Scafati. Non ce l’ha fatta Andrea Carotenuto, 36enne di Scafati, coinvolto in un incidente stradale avvenuto alla fine di aprile scorso sulla Statale 690 Avezzano-Sora, tra Abruzzo e Lazio. È deceduto a causa delle gravi ferite in ospedale a Frosinone dove era arrivato da un primo ricovero nel nosocomio di Sora. Nel sinistro era morto sul colpo l’amico Biagio Liban Di Lallo, di 27 anni. La famiglia di Carotenuto ha dato il via libera alla donazione degli organi. L’incidente si era verificato all’alba dello scorso 21 aprile nel territorio di Balsorano, al confine con la provincia di Frosinone. Il giovane, Liban Di Ballo, anch’esso di Scafati, viaggiava a bordo di una Fiat 500X insieme ad Andrea quando, per cause ancora in corso di accertamento, è avvenuto l’impatto frontale con un mezzo pesante. Il 27enne morì sul colpo. L’auto fu ridotta ad un ammasso di lamiere. Il 36enne, invece, riportò ferite gravissime. Sull’incidente era stata avviata un’indagine per valutare eventuali responsabilità. Era poco dopo l’alba quando, al chilometro 36.500, nel territorio comunale di Balsorano, al confine con la provincia di Frosinone, si era verificato il violentissimo scontro frontale tra un’auto e un mezzo pesante. Un impatto devastante. Per Di Lallo, che viaggiava a bordo di una Fiat 500, non c’era stato nulla da fare: il decesso avvenne sul colpo. Le condizioni dell’altro occupante dell’auto (Carotenuto) furono rilevate gravissima fin da subito gravi. Il 36enne era stato trasportato d’urgenza in ospedale a Sora prima del trasferimento a Frosinone. L’auto stava procedendo in direzione Avezzano e avrebbe invaso la corsia opposta durante una manovra di sorpasso. Dopo l’urto con il mezzo pesante, la utilitaria della Fiat avrebbe terminato la sua corsa contro le barriere laterali. Per Di Lallo non c’era stato nulla da fare. Il giovane mori sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate. Gravi invece furono le condizioni del conducente della vettura, estratto vivo dalle lamiere dai soccorritori. Dopo il primo ricovero all’ospedale Santissima Trinità di Sora, era stato successivamente trasferito a Frosinone, dove è stato ricoverato con prognosi riservata in rianimazione venti giorni fa. Gli inquirenti sono a lavoro per chiarire con esattezza la dinamica del sinistro e ad accertare eventuali responsabilità. L’incidente era arrivato a poche ore da un altro sinistro mortale avvenuto lungo la stessa arteria, nel tratto che precede lo svincolo per Civitella Roveto in direzione Avezzano, dove un mezzo pesante era precipitato fuori dalla carreggiata dopo aver sfondato le barriere di protezione. Dopo Di Lallo, la comunità di Scafati piange un altro giovane.
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