle critiche per le foto con Elio Lorenzoni

«1, 2, 3, scatenatevi…ultima foto 10 anni fa», ha scritto come didascalia del suo post, dove appare in compagnia dell’uomo che sembra aver preso il posto di De Martino nel suo cuore. La novella coppia si conosce da almeno un decennio e, stando agli ultimi rumor, sembra essere già molto affiatata. La scelta di uscire allo scoperto da parte di Belen, ad ogni modo, non è stata proprio apprezzata da tutti. Sono infatti stati in tanti i suoi follower ad aver criticato la decisione di abbandonare l’ex ballerino in favore del manager, critiche che però non sembrano importare alla diretta interessata che agli haters ha risposto a tono. A chi l’ha offesa dandole della «patetica», la showgirl ha replicato con classe citando l’etimologia del termine, che in realtà è legato al concetto di sofferenza.

Ad altri che si sono permessi di giudicarla per essere già riuscita ad accasarsi dopo la fine della sua precedente relazione, inoltre, ha risposto piccata: «Taci se non vivi con me». A dire il vero, c’è anche chi si è complimentato con lei per aver deciso di condividere questa nuova fase della sua vita sentimentale. «Ho sempre odiato il falso perbenismo. Adoro chi, invece, segue le sue idee e il suo essere donna, non lo nasconde per paura di maldicenze. Grande madre e grande donna. Ti stimo», ha scritto qualcuno tra i commenti». Parole a cui Belen ha replicato precisando: «Sai che mi trovi d’accordo. Io non mi nasconderò mai, perché questa sono io. Il perbenismo, il bigottismo, il moralismo non fanno per noi».

Chi è Elio Lorenzoni

Lorenzoni è un manager lombardo laureato in Economia e Amministrazione aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.  Appassionato di sport e motori, ricopre il ruolo di presidente di Lorenzmotors e gestore di Lorenzoni Srl, aziende che operano nel settore automotive a livello mondiale.

La Corte europea condanna l’Italia: violati i diritti di una bimba nata da maternità surrogata

Lo Stato italiano ha violato i diritti di una bambina, nata nel 2019 in Ucraina da maternità surrogata, negando il riconoscimento legale del rapporto di filiazione con il padre biologico, e facendo di lei di fatto un’apolide. Lo ha deciso la Corte europea dei diritti umani giudicando l’Italia colpevole di aver violato il diritto alla vita familiare e privata della piccola. Le autorità italiane dovranno inoltre risarcire la bambina pagando 15 mila euro per danni morali e 9.536 per le spese legali sostenute dal padre biologico e dalla madre intenzionale.

Secondo la Corte europea la piccola «è stata tenuta fin dalla nascita in uno stato di prolungata incertezza sulla sua identità personale»

Il ricorso a Strasburgo, come raccontato da Repubblica, è stato presentato dopo che alla coppia italiana era stato più volte negato da uffici dell’anagrafe e tribunali il riconoscimento del legame di filiazione. «Il rifiuto delle autorità nazionali di riconoscere il padre biologico e la madre intenzionale come suoi genitori, da un lato, e il fatto che non avesse la cittadinanza, dall’altro, la ponevano in uno stato di grande incertezza giuridica», si legge nel ricorso. La bimba infatti non ha né documenti di identità né tessera sanitaria, il che le avrebbe precluso l’accesso all’istruzione pubblica. Nella sentenza la Corte europea afferma che la piccola «è stata tenuta fin dalla nascita in uno stato di prolungata incertezza sulla sua identità personale». E sottolinea come i tribunali italiani abbiano «fallito nell’adempiere all’obbligo di prendere una decisione rapida per stabilire il rapporto giuridico della bimba con il padre biologico».

Passerella di Meloni a Caivano, Parco Verde blindato e aumentata la sicurezza

È blindato dall’alba il Parco Verde di Caivano dove è attesa per giovedì 31 agosto la visita della premier Giorgia Meloni. Le strade del quartiere sono state transennate e gli accessi alla zona sono presidiate da decine di uomini delle forze dell’ordine. Meloni ha intenzione di presentarsi alla scuola Morano: al suo arrivo sarà accolta, tra gli altri, da don Maurizio Patriciello che dopo la vicenda delle violenze ai danni delle due cuginette aveva rivolto l’invito alla premier. Appello raccolto dalla prima ministra italiana. Dopo la pulizia dell’asfalto che ha preceduto l’arrivo di Giorgia Meloni, è attesa una grande affluenza per il suo intervento.

Sicurezza aumentate dopo le minacce alla premier: «Sicura che tornerai a casa?»

