di Felice Guerra
Nocera Inferiore. Nessuna responsabilità per la morte di Elia Caroccia, la giovane 32enne di Nocera Inferiore deceduta il 20 agosto del 2023, mentre si trovava sul sentiero dei “Fringuelli”, nei pressi del ponte tibetano di Roccamandolfi in provincia di Isernia. Lo ha deciso il gup del Tribunale della città molisana Dopo che la famiglia della giovane si era opposta alla richiesta di archiviazione presentata dalla procura guidata da Carlo Fucci. La tragedia avvenne mentre Elia, che lavorava in un call Center di Pompei, si trovava con il fidanzato e degli amici sul sentiero dei Fringuelli, adiacente al ponte tibetano di Roccamandolfi, in provincia di Isernia. Durante l’escursione, la ragazza precipitò in una ripida scarpata. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, i tentativi di recuperare Elia furono vani a causa del terreno scosceso, della fitta vegetazione e soprattutto della profondità del burrone, che raggiungeva gli 80 metri. Era agosto di tre anni fa . A sette mesi dall’incidente, arrivò la decisione della Procura secondo cui non c’erano responsabilità a carico di terzi. Inizialmente, le indagini avevano coinvolto anche il sindaco di Roccamandolfi, dato che il Comune è proprietario del sentiero. In base alle analisi delle prove raccolte, testimonianze ma anche effetti personali della ragazza, recuperati dopo 24 ore a oltre 100 metri di profondità, il procuratore di Isernia, Carlo Fucci, avena richiesto l’archiviazione del caso. Decisione a cui si era opposto l’avvocato Stanislao Sessa che assiste la famiglia della sfortunata Elia chiedendo indagini più specifiche, in particolare sulla presenza di indicazioni o segnali di pericolo lungo il sentiero, oltre che per presunte omissioni di altri. Ora, dopo camera di consiglia, il gup ha deciso di non ravvisare responsabilità per quel decesso archiviando il caso e l’inchiesta contro ignoti di omicidio colposo
L'articolo Nessuna responsabilità per la morte di Elia Caroccia proviene da Le Cronache.
