Respinta l’istanza di Cdp sul rinnovo del cda di Borsa Italiana

Il Tribunale di Milano ha respinto l’istanza presentata da Cassa Depositi e Prestiti per bloccare il rinnovo del consiglio di amministrazione di Borsa Italiana, società controllata da Euronext. Lo riporta Radiocor, spiegando che il giudice non ha ravvisato i requisiti per un intervento d’urgenza.

Respinta l’istanza di Cdp sul rinnovo del cda di Borsa Italiana
Uffici di Euronext (Imagoeconomica).

La contesa Cdp-Euronext su Borsa Italiana

Cdp, controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (che ne detiene l’82,77 per cento del capitale), sostiene che – in base agli accordi tra i soci – la presentazione delle candidature per il cda di Borsa Italiana debba sempre avvenire previa procedura di valutazione e selezione dei candidati. Euronext, invece, sostiene che in base al Transaction Cooperation Agreement firmato nel 2020 assieme a Cdp e Intesa Sanpaolo, questo iter non sia previsto se i vertici vengono rinnovati. Alle 9 di martedì 5 maggio è prevista la nuova riunione degli azionisti, che potrà dunque trattare l’ordine del giorno sulla nomina del cda: Euronext propone come amministratore delegato ancora Fabrizio Testa. Alla presidenza di Borsa Italiana è invece candidata per un secondo mandato Claudia Parzani.

Respinta l’istanza di Cdp sul rinnovo del cda di Borsa Italiana
Fabrizio Testa (Imagoeconomica).

Le frizioni tra Cassa Depositi e Prestiti e Euronext per la governance di Borsa Italiana, iniziate nel corso del 2025, sono sfociate lo scorso febbraio in un contenzioso legale quando il gruppo francese ha comunicato l’intenzione di rinominare Testa quale ceo, senza appunto avviare una procedura di valutazione e selezione. Oltre che al Tribunale di Milano, Cdp si è anche rivolta alla Corte di Amsterdam, ottenendo però una sentenza sfavorevole (riguardante pure la nomina di Angelo Proni alla guida di MTS), che ha poi impugnato.