Un incontro casuale, in un bar di Roma nell’epoca brillante e fiorente della Dolce Vita. Poi, l’inizio di una collaborazione lunga più di 60 anni che avrebbe ridefinito l’intero panorama della moda italiana e, successivamente, internazionale. Se Valentino Garavani, stilista morto lunedì 19 gennaio a 93 anni, è stato l’estro e il lato creativo della sua maison del lusso fondata nel 1960, Giancarlo Giammetti ne è stato lo stratega, che nel corso degli anni ha contribuito a trasformare il brand in un protagonista del mercato globale e in una vera icona inconfondibile. Ecco chi è l’imprenditore romano, per oltre mezzo secolo partner lavorativo e di vita dello stilista.
Giancarlo Giammetti, il primo incontro con Valentino e i 12 anni di amore

Nato a Roma nel 1938, Giancarlo Giammetti è un imprenditore nonché una figura chiave della moda italiana. Il primo incontro con Valentino risale all’inizio degli Anni 60, quando i due si incrociarono in un caffè di Via Veneto nella Capitale, attraversata dalla Dolce Vita felliniana. Lo stilista, diversi anni dopo, lo avrebbe ricordato con naturalezza, parlando di una serata come tante in un locale senza alcun posto libero e di sguardi incrociati. «Forse il giorno in cui ci siamo conosciuti è il ricordo più toccante», ha invece confessato Giammetti parlando a Storie Italiane. Da quel giorno sarebbe però iniziata una vita condivisa, non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche sentimentale. Per circa 12 anni i due si sono amati, prima di trasformare il loro rapporto in un’amicizia solida e in una stabile collaborazione professionale.

All’interno della maison, i loro ruoli furono chiari fin dai primi istanti: Valentino si sarebbe dedicato alla creazione dei capi, Giammetti alla gestione, all’organizzazione e alla visione imprenditoriale. Fu lui a dare una struttura all’azienda, a costruirne l’immagine internazionale e a rendere una maison artigianale in un colosso mondiale del lusso. Il loro equilibrio ha permesso al duo di attraversare, con il brand, decenni di successi, vestire star di Hollywood e potenti della Terra, infiammare le passerelle romane e quelle newyorkesi. Un rapporto fatto anche di qualche lite, come il battibecco reso celebre dal documentario Valentino, l’ultimo imperatore di Matt Tyrnauer. La scena, oggi virale sui social, li vede discutere con grande ironia sul design di una sfilata e sull’uso della sabbia in passerella. Un tono mai conflittuale, ma quello di due esperti che si rispettano e discutono su opinioni divergenti.
Gli ultimi anni e il libro di fotografie
Negli ultimi anni, Giammetti ha promosso diverse iniziative filantropiche, tra cui la fondazione L.I.F.E. per sostenere i bambini colpiti da Hiv e l’Accademia Valentino per valorizzare la moda e il ruolo della città di Roma nel mercato del fashion. Dopo il ritiro dello stilista dalle scene, ne ha custodito l’eredità tramite diversi progetti come il Valentino Garavani Archives, l’archivio digitale che raccoglie migliaia di bozzetti, abiti e materiali storici. Abile fotografo, per diversi anni ha scattato immagini della «vita straordinaria» ma quotidiana con Valentino, finite nel libro Private oggi oggetto di collezione. Dopo la notizia della morte dello stilista, lo ha salutato con un breve post su Instagram: una foto in bianco e nero e una parola, «…forever…».
