Cava. Lettera aperta del prof Lamberti

Care Elettrici, cari Elettori,

soprattutto in politica bisogna usare parole di verità, operare un’autocritica, riconoscere gli errori – il che non rappresenta un segno di debolezza, ma al contrario di forza – e prendere atto della sconfitta. Il risultato elettorale conseguito in questa tornata amministrativa è stato, per me e per la lista del Movimento Civico “Cava ci Appartiene”, obiettivamente deludente oltre ogni ragionevole previsione. La candidatura maturata a pochi giorni dalla scadenza dei termini, una campagna elettorale condotta in tempi estremamente ristretti e tra molteplici difficoltà, nonché il giudizio severo espresso dall’elettorato nei confronti dell’Amministrazione uscente – con la correlata e pesante sconfitta dell’intero centrosinistra cittadino, che non raggiunge neanche il ballottaggio – hanno inciso in modo determinante sull’esito finale. Certamente, non aver potuto dedicare, per la limitatezza dei tempi, la dovuta attenzione agli incontri con i cittadini per condividere il Progetto di Città, la definizione della lista in tempi molto stretti, e una comunicazione non particolarmente efficace nel raggiungere in tempi così brevi una platea più larga di cittadini, sono errori che hanno indebolito la mia candidatura e l’azione politica della stessa lista del Movimento “Cava ci Appartiene”, e di cui mi assumo in prima persona la diretta responsabilità. Restano tuttavia due dati che non posso non richiamare. In primo luogo, nonostante la grave sconfitta, ribadisco che la mia candidatura, ancorché tardiva, era assolutamente doverosa e irrinunciabile per le ragioni che ho tante volte illustrato e salvaguardare la dignità mia personale e del Movimento Civico “Cava ci Appartiene”. E soprattutto per testimoniare un’idea di politica come ascolto e dialogo, centrata su contenuti programmatici seri e di qualità per il perseguimento del bene comune, a dispetto del percorso ostinatamente intrapreso dal centrosinistra cittadino, che, come ho più volte evidenziato, non ha adottato un metodo e dei criteri condivisi per individuare un programma e una candidatura unitaria, nonostante le mie diverse proposte – rimaste inascoltate – protese ad evitare le divisioni e trovare soluzioni comuni che potessero rendere fortemente competitivo il centrosinistra. Per questo, forte dell’insegnamento di Aldo Moro quando affermava che “non bisogna aver paura di avere coraggio” e “si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con le sue difficoltà”, anche a fronte dell’esito, delle criticità e degli ostacoli incontrati, rimango dell’avviso che la mia candidatura era necessaria, per portare avanti una battaglia di dignità e di testimonianza, il cui valore rimane impregiudicato nonostante il dato elettorale: una battaglia compiuta in nome dei valori del cattolicesimo democratico e sociale e di una politica di ascolto, dialogo e comprensione dei problemi, volta a prospettare soluzioni concrete e a dare risposte alle “attese della povera gente”. “Cava ci Appartiene” ha preferito rimanere fedele a sé stessa, senza compromessi e compromissioni. In secondo luogo, ci tengo comunque a ricordare che l’avventura politico-amministrativa iniziata nel 2015 (quando, sostenuto dalla lista civica “Cava ci Appartiene”, ottenni un forte consenso elettorale) mi ha consentito, in tutti questi anni, di servire la città con dedizione sincera e con instancabile impegno, in particolare nel campo della cultura, convinto che il progresso civile passi anche attraverso la cura del sapere, dell’identità collettiva, la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale. È stato un onore per me servire la Città in tutti questi anni, prima all’opposizione, poi in maggioranza. E l’ho fatto con sincero entusiasmo e con instancabile impegno. Ciò premesso, questa difficile esperienza elettorale conferma, ancora una volta, che una candidatura a Sindaco richiede una programmazione lunga e un rapporto diretto con la cittadinanza, fatto di ascolto, presenza e dialogo quotidiano. Elementi che, per ragioni di tempo e per il contestuale prosieguo dell’impegno amministrativo, non ho potuto coltivare nella misura che avrei desiderato. Vorrei ringraziare di cuore quanti mi sono stati vicini con stima, amicizia e lealtà e, in particolare, tutti coloro che, con sincero entusiasmo, si sono avvicinati al Movimento civico “Cava ci Appartiene” nelle ultime settimane, dandovi nuova linfa, anche contribuendo alla stesura di un importante programma elettorale (che ci auguriamo possa essere ripreso almeno in parte dalla nuova Amministrazione).Ed è per questo che, pur non ricoprendo ruoli istituzionali, il mio impegno – anzi, il nostro impegno, con il Movimento Civico “Cava ci Appartiene” – per Cava de’ Tirreni non si interrompe: esso proseguirà nelle forme di una rinnovata partecipazione civica, attenta, vigile e costruttiva. Continueremo a seguire con scrupolo gli sviluppi politici della nostra città, apportando – ogni volta che sarà utile e possibile – il nostro contributo di idee e di proposte al dibattito pubblico, alla promozione della cultura e alla crescita della comunità cavese.Ciò nell’intima e nel contempo fattiva convinzione che la politica è servizio, è generosità verso gli altri, è disponibilità per i più deboli e i bisognosi, e che lo spirito con cui essa va interpretata deve essere coniugato con il verbo “dare” piuttosto che con quello “avere”. E, ovviamente, ringrazio tutti coloro che hanno voluto votarmi e sostenere la lista del Movimento Civico “Cava ci Appartiene”. Ho sempre ritenuto che, nella vita pubblica, il valore di una persona non si misura dal numero di coloro che la applaudono, ma dalla capacità di voler bene anche quando nessuno la applaude, perché questo è il vero significato delle battaglie valoriali e di testimonianza. Di tutto questo – nonché della nuova organizzazione di “Cava ci Appartiene” (Segretario e Direttivo) e dell’attività politica che si intende proporre con l’avvio della nuova consiliatura – parleremo ampiamente in un Incontro pubblico del Movimento Civico “Cava ci Appartiene”, aperto alla Cittadinanza, che si terrà presso la Sala Teatro “Luca Barba” venerdì 26 giugno alle ore 19.00. L’impegno istituzionale diretto “passa”, il servizio alla Città “resta” perché, come ci insegna Giovanni Paolo II, “il futuro inizia oggi, non domani.” Perché Cava ci Appartiene! Prof. Avv. Armando Lamberti

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