I deputati (per ora tre) del neonato partito Futuro Nazionale potrebbero costituire una componente nel gruppo Misto con il simbolo del Popolo della Famiglia, guidato da Mario Adinolfi. Lo ha confermato quest’ultimo all’Ansa dopo le indiscrezioni del Corriere della Sera, parlando di «dialogo aperto» con l’ex generale e di conversazioni con i suoi parlamentari (i due ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso e l’ex Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo).

Vannacci punta ai contributi della Camera dei deputati
Come ha spiegato Adinolfi, «la presenza di un simbolo che si è presentato alle elezioni precedenti garantisce il riconoscimento come componente del gruppo Misto, e anche il riconoscimento in termini di contributi» della Camera dei deputati, che ammontano a circa 100 mila euro annui. Il simbolo del suo Popolo della Famiglia è stato appunto presentato alle elezioni politiche del 2018 e del 2022 (in questo caso nella coalizione Alternativa per l’Italia con Simone Di Stefano, ex-vicepresidente di CasaPound), in entrambi i casi senza un approdo in Parlamento. A distanza di qualche anno, il marchio potrebbe però sbarcare alla Camera: «Stiamo discutendo dei dettagli di questo passaggio. Comunque il rapporto con Vannacci non è episodico, ma consolidato dalle esperienze recenti insieme alle Regionali», ha spiegato Adinolfi, che nei giorni scorsi era stato accostato a Futuro Nazionale.
