Oggi ho partecipato al presidio di Napoli, in Piazza del Plebiscito, per ribadire un principio che non può essere messo in discussione: senza consenso è stupro.
Il 15 febbraio è una data simbolica: nel 1996 la legge 66 ha riconosciuto finalmente la violenza sessuale come reato contro la persona, superando distinzioni umilianti e arretrate.
La riforma proposta dal Governo, eliminando il riferimento al consenso e indebolendo l’impianto sanzionatorio dell’art. 609 bis, rappresenta un pericoloso passo indietro, in contrasto con la Convenzione di Istanbul e con i diritti fondamentali delle donne.
Senza consenso è stupro: e la libertà delle donne non può essere riscritta al ribasso, perché è il fondamento stesso della democrazia.
Come istituzioni abbiamo il dovere di proteggere le vittime e rafforzare la giustizia, non svuotarla. Lo scrive in una nota l’ Avvocata Claudia Pecoraro Assessora alla Regione Campania
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