Nella notte tra il 15 e il 16 aprile 2026 la Russia ha lanciato una nuova ondata di attacchi su larga scala contro l’Ucraina, colpendo diverse città con centinaia di droni e decine di missili. Il bilancio provvisorio è di almeno 16 morti e circa 100 feriti. Tra le vittime anche un ragazzo di 12 anni, ucciso a Kyiv. Proprio nella capitale sono scoppiati numerosi incendi e diversi edifici sono stati danneggiati, per un totale di quattro vittime: Squadre di emergenza hanno lavorato per ore tra le macerie e diversi paramedici sono rimasti feriti, come reso noto dal sindaco Vitali Klitschko. Tra le altre città colpite figurano Odessa, dove sono morte nove persone e sono state danneggiate infrastrutture portuali e civili, e Dnipro, dove si sono registrate due vittime. Secondo l’aeronautica ucraina, gran parte dei droni e dei missili è stata intercettata, ma una quota degli ordigni ha raggiunto i bersagli.
