Italia-Bulgaria, filo diretto per sviluppo del turismo sostenibile

di Erika Noschese

“Bulgaria – la nuova destinazione turistica sostenibile per il mercato italiano: partenariato strategico tra settore pubblico e privato” è il titolo dell’importante convegno tenutosi lo scorso 24 aprile a Sofia, organizzato da FederComTur Est Europa, attraverso la presidente Ester Di Iorio e il direttore generale Luigi Cerruti. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni italiane e bulgare, aziende del settore turistico e tour operator. Obiettivo dell’iniziativa: rilanciare la Bulgaria come meta di sviluppo sostenibile, anche sulla base del modello Made in Italy e dell’articolo 31, che ha visto come primo firmatario il deputato salernitano Pino Bicchielli, presente a Sofia per accendere i riflettori sulla necessità di rafforzare il rapporto tra Made in Italy ed Europa orientale. Ad aprire i lavori è stato l’ambasciatore italiano in Bulgaria, Marcello Apicella, che ha sottolineato l’importanza di consolidare le relazioni turistiche tra i due Paesi. “Oggi non siamo qui solo per parlare di turismo, ma per costruire ponti: tra culture, imprese e comunità. Il turismo è molto più che viaggiare: è conoscenza, incontro e sviluppo reciproco”, ha dichiarato, evidenziando come Bulgaria e Italia siano unite dalla ricchezza del loro patrimonio culturale. L’ambasciatore ha inoltre richiamato l’esperienza di Amalfi e Ravello, tra le destinazioni turistiche più rilevanti in Italia, come esempio di valorizzazione del territorio. La Bulgaria, oggi, presenta un importante potenziale in termini di turismo sostenibile e il legame con il Belpaese può contribuire a far conoscere e sviluppare questo modello, rafforzando ulteriormente i rapporti tra i due Paesi, anche attraverso iniziative come quella di Sofia. In questa prospettiva, un ruolo significativo è rappresentato anche dal Giro d’Italia, che partirà dalla Bulgaria: un esempio concreto di cooperazione internazionale con un enorme potenziale di promozione, grazie a un’audience stimata di oltre 700 milioni di spettatori. “Il rafforzamento del rapporto tra Made in Italy ed Europa orientale non è soltanto una questione economica, ma una scelta politica strategica per il futuro dell’Italia e dell’intera Unione Europea”, ha dichiarato il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli nel corso del suo intervento. “L’Italia deve tornare a essere protagonista in Europa non solo per la qualità delle sue produzioni, ma per la capacità di costruire alleanze solide e durature. In questo quadro – ha sottolineato – la Bulgaria e i Paesi dell’Est Europa rappresentano partner fondamentali per rafforzare le filiere produttive europee, ridurre le dipendenze esterne e costruire un modello di sviluppo più competitivo e autonomo”. “I dati economici – ha aggiunto Bicchielli – confermano una relazione già solida, ma ancora ricca di margini di crescita: oltre 9.000 imprese italiane presenti in Bulgaria dimostrano che non si tratta di una semplice relazione commerciale, ma di una vera integrazione economica europea fondata su interessi condivisi”. “Serve ora un salto di qualità politico: più infrastrutture comuni, meno burocrazia, maggiore tutela del Made in Italy e una strategia europea che punti sulla valorizzazione delle identità produttive nazionali. Solo così possiamo competere davvero nello scenario globale”, ha concluso il deputato. A moderare i lavori è stata la presidente Ester Di Iorio, che ha più volte evidenziato come lo sviluppo sostenibile del turismo richieda non solo investimenti, ma anche una forte cooperazione tra pubblico e privato, con particolare attenzione alla digitalizzazione dei servizi. Molto apprezzata la presenza della ministra del Turismo bulgaro, Irena Georgieva, alla quale è stata donata l’opera Poetica Rinascita dell’artista italiana Paola Bonotto: un uovo, simbolo universale di vita, nascita e ciclo continuo di sviluppo, realizzato in rame e materiali di recupero. “La Bulgaria oggi non è ancora una destinazione turistica molto popolare in Italia, ma come FederComTur stiamo lavorando intensamente per invertire questo trend: stiamo facendo conoscere, ad esempio, il turismo termale e i meravigliosi siti che caratterizzano questo Paese”, ha dichiarato la presidente Di Iorio, sottolineando la necessità di proseguire in questa direzione. “Secondo i dati in nostro possesso, sono circa centomila le presenze di turisti italiani in Bulgaria. Il Paese può contare su dieci siti UNESCO, mentre altri sedici sono in attesa di riconoscimento. Si tratta di un patrimonio storico di grande valore, che affascina sempre più i visitatori italiani”, ha dichiarato il direttore generale Luigi Cerruti. Cerruti ha inoltre ricordato come l’Italia stia lavorando sullo sviluppo delle cosiddette “seconde destinazioni”: realtà meno note rispetto a mete come Amalfi o Positano, che necessitano di essere valorizzate attraverso una gestione manageriale già consolidata, a supporto degli enti comunali. Un modello capace di favorire il partenariato pubblico-privato e di mettere al centro le comunità locali, rendendo il turista parte integrante dell’esperienza attraverso offerte mirate e di qualità. L’obiettivo è anche quello di promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici, all’interno di una visione che tenga conto della regolazione normativa, che deve seguire le stesse regole delle industrie, e del peso crescente del settore turistico sul PIL. All’incontro hanno preso parte anche Polina Karastoyanova, direttore esecutivo del NBT; Giuseppe Licata, consigliere regionale e membro della Commissione Sanità della Regione Lombardia; Marco Luigi Bellani, medico e psicologo clinico dell’Università dell’Insubria; Claudio Pisapia, segretario generale di FederComTur Italia e ideatore del modello Culturitalia. Il segretario nazionale Pisapia ha accolto con favore l’iniziativa, riconoscendo il grande lavoro di squadra messo in campo per costruire un vero ponte operativo tra i due Paesi, e ringraziando in particolare l’onorevole Bicchielli e il Governo bulgaro per la sensibilità dimostrata.

L'articolo Italia-Bulgaria, filo diretto per sviluppo del turismo sostenibile proviene da Le Cronache.