Per colpa della guerra ora aumenta anche il prezzo dei preservativi

Fate l’amore, non fate la guerra? Facile a dirsi, più costoso a farsi. Tra gli effetti del conflitto in Medio Oriente c’è anche un incremento del prezzo dei preservativi, almeno quelli prodotti dall’azienda malese Karex, fornitore di marchi leader come Durex e Trojan, oltre che di sistemi sanitari nazionali come l’Nhs britannico e di programmi di aiuto globali gestiti dalle Nazioni Unite. Intervistato da Bloomberg, l’amministratore delegato Goh Mia Kiat ha detto che l’azienda prevede di aumentare i prezzi dei suoi preservativi del 30 per cento nei prossimi mesi, a causa delle interruzioni della catena di approvvigionamento e all’aumento dei costi.

Karex produce un preservativo su cinque a livello globale

Il ceo di Karez, azienda che produce un preservativo su cinque a livello mondiale, ha spiegato che la guerra intrapresa da Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha reso complicato l’approvvigionamento di componenti chiave per la produzione di preservativi: ammoniaca, utilizzata per conservare il lattice; etanolo, usato per l’imballaggio e la stampa; e olio di silicone, fondamentale come lubrificante. Tutti materiali che non è facile sostituire, a causa dei rigidi requisiti normativi per i prodotti medicali.