Marenghi: Il Centro storico deve rivivere

Marenghi, candidato per il centrodestra a sindaco per il Comune di Salerno, risponde alle domande di Cronache

““Il Vestuti non è solo una struttura sportiva: è un pezzo di identità della città. Proprio per questo il suo stato di abbandono è ancora più inaccettabile. Serve un progetto di recupero serio”. A dirlo il professore Gherardo Maria Marenghi, candidato alla carica di sindaco per la coalizione di centrodestra con quattro liste a suo sostegno.

La grave crisi del commercio salernitano e il centro storico ormai irriconoscibile: come bisogna intervenire?

“Il centro storico di Salerno ha perso negli anni la sua funzione naturale di motore economico e sociale della città. Non si tratta di un fenomeno improvviso, ma del risultato di scelte frammentarie e di una programmazione insufficiente. Per invertire questa tendenza serve un piano strutturale di rigenerazione urbana ed economica. Occorre ridurre il peso della burocrazia, abbattere i costi per chi apre o mantiene un’attività commerciale e introdurre incentivi mirati per il rilancio del commercio di prossimità. A questo va affiancata una politica seria di sicurezza e decoro urbano, perché senza vivibilità non esiste attrattività. Il centro storico deve tornare a essere un luogo in cui si vive, si lavora e si investe, non solo uno scenario turistico occasionale”.

I lavori del nuovo ospedale prevedevano turni di lavoro 24 ore su 24 ma da mesi proseguono a rilento. Nessuno ne parla…

“Un’opera strategica come un nuovo ospedale non può essere caratterizzata da ritardi e mancanza di trasparenza. È necessario che i cittadini sappiano con chiarezza a che punto siamo e quali siano le responsabilità dei rallentamenti. Serve un sistema di monitoraggio costante dei lavori, con report pubblici e periodici sullo stato di avanzamento. La sanità non può essere ostaggio dei ritardi amministrativi: quando si parla di infrastrutture sanitarie, si parla direttamente della qualità della vita e della sicurezza delle persone”.

Il degrado del vecchio Vestuti, anema e core dei salernitani. Tutti ne parlano ma nessuno interviene…

“Il Vestuti non è solo una struttura sportiva: è un pezzo di identità della città. Proprio per questo il suo stato di abbandono è ancora più inaccettabile. Serve un progetto di recupero serio, che parta dalla messa in sicurezza e arrivi a una riconversione funzionale. L’idea è quella di trasformarlo in uno spazio polifunzionale, aperto allo sport, alla cultura e agli eventi, valutando anche il coinvolgimento di soggetti privati in un quadro di regole chiare e controllo pubblico. Abbiamo in mente di inserire nel glorioso impianto un museo permanente dello sport, così da dare lustro alle tante eccellenze del nostro territorio che negli anni hanno lasciato il segno. Lo stadio è una questione sociale, rappresenta un valore economico: è un’infrastruttura pubblica e come tale ha bisogno di essere gestita e finanziata, con i costi sulle spalle della comunità. Uno stadio di proprietà della società, invece, è un motore economico. la mia idea è molto semplice: le istituzioni devono creare le condizioni, non sostituirsi a chi vuole investire. In tutta Europa le società di calcio costruiscono e gestiscono i propri stadi, perché è lì che si produce valore vero. Salerno può fare un passo avanti, diventando una città che crea investimenti, offre lavoro e lascia spazio all’iniziativa privata”.

Una battuta sul lavoro per i giovani, servono sostegni e incentivi

“Il problema principale è trattenere i giovani a Salerno e creare condizioni reali perché possano costruire qui il proprio futuro. Serve un pacchetto di politiche concrete: incentivi fiscali per le imprese che assumono giovani, sostegno all’autoimprenditorialità e alle start-up, semplificazione delle procedure amministrative e un collegamento più forte tra formazione e mondo del lavoro. I giovani non chiedono assistenza, ma opportunità. E il compito delle istituzioni è creare le condizioni perché queste opportunità esistano davvero”.

La crisi del Ruggi e il caos del pronto soccorso, tante polemiche ma nessuna iniziativa

“La situazione del pronto soccorso e più in generale dell’ospedale “Ruggi” richiede un intervento strutturale, non emergenziale. È necessario rafforzare il personale sanitario, migliorare l’organizzazione dei flussi in ingresso, potenziare la medicina territoriale per ridurre la pressione sugli ospedali e investire in innovazione gestionale e digitale. Non si tratta di alimentare polemiche, ma di restituire efficienza a un servizio essenziale per i cittadini”.

Il caso della struttura in stile liberty delle ex Mcm che il Comune ha abbandonato…

“Le ex MCM rappresentano un patrimonio architettonico e storico che non può essere lasciato all’incuria. La priorità deve essere il recupero conservativo dell’edificio e la sua integrazione in un progetto di rigenerazione urbana. È possibile immaginare una destinazione mista: culturale, turistica e innovativa, capace di attrarre investimenti e creare nuova vita urbana in quell’area. Salerno ha bisogno di recuperare ciò che ha valore, non di lasciarlo degradare fino alla perdita definitiva”.

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