Trump: «Se la tregua scade senza accordo pioveranno molte bombe»

Nel giorno segnato dalla cattura di una nave iraniana nello Stretto di Hormuz, sembra essersi sbloccata l’impasse sui nuovi colloqui Usa-Iran in Pakistan. Donald Trump ha infatti detto al New York Post che la delegazione americana – guidata dal suo vice JD Vance – è in volo verso Islamabad. «È molto potente, molto forte. Perdono 500 milioni di dollari al giorno», ha dichiarato sempre Trump parlando con The Hill, riferendosi al blocco marittimo americano sulle navi iraniane, su cui Washington ha fatto leva per spingere Teheran ad accettare nuovi colloqui. Secondo fonti riservate, Trump starebbe pianificando di recarsi personalmente in Pakistan entro giovedì 24 aprile per firmare un accordo con la Repubblica Islamica. La Cnn, intanto, riporta – citando fonti a conoscenza dei piani – che Vance in realtà dovrebbe partire da Washington domani, mentre i negoziati si terrebbero mercoledì.

Trump: «Se la tregua scade senza accordo pioveranno molte bombe»
JD Vance (Ansa).

Trump allontana l’ipotesi di una revoca del blocco navale

Trump ha inoltre affermato che l’accordo con l’Iran «sarà firmato oggi» in Pakistan. Ondivago come al solito, intervistato da Pbs ha dichiarato: «Vedremo se ci saranno o meno. Se non ci saranno, va bene lo stesso». Poi ha aggiunto che, in caso di scadenza del cessate il fuoco martedì «allora inizieranno a esplodere molte bombe». Trump ha tra l’altro smentito la notizia, pubblicata da Reuters, che su consiglio del capo dell’esercito pakistano Asim Munir lo vedeva in qualche modo intenzionato a rimuovere il blocco navale, di ostacolo per i negoziati: «Non mi ha detto nulla». L’annuncio di Vance in volo per Islamabad è arrivato a stretto giro dalle dichiarazioni all’Afp di due funzionari pakistani, che avevano mostrato ottimismo sul nuovo incontro tra le delegazioni iraniana e statunitense. L’Iran sta riconsiderando il suo ritiro da un proposto secondo round di colloqui di pace diretti con gli Stati Uniti, ha dichiarato a Reuters un alto funzionario di Teheran.

L’Iran denuncia il «comportamento irragionevole» di Trump

Teheran, in giornata, aveva ribadito che non avrebbe partecipato a un secondo round di negoziati in presenza, a meno di una revoca del blocco navale. Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, durante un colloquio col primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ha denunciato le «continue mancanze» di Washington, che si sommano al «comportamento intimidatorio e irragionevole» di Trump, il quale continua a parlare di accordo imminente, minacciando però attacchi alla Repubblica Islamica, senza nessuna intenzione di porre fine al blocco navale.