Le misure che vengono ordinariamente evocate per l’arrivo di un presidente del Consiglio sono state implementate. Complice la serie di minacce arrivate nel pomeriggio di mercoledì 30 agosto alla premier via social. Meloni era stata raggiunta da diverse offese, scatenate dalla decisione di cancellare il reddito di cittadinanza. Sotto il post che annunciava la sua visita si legge: «Speriamo riman mort a Caivano, magari se ne va con qualche ammaccatura così capisce i guai che ha fatto, si merita il peggio». E poi: «Adda murì». O ancora: «Sei sicura che tornerai a casa?».

Santanchè accusata di saltare la fila al Pronto Soccorso, l’Asl: «Nessun favoritismo»

Non è passato inosservato l’arrivo, presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, della ministra del Turismo Daniela Santanchè. L’esponente di Fratelli d’Italia, che ha trascorso gran parte della stagione estiva proprio sul litorale toscano, nella serata di martedì 29 agosto 2023 si è recata al nosocomio per accompagnare un proprio congiunto, scendendo dal suo veicolo nell’area di accesso delle ambulanze per poi entrare subito dentro la struttura. Tanto è bastato per scatenare, sui social, accuse di aver saltato la fila e aver scavalcato gli altri pazienti. Illazioni che l’azienda sanitaria locale ha prontamente smentito con una nota in cui ha spiegato dettagliatamente l’accaduto.

Le accuse alla ministra entrata in Pronto Soccorso senza attesa

Secondo quanto ricostruito, Santanchè sarebbe arrivata in ospedale a bordo di un suv nero scortato da due pattuglie dei carabinieri, che avrebbe parcheggiato nell’area riservata ai mezzi del 112. Dopodiché sarebbe entrata direttamente al Pronto Soccorso, attirandosi le accuse di un utente presente al momento dei fatti (e, a catena, di decine di altri) il quale ha ipotizzato che la ministra avesse sfruttato una situazione di privilegio per non fare la fila come tutti gli altri. Ma così non è andata.

L’Asl chiarisce: «È stato solo attivato un corridoio per tutelare la privacy»

Date le polemiche scaturite sul web, l’Asl si è sentita in dovere di diramare un comunicato ricostruendo la vicenda e smentendo ogni accusa di favoritismo: «Martedì sera alle 21.30 è arrivato un importante personaggio pubblico che accompagnava un proprio congiunto (la Versilia è una terra frequentata anche da persone molto conosciute dall’opinione pubblica e il loro accesso al Pronto Soccorso non è infrequente, soprattutto nel periodo estivo). Ai personaggi popolari, come a ogni altro utente, si assegna un codice di priorità che viene rispettato, così come avvenuto martedì, con attesa in linea con quella degli altri pazienti con quel codice». Può però venire attivato un «corridoio di tutela della privacy», soprattutto se richiesto dalle forze d’ordine per evitare, come in questo caso, qualsiasi tipo di problematica. La persona accompagnata da Santanchè è stata dunque visitata dai medici con le stesse tempistiche previste per tutti i pazienti in base all’urgenza e agli altri criteri stabiliti. L’unica differenza, è stato ribadito, è stata l’attivazione del corridoio per la tutela della privacy.

Myrta Merlino a “lezione” da Checco Zalone: “Sa raccontare la pancia del paese, nel bene e nel male”


In attesa di iniziare la sua avventura nel pomeriggio Mediaset, la conduttrice si gode lo spettacolo di Checco Zalone, in una serata romana. Non poteva mancare la foto sui social, con il personaggio che forse meglio incarna “la pancia del paese”, espressione con la quale da qualche tempo Merlino ha iniziato a familiarizzare.
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Pyongyang conferma il lancio di due missili

La Corea del Nord ha dichiarato di aver lanciato due missili balistici a corto raggio come parte di una «esercitazione tattica di attacco nucleare», stimolata dalle esercitazioni militari statunitensi-sudcoreane, hanno riferito il 31 agosto i media statali.

Un messaggio «chiaro» ai nemici

L’agenzia Kcna ha scritto che Pyongyang ha lanciato due missili in un «esercitazione tattica di attacco nucleare che simulava attacchi di terra bruciata contro i principali centri di comando e aeroporti operativi» oltre il confine con la Corea del Sud. «L’esercitazione ha lo scopo di inviare un messaggio chiaro ai nemici», ha affermato l’esercito in un comunicato diffuso dalla Kcna.

Sudafrica: incendio a Johannesburg, i morti sono 63

È salito a 63 morti il bilancio delle vittime dell’incendio che giovedì 31 agosto ha devastato un edificio di cinque piani nel centro di Johannesburg, la più grande e popolosa città del Sudafrica. Lo hanno reso noto i servizi di emergenza della città. Il palazzo si trova all’incrocio tra Albert Street e Delvers Street. Al momento non si conoscono le cause dell’incendio.

