Il secondo incontro diretto tra Israele e Libano si terrà giovedì 23 aprile a Washington, con la partecipazione dell’ambasciatore israeliano Yechiel Leiter e dell’ambasciatrice libanese Nada Hamadeh Moawad. Lo ha rivelato il Jerusalem Post. Il presidente libanese Joseph Aoun, da parte sua, ha dichiarato che i negoziati bilaterali con Israele saranno gestiti da una delegazione libanese guidata da Simon Karam, l’ex ambasciatore negli Stati Uniti.
Hezbollah: «Nessuno sarà in grado di disarmarci»
La notizia della data dei nuovi colloqui non è stata accolta con favore da Hezbollah. Il deputato del movimento sciita libanese Hassan Fadlallah ha dichiarato che «nessuno, né in Libano né all’estero, sarà in grado di disarmare» il gruppo, foraggiato dall’Iran. «Il tentativo dell’esercito israeliano di stabilire una zona cuscinetto, con il pretesto di una linea difensiva, una linea gialla, una linea verde e una linea rossa… tutte queste linee saranno infrante e non ne accetteremo nessuna», ha aggiunto. Fadlallah ha anche detto che Aoun «dovrebbe abbandonare i negoziati diretti con Israele».
