Comunali di Milano, perché Sallusti ha tirato fuori il nome di Guidesi?

A Milano è in corso una Candidate Week che pare non avere fine. Ogni giorno, nel centrosinistra e nel centrodestra, spunta un nome nuovo per Palazzo Marino. Ai papabili lanciati (o bruciati) dai partiti, va aggiunta la truppa di autonominati. L’ultimo è il pediatra Luca Bernardo, capogruppo azzurro in Consiglio comunale, che dopo la batosta contro Beppe Sala di cinque anni fa, si è messo nuovamente a disposizione della coalizione. «Non è più il 2021», ha assicurato. «Ora conosco la macchina amministrativa, sono diventato un politico a tutti gli effetti».

Le presunte ambizioni politiche del direttore di Libero

In questa giostra, ha fatto rumore l’editoriale firmato da Alessandro Sallusti sul “suo” Libero: «Tra Di Pietro e Cottarelli scelgo Guidesi», assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, «leghista della prima ora, 50 anni, bella presenza, persona per bene, iper competente». Un’uscita che, fuori da Milano, a qualcuno è suonata come il solito tentativo di bruciare un nome ‘forte’. Anche perché Sallusti, ricordano i soliti mal pensanti, accarezzerebbe l’idea di essere il frontrunner della coalizione all’ombra della Madonnina. Del resto quella di Sallusti è una candidatura ciclica: il suo nome era stato il primo a circolare – era dicembre 2024 – in ambienti del centrodestra, lo stesso era accaduto nelle tornate del 2015 e del 2021. Insomma questa potrebbe essere la volta buona.

Comunali di Milano, perché Sallusti ha tirato fuori il nome di Guidesi?
Guido Guidesi (Imagoeconomica).

Un messaggio al centrodestra?

Al di là delle presunte ambizioni sallustiane, chi mastica di politica milanese e lombarda legge l’editoriale del direttore di Libero con una lente diversa. Sallusti in realtà avrebbe voluto mandare un messaggio al centrodestra (locale e nazionale) che pare non prendere troppo seriamente la partita ambrosiana. A Daniela Santanchè (sua ex compagna oltre che ex ministra del Turismo) che ha lanciato la candidatura lunare o forse provocatoria di Antonio Di Pietro (il quale saggiamente ha risposto picche). A Forza Italia che, con l’appoggio di Calenda, punta su Carlo Cottarelli in ticket con i due ex Letizia Moratti e Gabriele Albertini: la prima come «assessora al Sociale e ai Rapporti internazionali» e il secondo alla Sicurezza, ha sparato il coordinatore lombardo Alessandro Sorte. Ma anche a Ignazio La Russa che invece da tempo scommette su Maurizio Lupi. E forse, proprio dalle colonne di un giornale della galassia Angelucci, anche alla Lega di Salvini che come candidatura politica si gioca la carta di Silvia Sardone (completano la rosa i due civici Alessandro Spada e Giovanni Terzi). Non esattamente un profilo assimilabile a quello di Guidesi. Sallusti in altre parole indicando l’assessore avrebbe solo tracciato l’identikit del suo candidato ideale, senza fare troppi danni visto che Guidesi non è della partita. Almeno per ora.

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