Jacques Moretti, proprietario del Constellation, avrebbe ammesso di fronte agli inquirenti che la porta di emergenza situata nel seminterrato del locale di Crans-Montana era bloccata dall’interno. Lo riferisce la televisione svizzera Rts. Moretti, che è stato arrestato, avrebbe anche affermato di aver sbloccato lui stesso la porta dall’esterno, una volta giunto sul posto, trovando diversi corpi senza vita ammucchiati. Inoltre avrebbe anche dichiarato di aver sostituito lui stesso la schiuma fonoassorbente che ha preso fuoco, innescando il rogo in cui sono morti 40 ragazzi. Moretti è al momento accusato con la moglie Jessica Maric (ai domiciliari con braccialetto elettronico), di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose. Ma adesso si potrebbe configurare la contestazione del reato di omicidio per dolo eventuale.
La vicesindaca di Crans-Montana chiede scusa per i mancati controlli
Bonvin Clivaz, vicesindaca di Crans-Montana, in una intervista rilasciata sempre a Rts, ha chiesto scusa alle famiglie delle vittime e dei feriti. Questo dopo le polemiche suscitate dal primo cittadino Nicolas Féraud, che non lo aveva fatto nella conferenza stampa all’indomani della tragedia. «Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa. Sui controlli c’è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l’inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte». Clivaz ha però allontanato le ipotesi di dimissioni da parte dell’attuale amministrazione di Crans-Montana.
