Sono tanti i temi sul tavolo dell’atteso bilaterale di Pechino tra Xi Jinping e Donald Trump: dai dazi ai chip, fino alle terre rare e alla guerra all’Iran, senza dimenticare la questione di Taiwan. Sollevata in apertura dell’incontro dal presidente cinese, che l’ha definita «la più importante nelle relazioni tra Pechino e Washington», per poi avvertire: «Se gestite bene, le relazioni bilaterali possono garantire una stabilità generale. Se gestite male, i due Paesi potrebbero scontrarsi o addirittura entrare in conflitto, spingendo l’intero rapporto sino-americano in una situazione molto pericolosa». L’indipendenza di Taiwan e la pace nello Stretto di Formosa, ha ribadito Xi, «sono incompatibili».
Xi cita la trappola di Tucidide e le guerre del Peloponneso
«Se Cina e Stati Uniti riusciranno a superare la “trappola di Tucidide” e a inaugurare un nuovo paradigma nelle relazioni tra le grandi potenze; se saremo in grado di unire le forze per affrontare le sfide globali e infondere maggiore stabilità nel mondo; se saremo in grado di rispondere al benessere dei nostri due popoli e al futuro e al destino dell’umanità, e di creare insieme un futuro radioso per le relazioni bilaterali: queste, si potrebbe dire, sono domande di storia, domande del mondo e domande dei popoli», ha dichiarato inoltre Xi. La “Trappola di Tucidide” è un concetto geopolitico che descrive la tendenza strutturale al conflitto quando una potenza emergente minaccia di spodestarne una egemone consolidata. L’espressione, coniata dal politologo Graham Allison, trae ispirazione da Guerra del Peloponneso di Tucidide, resoconto del conflitto che si tenne nel V secolo a.C. tra Atene (in ascesa) e Sparta (già una potenza).

Trump smorza: «Avremo un futuro fantastico insieme»
Da parte sua, Trump durante i saluti iniziali del bilaterale ha parlato di «fantastico rapporto» con Xi, definendo il presidente cinese «un grande leader» di cui ha «enorme rispetto», aggiungendo: «Avremo un futuro fantastico insieme». È la prima visita di un presidente americano in Cina da quella compiuta dallo stesso Trump a novembre del 2017. Tra gli obiettivi principali della Casa Bianca possibili accordi nei settori dell’agricoltura e, probabilmente, la conferma di un maxi ordine di aerei Boeing da parte di Pechino.
