Polemiche per l’uscita di Fazzolari: «Al referendum Putin voterebbe no»

Continua lo scontro senza esclusione di colpi sul referendum della giustizia. A infiammare il dibattito è una dichiarazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari che, durante un convegno organizzato da Fdi in Senato sui quattro anni di guerra tra Russia e Ucraina, a chi gli ha chiesto cosa voterebbe Putin ha risposto che «in Russia non c’è la separazione delle carriere, quindi probabilmente voterebbe no». «Una battuta in una chiacchierata informale con i cronisti», ha precisato poco dopo, ma ciò non è bastato a fermare le polemiche.

Schlein: «Appello di Mattarella inascoltato»

«Spiace che l’autorevole appello di Mattarella sia stato così poco ascoltato. Hanno detto che avrebbero abbassato i toni. Ma non ho avuto questa impressione, soprattutto oggi che abbiamo un altro esponente di governo, Fazzolari, che arriva a dire che Putin voterebbe no alla riforma. Alla faccia della non politicizzazione del referendum e dell’abbassamento dei toni. Tra l’altro proprio oggi che ricorre l’anniversario della criminale invasione dell’Ucraina», ha detto la segretaria del Partito democratico Elly Schlein in un’iniziativa a Latina. Gli ha fatto eco Francesco Boccia, presidente del gruppo dem al Senato: «Stigmatizziamo con forza le dichiarazioni vergognose che il sottosegretario Fazzolari, immaginiamo a nome del governo, ha appena fatto nella giornata del quarto anniversario dell’aggressione della Russia all’Ucraina, paragonando tutti coloro che votano no a Putin».

La precisazione di Fazzolari

«Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari non ha mai paragonato a Putin tutti coloro che votano no al referendum, come erroneamente sostenuto da alcuni esponenti dell’opposizione. Durante una chiacchierata informale a margine di un’iniziativa sui quattro anni di resistenza ucraina, gli è stato chiesto se Putin voterebbe no al referendum. A una domanda evidentemente bizzarra, il sottosegretario ha risposto con una battuta: “In Russia non c’è separazione delle carriere, quindi probabilmente voterebbe no”». È quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa del sottosegretario.