I vigili del fuoco hanno spento le fiamme

«Siamo ora a 63 vittime e 43 feriti che sono stati trasportati in varie strutture sanitarie», ha dichiarato il portavoce dei servizi di gestione delle emergenze Robert Mulaudzi. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e sono in corso le operazioni di ricerca e soccorso. È possibile che nel palazzo ci siano ancora molte persone intrappolate sotto le macerie, ma non è ancora chiaro il numero preciso.

 

Ferragni contro Giambruno: «Non abbiamo problemi con i lupi, il problema sono gli uomini»

È ancora polemica sulle frasi pronunciate da Andrea Giambruno, conduttore di Rete4 e compagno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sullo stupro di Palermo. Il giornalista commentando la violenza aveva detto: «Se eviti di ubriacarti, di perdere i sensi magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche e poi rischi effettivamente che il lupo lo trovi». «Ci tengo a ricordare ad Andrea Giambruno e ad altri colleghi giornalisti», ha risposto Chiara Ferragni, «che non abbiamo problemi con i lupi e neppure con giganti buoni, mostri, cani e bestie varie. Il nostro problema sono gli uomini, come loro». L’influencer ha poi aggiunto: «Stranamente è sempre la donna a essere colpevolizzata: victim blaming allo stato puro».

ferragni contro giambruno
La storia pubblicata da Chiara Ferragni su Instagram.

Poco prima, sempre dal suo profilo Instagram, Ferragni aveva rilanciato un post dell’associazione Dire: «È proprio alimentando la cultura dello stupro che “i lupi” prosperano, crescono sani e più forti».

LEGGI ANCHE: Ornella Vanoni replica a Giambruno: «Il lupo è fuori dal bicchiere»

Il prezzo della benzina sale ancora: self a 1,957 euro al litro

I prezzi dei carburanti sono ancora in rialzo. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 di mercoledì 30 agosto 2023, il prezzo medio praticato della benzina in modalità self è 1,957 euro al litro (1,955 la rilevazione precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,951 e 1,973 euro al litro (no logo 1,948). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,861 euro al litro (rispetto a 1,858), con le compagnie tra 1,855 e 1,883 euro al litro (no logo 1,853).

Sale anche il servito

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 2,094 euro al litro (2,092 il dato precedente), con gli impianti colorati con prezzi tra 2,030 e 2,158 euro al litro (no logo 2,000). La media del diesel servito è 2,000 euro al litro (contro 1,996), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,938 e 2,059 euro al litro (no logo 1,906). I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,710 e 0,736 euro al litro (no logo 0,693). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 1,393 e 1,454 euro al litro (no logo 1,401).

Ucraina, Orban: «La Russia è indispensabile per la sicurezza europea»

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ritiene che la costruzione di un sistema di sicurezza europeo sia possibile solo con il coinvolgimento della Russia. Lo ha detto nel corso di un’intervista con il giornalista statunitense Tucker Carlson. «A mio avviso senza coinvolgere i russi nell’architettura di sicurezza non possiamo garantire una vita sicura ai cittadini europei», ha affermato Orban sottolineando di cercare «di avere rapporti razionali con i russi, soprattutto per quanto riguarda l’economia e l’energia». Orban ha poi sostenuto che non è la Nato a opporsi alla Russia ma Washington.

Orban attacca gli Stati Uniti: «La politica a sostegno degli ucraini non è quella della Nato»

Orban nel corso dell’intervista ha sottolineato come la politica estera degli Stati Uniti a sostegno degli ucraini non sia la politica della Nato ma «la politica degli Stati Uniti. Questa è una grande differenza». Quella del primo ministro ungherese «è un’analisi molto realistica della situazione», ha commentato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko affermando che «l’Ungheria è l’unico Paese che non ha paura di dichiarare apertamente e pubblicamente i propri interessi nazionali così come li vede».  Grushko ha concluso tendendo una mano agli ungheresi, chiarendo che il benessere del Paese guidato da Orban dipende da «legami sani e normali con la Russia».

Chi sono i 5 operai morti nell’incidente ferroviario di Brandizzo

Aveva 22 anni il più giovane dei cinque operai morti nella notte sulla linea ferroviaria Torino Milano, investiti da un treno che viaggiava a 160 km orari. I cinque addetti alla manutenzione, che stavano lavorando sui binari, sono stati investiti e uccisi dal convoglio alla stazione di Brandizzo. A causa del forte impatto, sono deceduti sul colpo. Altri due operai che stavano lavorando poco distante sono riusciti a evitare il locomotore e a mettersi in salvo, sono illesi ma sotto shock. Le cinque vittime sono Kevin Laganà, 22 anni di Vercelli; Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli; Giuseppe Sorvillo, 43 anni, di Brandizzo; Giuseppe Aversa, 49 anni, di Chivasso; Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni, di Vercelli. L’area è dotata di sistemi di videosorveglianza dalle cui registrazioni la Procura di Ivrea conta di acquisire importanti elementi per le indagini. A seconda dell’esito degli accertamenti, le salme saranno affidate ai familiari per le successive esequie, come disposto dall’autorità giudiziaria intervenuta sul posto.

