Inside Science Fiction: Homo ludens: gioco e competizione

Homo ludens: gioco e competizione

Perché giocare è un segno di intelligenza?

di Antonino Fazio

Il gioco, inteso in senso sociologico, è un tema ricorrente nella fantascienza, specie in quella distopica. Si pensi a Rollerball di Norman Jewison (1975) a The Running Man di Stephen King (come Richard Bachman, 1982) al precedente The Prize of Peril di Robert Sheckley (1958) o a The Hunger Games di Suzanne Collins (2008). Homo ludens (in latino, L’uomo che gioca) è un libro di Johan Huizinga del 1938, in cui si sostiene che la tendenza al gioco, specificamente negli umani, sia il fattore determinante dello sviluppo culturale. Si sbaglierebbe però a supporre che Huizinga volesse scrivere un trattato sul gioco. La sua intenzione è invece di mostrare come, in ogni istituzione o prodotto culturale, si possa rinvenire una componente giocosa, non nel... - Leggi l'articolo

 

GIOCHI - Inside Science Fiction - 30 maggio 2026 - articolo di Antonino Fazio