Coscia: Sicurezza, decoro e vivibilità le priorità

di Erika Noschese

 

 

La vittoria di Geppino Parente, neo presidente della Provincia di Salerno, è il primo importante risultato raggiunto da Giovanni Coscia, segretario provinciale del Pd di Salerno.  Coscia parla di un grande risultato, anche in termini percentuali, vista anche la mancata partecipazione, elettoralmente, «pesante», del comune di Salerno, che premia il lavoro svolto in questi anni, in ogni territorio della nostra provincia.

Segretario, il Pd porta a casa un importante risultato: la vittoria di Parente alla presidenza della Provincia di Salerno…

«Un risultato significativo per il Partito Democratico Provinciale, che ha affrontato, dopo pochi mesi dall’elezione del Consiglio Provinciale, anche quella del Presidente. Esprimo grande soddisfazione per il Partito Democratico che ha guidato la coalizione di centro sinistra a sostegno di Geppino Parente. Tutto il partito, ad iniziare da Segretario regionale on. Piero De Luca, ha sostenuto con  determinazione la candidatura di Parente, amministratore di spiccate doti umane, di grande capacità amministrativa e di visione unitaria del territorio provinciale di Salerno. Un risultato che conferma la fiducia della stragrande maggioranza degli amministratori della nostra provincia (840 su 1249 votanti), per il lavoro svolto in questi anni e per la volontà di rilanciare l’azione sinergica e la funzione di raccordo e sussidiarietà dell’ Ente provinciale».

Un dato preoccupa: l’affluenza. Sempre meno amministratori si recano al voto. Secondo lei perché?

«C’è sicuramente una ragione strutturale, perché le Province sono state svuotate di competenze e risorse e quindi se un Ente non incide sulla vita dei cittadini, anche chi amministra perde motivazione. Questa, nello specifico, è stata una tornata elettorale particolare, sopravvenuta dopo poco tempo dall’elezione del consiglio provinciale ed a seguito della decadenza del presidente Napoli. C’è sicuramente da mettere nel conto che si è votato in un giorno feriale (lunedì) e subito dopo il weekend del primo maggio. Considerato, peraltro, che tantissimi amministratori debbono sobbarcarsi diverse decine di chilometri per arrivare a Salerno, il 65%, circa, di votanti è comunque un dato rilevante».

Salerno in piena campagna elettorale. Mancano ormai poche settimane al voto. Cosa si aspetta da questa tornata elettorale?

«Mi aspetto una campagna elettorale vera, sui contenuti e non sugli slogan e quindi che i cittadini di Salerno premino chi, in questi anni, ha dimostrato nei fatti e non con le chiacchiere a vuoto, di avere capacità di visione e di gestione amministrativa, di parecchio al di sopra degli altri, cioè Vincenzo De Luca. La concretezza dei temi affrontati da De Luca, in questa campagna elettorale: Sicurezza Urbana; Decoro e manutenzione delle infrastrutture; Lavoro e sviluppo economico; Politiche sociali e sanità, incarnano le istanze dei cittadini che vedono in De Luca l’unico amministratore capace di rilanciare definitivamente lo sviluppo della nostra bellissima città».

Da cittadino prima ancora che da politico: quali sono, secondo lei, le priorità per la città?

«Da cittadino salernitano le priorità le vivo ogni giorno. Il lavoro. Dobbiamo attrarre imprese, sbloccare le opere da completare e sostenere chi fa impresa, con l’efficientamento della macchina amministrativa e l’accelerazione degli iter burocratici. Senza lavoro i giovani vanno via e la città invecchia. Sicurezza, decoro e vivibilità nei quartieri. Sono i tre elementi che rendono una città a misura d’uomo. Salerno già lo è, ma alcuni aspetti dovranno essere ripresi e rilanciati con forza e determinazione. Potenziare i servizi di prossimità, in maniera tale che tutti i cittadini, del centro, di Mariconda, di Fratte, delle zone collinari, abbiamo la possibilità di accedere a tutti quei servizi che una Pubblica Amministrazione può e deve mettere a disposizione di coloro che ne hanno bisogno, senza difficoltà e limitazioni territoriali. La buona politica deve ripartire da qui, dalle cose concrete, quelle che migliorano la vita delle persone».

Quale il bilancio di questi primi mesi alla guida del Partito Democratico?

«Il bilancio di questi primi due mesi e mezzo, circa, da Segretario del Partito Democratico della Provincia, è sicuramente positivo. Ho assunto questo incarico con grande entusiasmo e responsabilità, supportato dalla stima del Segretario regionale on. Piero de Luca, con il quale c’è una sinergia e condivisione costante sulle cose da fare, per rafforzare sempre di più il radicamento del partito in provincia di Salerno così come in tutta la Campania. Ho riscontrato una grande voglia e richiesta di partecipazione alla vita del partito, in ogni territorio dove siamo stati. Personalmente, sono gratificato dall’affetto e dalla stima di tanti militanti, che, da subito, si sono resi disponibili a dare una mano, affinché il nostro partito possa essere sempre più, un partito che deve stare tra la gente. Sono stato catapultato, da subito, nella operatività dei temi da affrontare, sia a livello locale che nazionale. Abbiamo contribuito allo straordinario risultato nella “Campagna per il no”, nel referendum sulla riforma della Giustizia, organizzando, in provincia di Salerno, con la fattiva collaborazione dei segretari di circolo ed il coinvolgimento di tanti giovani, oltre 30 iniziative, tra banchetti informativi ed incontri sui temi referendari. Per ultimo, l’importante risultato elettorale che ha portato all’elezione di Geppino Parente alla presidenza della Provincia di Salerno. Anche qui il Partito democratico ha fatto il suo dovere, ha unito, ha proposto, ha lavorato con umiltà e determinazione. Il mio impegno sarà quello di contribuire a fare del PD, la casa di tutti i progressisti salernitani, un partito vivo aperto, dove tutti si sentano coinvolti e partecipi».

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