D’Alessio: Azione protagonista con l’altro campo

di Mario Rinaldi

 

 

Una riunione del campo largo, quella tenutasi la scorsa sera a Salerno, che come anticipato ha emesso una fumata nera sul nome del candidato sindaco, ma anche su alcune posizione che bisognerebbe meglio chiarire. Proprio come ha anche indicato il deputato di “Azione”, Antonio D’Alessio, che ha cercato di dare delle indicazioni più precise su come si sta muovendo il suo partito, senza sbilanciarsi più di tanto.

On. D’Alessio si avvicinano le elezioni a Salerno. Come si sta organizzando il campo largo, soprattutto dopo l’incontro dell’altra sera?

“Non parlerei di campo largo. In più occasioni lo abbiamo definito “campo altro”. C’è un’ampia coalizione che ha intenzione di proporre un modello amministrativo nuovo, diverso rispetto a quello attuale, più aperto e predisposto all’ascolto e all’inclusività. Le esigenze e le istanze dei salernitani che chiedono sicurezza, manutenzione, verde pubblico, efficienza degli uffici comunali, strutture sportive, non sono state minimamente riscontrate”.

In molti avrebbero indicato il nome di Gianfranco Valiante quale candidato sindaco. Potrebbe essere lui un profilo ideale?

“Molti nomi in circolazione ma, al momento, non si è ancora deciso il candidato sindaco e sul punto non vorrei sbilanciarmi perché potrei dire delle inesattezze. Attendiamo e valutiamo”.

Azione presenterà la propria lista a questa tornata elettorale a Salerno?

“Si, anche Azione sta predisponendo la lista di candidati al Consiglio comunale. Sul punto mi preme ringraziare il segretario provinciale Rosario Pacifico e il segretario comunale Corrado Naddeo, che si stanno impegnando per la migliore composizione possibile della lista”.

Invece, come si sta organizzando il suo partito in altri Comuni al voto? Su tutti Campagna e Cava.

“Proporremo le liste nei comuni che andranno al voto. Anche in quelli che lei ha citato. In particolare a Cava contiamo già su due consiglieri comunali, Federico De Filippis e Franco Manzo che guideranno la lista”.

Questione sicurezza a Salerno: lente di ingrandimento su Torrione con diversi episodi “sgradevoli”. Secondo lei come si può affrontare questo tema?

“È una priorità assoluta per il nostro territorio. Il degrado diffuso e la mancanza di sicurezza sono la diretta conseguenza di un’amministrazione men che mediocre. Occorre potenziare l’organico della polizia municipale e creare sinergia con le forze dell’ordine. Non si è avuta la capacità di farlo. Voltiamo pagina”.

Impianti sportivi altra nota dolente.

“Lo sport a Salerno è in un periodo davvero buio. Forse il punto più basso della sua storia. Incredibile come l’argomento sport abbia incontrato il totale disinteresse dell’amministrazione. E ciò sia per l’assenza di strutture per l’avviamento allo sport sia per le drammatiche carenze nei settori agonistici. Capitolo a parte stadio Arechi. Non so se e quando si farà, ma dedicare centoventi milioni di euro di soldi pubblici quando un privato aveva manifestato la disponibilità ad investire mi è sembrata una follia. Lo dico da tifosissimo della Salernitana, siamo in un’epoca in cui la sanità non funziona, i servizi sociali latitano, abbiamo pochissime disponibilità economiche e noi che facciamo? Dedichiamo enormi risorse pubbliche per ristrutturare lo stadio dicendo no ad un privato che avrebbe voluto investire? Scelte incomprensibili, occorre creare discontinuità”. Parola d’ordine per il deputato salernitano di “Azione” è discontinuità. Utilizzata in quasi tutte le risposte fornite proprio per denotare la volontà, chiara e decisa, di un cambio di rotta radicale, sotto tutti i punti di vista.

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