Tutti dipendenti della Sigifer Srl

I lavoratori erano tutti dipendenti della Sigifer Srl, che ha sede a Borgo Vercelli, e opera nel settore dell’armamento ferroviario dal 1993, una delle imprese leader nel settore di costruzione e manutenzione impianti ferroviari. Al momento dell’incidente stavano lavorando alla sostituzione di alcuni metri di binario in un’area dove erano in corso interventi di manutenzione a Brandizzo, lungo la linea ferroviaria Torino-Milano, nei pressi di Chivasso, nel Torinese.

Kevin Laganà aveva solo 22 anni

Kevin Laganà aveva solo 22 anni, era originario di Messina e viveva a Vercelli. Aveva festeggiato il compleanno a luglio. Dopo le scuole aveva iniziato, nel 2019, a lavorare per la ditta Sigifer di Borgo Vercelli che si occupa di armamento ferroviario in tutta Italia. Molto legato alla famiglia, soprattutto al fratello Antonino e al padre Massimo. Michael Zanera, invece, aveva 34 anni e viveva a Vercelli. Era single e appassionato di palestra. Dal 2019 lavorava in Sigifer come saldatore, mestiere che raccontava con scatti e video sui suoi social. Come con l’ultimo episodio accaduto a lavoro e condiviso, che Zanera ha interpretato come un segno, cioè l’apparizione di un crocifisso mentre saldava. Giuseppe Servillo aveva 43 anni, abitava a Brandizzo ma era originario di Capua. Sposato con Daniela aveva due figli piccoli, Zoe e Nathan. Era appassionato di sport e di viaggi. Giuseppe Saverio Lombardo, nato a Marsala, viveva a Vercelli e aveva 52 anni.

L’icona rock Paul Stanley si racconta in un libro

Dietro la maschera, l’autobiografia di Paul Stanley, arriva nelle librerie italiane il 15 settembre, edita da Tsunami. L’iconico frontman dei Kiss si racconta senza filtri: «Le persone che incontro dicono che sono stato coraggioso a mettermi così tanto a nudo in questo libro, ma l’ho fatto perché io per primo avevo bisogno di riflettere sul senso della mia vita. So che in tanti potranno riconoscersi in alcune delle cose che racconto, ed è per questo che ho deciso di farlo, perché la mia storia possa servire anche a loro».

«Il personaggio come difesa per nascondere chi fossi davvero»

Paul Stanley confessa che la musica e il vistoso make-up lo hanno aiutato a nascondere le fragilità, a costruire un’immagine eroica di sé: «Il personaggio che prende vita sul mio volto nasce originariamente come una sorta di meccanismo di difesa per nascondere chi fossi in realtà. Da quando ho iniziato a portare questa maschera, per molti anni ho avuto la sensazione che ad emergere fosse un’altra persona. L’insicuro, incompleto ragazzo dai mille dubbi e conflitti interiori, veniva improvvisamente nascosto sotto il trucco, e a spiccare era l’altro me stesso, il ragazzo che avevo creato per dimostrare a tutti che avrebbero dovuto trattarmi con rispetto, che avrebbero dovuto essermi amici, che ero speciale». L’idolo dei Kiss ha anche confidato: «Avevo dato vita a un personaggio che le ragazze avrebbero desiderato. La gente che conoscevo da lunga data era letteralmente sbalordita dal mio successo con i Kiss».

In uscita in libreria l'autobiografia di Paul Stanley, Dietro la maschera dove l'iconico frontman dei Kiss si racconta senza filtri.
Paul Stanley (Getty Images).

Nel libro non mancano i riferimenti ai momenti bui

L’autobiografia di Paul Stanley è un viaggio nella vita dell’artista costellata di successi e momenti bui: «Nei brevi periodi in cui i Kiss non erano in tour, me ne stavo seduto sul divano nel mio appartamento a New York City e pensavo, nessuno crederebbe mai che me ne sto qui a casa da solo senza un cazzo di posto in cui andare. La band era il mio supporto vitale, ma era anche un modo per evitare di intraprendere quel genere di relazioni che ogni vita reale prevede». I Kiss, nati a New York nel 1973, sono stati la rock band che ha vinto più dischi d’oro di tutti i tempi: hanno anticipato mode, stili e attitudini creando un immaginario e un sound glam inconfondibili.