Russolillo (5 Stelle): Manutenzione, Salerno merita di più

«Dopo trent’anni di gestione, Salerno merita molto di più». Parla così Claudio Russolillo, consigliere comunale uscente, candidato alla riconferma con il Movimento 5 Stelle a sostegno di Franco Massimo Lanocita, candidato sindaco. «In questi anni ho ascoltato centinaia di cittadine e cittadini di Salerno, e il filo conduttore è sempre lo stesso: una città che viene curata solo quando l’emergenza esplode, mai con una visione, mai con una programmazione seria. Dopo oltre trent’anni di amministrazione della stessa classe dirigente, il risultato è sotto gli occhi di tutti. Non basta raccontare una città vetrina se poi, appena ci si allontana dal centro, emergono problemi evidenti: strade dissestate, marciapiedi pericolosi, verde pubblico trascurato, manutenzione assente o tardiva. È il segno di un modello amministrativo che ha preferito intervenire solo quando ormai non si poteva più rimandare, trasformando la normalità in emergenza e alimentando un circolo vizioso che penalizza soprattutto i quartieri più periferici», ha dichiarato Russolillo. «Io credo che questo approccio abbia fallito. E non lo dico per polemica sterile, ma perché basta guardarsi intorno: Salerno oggi è una città che avrebbe bisogno di cura quotidiana, costante e diffusa, non di interventi straordinari annunciati all’ultimo momento. Una città che avrebbe bisogno di ascolto, di confronto, di partecipazione, non di decisioni calate dall’alto senza un reale coinvolgimento della comunità. Quando parlo con le cittadine e i cittadini, nessuno mi chiede opere faraoniche o progetti irrealizzabili. Mi chiedono cose semplici, ma fondamentali: sicurezza, decoro urbano, servizi funzionanti. Mi chiedono di poter camminare senza rischiare di cadere, di avere quartieri vivibili, illuminati e curati, di vedere utilizzate le risorse pubbliche in modo utile e trasparente. Mi chiedono, in sostanza, normalità. E allora mi chiedo: com’è possibile che dopo trent’anni si sia ancora in questa situazione? Com’è possibile che si continui a rincorrere i problemi invece di prevenirli? Com’è possibile che la manutenzione ordinaria venga ancora trattata come un’emergenza straordinaria? Sono domande che meritano risposte concrete, non slogan», ha aggiunto. Per il consigliere comunale uscente, «la verità è che serve un cambio radicale di metodo. Serve passare da una gestione emergenziale a una gestione programmata, trasparente e partecipata. Serve rendere pubblici e accessibili tutti gli interventi di manutenzione, con calendari chiari, verificabili e aggiornati, affinché ogni cittadino possa sapere cosa viene fatto, dove e quando. Serve coinvolgere direttamente cittadine e cittadini, perché chi vive i quartieri conosce meglio di chiunque altro le criticità e può contribuire in maniera attiva alla loro risoluzione. Serve, inoltre, investire sulla prevenzione, che è sempre meno costosa e più efficace rispetto agli interventi tardivi. Serve anche il coraggio di dire basta agli sprechi e alle opere inutilizzate o incompiute, che rappresentano uno schiaffo per chi ogni giorno convive con disservizi e degrado. Le risorse pubbliche devono tornare a essere uno strumento al servizio della collettività, gestite con responsabilità, efficienza e trasparenza, e non un’occasione persa o, peggio, un simbolo di cattiva amministrazione. Io continuerò a portare avanti queste battaglie con determinazione, dentro e fuori le istituzioni, con spirito costruttivo ma anche con la fermezza necessaria per ottenere risultati concreti. Perché la manutenzione non è un dettaglio: è il primo segnale di rispetto verso una comunità e verso ogni singolo cittadino», ha sottolineato. «Salerno merita molto di più di una gestione che interviene solo quando è troppo tardi. Merita una città curata ogni giorno, una città che ascolta davvero i suoi cittadini, una città che programma il futuro invece di inseguire il presente. Una città che non lascia indietro nessuno e che sappia valorizzare ogni quartiere, dal centro alle periferie. Ed è per questo che oggi, più che mai, è il momento di cambiare passo, di voltare pagina e di costruire insieme un modello amministrativo nuovo, capace di dare risposte concrete e restituire fiducia a una comunità che chiede solo di essere ascoltata e rispettata».

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