Stabilizzare i lavoratori precari. Questa la richiesta che la Fiadel Salerno ha avanzato ai vertici dell’azienda Ruggi. Ieri mattina, infatti, si è svolto il presidio di tutti i lavoratori dipendenti della società cooperativa Colser presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, promosso dall’organizzazione sindacale. I lavoratori hanno deciso di scioperare per chiedere l’eliminazione dell’attuale stato di precarietà che coinvolge numerosi dipendenti, i quali vengono impiegati in maniera continuativa e costante oltre l’orario di lavoro ordinario attraverso il ricorso sistematico al lavoro supplementare e straordinario. La richiesta principale è la stabilizzazione dei contratti di lavoro a tempo pieno, quale condizione necessaria per garantire dignità, tutele e una corretta organizzazione del servizio. Nel corso della mobilitazione sono state inoltre denunciate: un’iniqua ripartizione dei carichi di lavoro; l’assenza di turnazione tra i lavoratori; il mancato lavaggio del vestiario da lavoro; il mancato riconoscimento dei tempi di vestizione. Proprio nel corso dell’incontro con il dottor Sergio Russo sono state evidenziate le criticità e i timori dei lavoratori che ormai da tempo attendono risposte chiare sul loro futuro lavorativo. ««Siamo di fronte a una situazione non più sostenibile. Non è accettabile che lavoratori impiegati quotidianamente oltre l’orario ordinario continuino a rimanere in una condizione di precarietà. Chiediamo con forza la stabilizzazione dei contratti a tempo pieno e il rispetto delle regole, dei diritti e della dignità di chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale all’interno di una struttura ospedaliera», ha dichiarato Davide Sapere, della Segreteria Provinciale Fiadel, Nel corso della mattinata di ieri, una delegazione della Fiadel, insieme a rappresentanti dei lavoratori, è stata ricevuta dal Direttore Generale pro tempore dell’Aou San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, il quale ha manifestato immediata disponibilità ad interloquire con la società cooperativa Colser al fine di individuare soluzioni utili al superamento dell’attuale stato di agitazione. «Sì, è stato un incontro positivo. Abbiamo appena terminato il colloquio con l’attuale direttore generale, che ringrazio pubblicamente: è una persona squisita e spero sinceramente che resti alla guida dell’azienda. Salerno ha bisogno — o forse la fortuna — di avere un’azienda che funzioni. Abbiamo posto una problematica importante: ci sono lavoratori con contratti part-time che, di fatto, svolgono straordinari sistematici ogni giorno», ha dichiarato Giuseppe Ventura, delegato sindacale. «Abbiamo quindi chiesto di stabilizzare l’orario di lavoro, anche perché è in corso una gara d’appalto che, se dovesse essere vinta da un’azienda diversa, potrebbe comportare un passaggio di cantiere con una riduzione dell’orario contrattuale rispetto a quello effettivamente svolto. Questo rischia di penalizzare i lavoratori, e non possiamo permetterlo», ha aggiunto Ventura. La Fiadel resta pertanto in attesa della convocazione di un tavolo di concertazione con l’Azienda Ospedaliera e la cooperativa Colser, con l’obiettivo di risolvere tutte le problematiche denunciate dai lavoratori e avviare definitivamente la fase di stabilizzazione per i dipendenti precari.
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