Il Pentagono ora chiede alle case automobilistiche Usa di produrre armi

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, funzionari del Pentagono hanno avuto colloqui con alti dirigenti del settore automobilistico, tra cui l’amministratore delegato di Ford, Jim Farley, e la presidente e ceo di General Motors, Mary Barra, nel croso dei quali hanno chiesto la disponibilità a passare rapidamente alla produzione militare.

Il Pentagono ora chiede alle case automobilistiche Usa di produrre armi
Logo di General Motors a Wall Street (Ansa).

Sta aumentando la preoccupazione per l’esaurimento delle scorte di armi

I colloqui del Dipartimento della Difesa con aziende come Ford e General Motors si inseriscono in un contesto di crescente preoccupazione per l’esaurimento delle scorte di armi americane, che ha spinto i funzionari statunitensi a cercare alternative ai tradizionali appaltatori per incrementare la produzione di armi e altre forniture militari. Le fonti del Wsj hanno spiegato che i colloqui sono iniziati prima dell’inizio della guerra con l’Iran, alla fine di febbraio, e che al momento hanno carattere preliminare.

La “chiamata alle armi” del settore automotive sarebbe qualcosa di già visto

Un funzionario del Pentagono ha spiegato al Wsj che il Dipartimento della Difesa «si sta impegnando a espandere rapidamente la sua base industriale, sfruttando tutte le soluzioni e tecnologie commerciali disponibili per garantire che i militari mantengano un vantaggio decisivo». La “chiamata alle armi” del settore automotive sarebbe qualcosa di già visto: durante la Seconda guerra mondiale, infatti, le case automobilistiche statunitensi interruppero la produzione di veicoli civili per realizzare bombardieri, motori per aerei e camion.

Il Pentagono ora chiede alle case automobilistiche Usa di produrre armi
Donald Trump e Pete Hegseth, capo del Pentagono (Ansa).

Trump aveva chiesto aiuto alle case automobilistiche già durante la pandemia

Non è la prima volta che Donald Trump si rivolge direttamente alle case automobilistiche americane. Durante le prime fasi della pandemia di Covid, infatti, GM e Ford avevano collaborato col settore sanitario per produrre decine di migliaia di ventilatori.