di Erika Noschese
Vincenzo De Luca monopolizza piazza Portanova per la chiusura della campagna elettorale. Il candidato sindaco ha infatti richiesto – ma non ancora ottenuto – l’occupazione della storica piazza cittadina nelle giornate del 21 e 22 maggio, negando di fatto agli altri candidati alla carica di primo cittadino la possibilità di organizzare incontri pubblici e confronti con gli elettori nel cuore della città, proprio nei giorni conclusivi della campagna elettorale. Una situazione che rischia di trasformarsi in un vero e proprio caso istituzionale. Piazza Sedile di Portanova, infatti, rappresenta da sempre uno dei luoghi simbolo della politica cittadina, scenario tradizionale dei grandi appuntamenti elettorali e punto di riferimento per comizi, manifestazioni e incontri pubblici. La richiesta avanzata Da De Luca, attraverso i suoi fedelissimi, prevede l’utilizzo della piazza dalle 14 alle 19 per le operazioni di montaggio del palco e delle attrezzature tecniche, e dalle 19 alle 22 per lo svolgimento del comizio conclusivo. La prima istanza sarebbe stata presentata da Enzo Maraio, assessore regionale e segretario nazionale del Psi, mentre la seconda porta la firma di Fulvio Bonavitacola, assessore regionale alle Attività Produttive. A sollevare il caso è stato l’avvocato Franco Massimo Lanocita, che aveva richiesto l’autorizzazione per utilizzare la stessa piazza nella giornata del 22 maggio, trovandosi però davanti all’impossibilità materiale di ottenere gli spazi necessari. Da qui il tentativo di chiedere l’occupazione per il giorno precedente, con il medesimo esito: piazza già prenotata dai socialisti, sempre nella fascia oraria compresa tra le 14 e le 22, con la presenza annunciata del candidato sindaco Vincenzo De Luca. Una vicenda che, secondo diversi candidati, rischia di compromettere il principio della parità di trattamento tra le forze politiche, soprattutto in una fase delicata come quella immediatamente precedente al voto amministrativo. Il nodo centrale riguarda proprio la possibilità di garantire a tutti i candidati le stesse opportunità di visibilità e partecipazione negli spazi pubblici più rappresentativi della città. A rendere ancora più delicata la questione è una delibera approvata nel 2019 dal Comune di Salerno, nella quale si specifica che «a piazza Sedile di Portanova, piazza Amendola, piazza Mazzini e piazza della Concordia possono essere svolti, unicamente durante i periodi di consultazioni elettorali, i comizi tenuti dai presidenti o dai segretari nazionali di partiti politici aventi rappresentanza nel Parlamento italiano o in quello europeo, che siano membri del Governo nazionale o degli enti territoriali». I candidati sindaci Armanzo Zambrano, Franco Massimo Lanocita, Pio De Felice, Alessandro Turchi, Gherardo Maria Marenfgi hanno deciso di rivolgersi direttamente al commissario prefettizio Vincenzo Panico con l’obiettivo di chiedere il pieno rispetto della parità di trattamento tra tutte le forze politiche nelle giornate del 21 e 22 maggio, considerate decisive per la conclusione della campagna elettorale. Il commissario Panico avrebbe ascoltato con attenzione le osservazioni dei candidati, assicurando un approfondimento della vicenda e la ricerca di una soluzione che possa garantire condizioni e opportunità uguali per tutti. «Ringraziamo il commissario prefettizio per averci incontrato. Ha compreso pienamente la questione sollevata e si è riservato un momento di riflessione per assumere tutti i provvedimenti necessari a garantire a tutti i candidati sindaci pari opportunità nell’utilizzo di piazza Sedile di Portanova», hanno dichiarato i candidati al termine dell’incontro. Nelle prossime ore si attende dunque una decisione definitiva che potrebbe ridisegnare il calendario degli appuntamenti politici in città, considerato anche che la richiesta di occupazione della piazza per il comizio elettorale di chiusura, è stata avanzata anche dagli altri candidati che hanno preso parte all’incontro con il commissario.
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