“Lo sconto sul gasolio deciso dal governo, pari a 17 centesimi tra accise e Iva fino al 6 agosto, insieme al credito d’imposta destinato al settore agricolo, rappresenta un intervento necessario ma insufficiente rispetto alla gravità della situazione. È un provvedimento tampone che non affronta le vere cause dell’emergenza né offre risposte strutturali a famiglie e imprese, ormai schiacciate dall’aumento dei costi energetici e dall’instabilità internazionale”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei. “Il conflitto in Medio Oriente continua a produrre effetti pesanti sull’economia italiana, alimentando rincari che si riflettono sul costo dei trasporti, della logistica, dei beni di prima necessità e dell’intera filiera produttiva. Il rischio è che a pagare il prezzo più elevato siano ancora una volta cittadini, lavoratori e aziende, con una perdita di competitività e un’ulteriore contrazione del potere d’acquisto. Serviva un piano più coraggioso e di più ampio respiro, capace di incidere realmente sul costo dell’energia e dei carburanti. Occorre affiancare alle misure emergenziali una strategia di lungo periodo che riduca la dipendenza dalle crisi geopolitiche, sostenga la produzione nazionale e difenda il tessuto economico del Paese. Senza interventi strutturali, il rischio è quello di continuare a rincorrere le emergenze senza risolvere i problemi che frenano la crescita dell’Italia”, conclude Tiso.
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