Voghera, l’ex assessore Adriatici condannato a 12 anni per omicidio volontario

Massimo Adriatici, l’ex assessore di Voghera che nel 2021 uccise il senzatetto Youns El Boussettaoui, è stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per omicidio volontario. Potrà contare sullo sconto di pena di un terzo per aver scelto il rito abbreviato. La procura aveva chiesto 11 anni e quattro mesi di detenzione, la difesa l’assoluzione per legittima difesa. Adriatici dovrà anche versare 380 mila euro totali di risarcimenti – 90 mila ai genitori del 39enne marocchino e 50 mila per ogni fratello e sorella, quattro in totale, tutti costituitisi parte civile.

La ricostruzione dei fatti

Nella serata del 20 luglio 2021, in piazza Meardi a Voghera, l’allora assessore alla Sicurezza, avvocato ed ex poliziotto, sparò un colpo di pistola verso Youns, reo di star infastidendo i clienti seduti all’esterno del bar Ligure. I due avevano avuto un’iniziale colluttazione, con la vittima che aveva sferrato ad Adriatici un pugno in faccia. A quel punto quest’ultimo, caduto a terra, ha impugnato l’arma e colpito al petto il senzatetto. Costui fu dichiarato morto un’ora e mezza dopo «per choc emorragico acuto a causa della lacerazione della vena cava inferiore e dei vasi renali contigui». La procura ha parlato di «una vera e propria ronda armata», sostenendo che Adriatici fosse uscito di casa apposta per capire cosa stesse facendo Youns. Inizialmente aveva ipotizzato l’eccesso colposo di legittima difesa, chiedendo una condanna di tre anni e sei mesi. Ma quel processo non si è mai concluso e la giudice Valentina Nevoso, nel novembre del 2024, ha chiesto di riqualificare il reato nell’omicidio volontario. Capo d’imputazione accolto, con le attenuanti generiche, perché «Adriatici avrebbe potuto valutare meglio la situazione e sparare alle gambe, anche per il suo ruolo di ex poliziotto».