F1: Sainz vince a Singapore, primo successo per la Ferrari nel 2023

Carlos Sainz ha vinto il GP di Singapore, condotto in testa per tutti i 62 giri. Per la Ferrari è il primo successo nel campionato mondiale di Formula 1 2023. Sul podio anche la McLaren di Lando Norris e la Mercedes di Lewis Hamilton. Il Cavallino non saliva sul gradino più alto del podio dal Gran Premio d’Austria del 10 luglio 2022: in quell’occasione a vincere era stato Charles Leclerc.

Seconda vittoria al volante della Ferrari per Sainz

Per Sainz è la seconda vittoria al volante della Ferrari. «È una sensazione incredibile, ringrazio la scuderia, è stato fatto un grande sforzo per tornare a vincere dopo un inizio difficile: abbiamo fatto fatto tutto alla perfezione», ha detto il pilota spagnolo, aggiungendo di essere «al settimo cielo» dopo il successo a Singapore che riporta la Rossa sul gradino più alto del podio dopo un lungo digiuno. «Dovevamo cercare di gestire il degrado delle gomme, tutto ha funzionato alla perfezione, ce l’abbiamo fatta ad arrivare in fondo. Ho pensato a tenere il passo, abbiamo gestito e portato la macchina al traguardo».

F1: Sainz vince a Singapore, primo successo per la Ferrari nel 2023. Sul podio anche la McLaren di Norris e la Mercedes di Hamilton.
Carlos Sainz (Getty Images).

Il leader del mondiale Verstappen ha chiuso quinto

La gara ha avuto un colpo di scena all’ultimo giro, quando George Russell – terzo e all’attacco di Norris – è finito contro le barriere, lasciando via libera al terzo posto di Hamilton e al quarto di Leclerc. Il leader del mondiale Max Verstappen ha chiuso in quinta posizione, dopo essere partito undicesimo in griglia.

Europei di volley, Italia battuta in finale dalla Polonia

L’Italia di Fefè De Giorgi non è riuscita a conquistare il suo ottavo oro agli Europei: al PalaEur di Roma gli Azzurri del volley sono stati infatti battuti dalla Polonia, che si è presa la rivincita della sconfitta interna agli ultimi Mondiali, tornando sul tetto d’Europa 14 anni dopo l’ultima volta.

Europei di volley, Italia battuta in finale dalla Polonia. Sfuma il sogno degli Azzurri, sconfitti 3-0 al PalaEur di Roma.
La Polonia celebra il titolo europeo (Getty Images).

Troppi gli errori azzurri, spesso gratuiti

Tra gli spettatori di un PalaEur gremito c’era anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, appassionato di pallavolo. Ma gli Azzurri, in serata no, hanno subito fin dall’inizio il gioco degli avversari, senza riuscire mai a costruire attacchi con fluidità. Il primo set è finito 20-25 per la Polonia, il secondo 21-25 e il terzo, il migliore giocato dall’Italia, si è chiuso col punteggio di 23-25. Mattatori del match Wilfredo Leon e Lukasz Kacmarek, con 10 punti a testa. Ottima anche la prestazione di Aleksander Sliwka, autore di sette punti. Per l’Italia vani gli 11 punti di Daniele Lavia. Troppi gli errori azzurri, spesso gratuiti: e così la Polonia, con una finale invece quasi perfetta, si è aggiudicata così il secondo titolo europeo della sua storia dopo il successo del 2009.

Coppa Davis, doppia vittoria con Arnaldi su Garin e Sonego su Jarry. Italia-Cile 2-0

L’Italia si porta sul 2-0 nella sfida di Coppa Davis contro il Cile a Bologna. Lorenzo Sonego, numero 38 del ranking Atp, ha battuto Nicolas Jarry (22 Atp) per 3-6, 7-5, 6-4 in due ore e 43 minuti. Il 28enne di Torino è stato protagonista di una rimonta che nel secondo set lo ha visto anche annullare ben quattro match point all’avversario.

La vittoria di Arnaldi su Garin

Matteo Arnaldi, numero 47 del ranking Atp, ha battuto Cristian Garin (103 Atp) per 2-6, 6-4, 6-3. Il 22enne di Sanremo ha pagato lo scotto del debutto in Davis, cedendo il primo set contro il più esperto avversario. Nei due set successivi ha mostrato carattere recuperando lo svantaggio e portando il punto all’Italia.

Vuelta: vince la 19esima tappa Alberto Dainese davanti a Filippo Ganna

Alberto Dainese ha vinto la 19esima tappa della Vuelta. L’italiano ha battuto allo sprint l’azzurro Filippo Ganna mentre lo statunitense Sepp Kuss è sempre più leader della corsa spagnola a due giorni dalla fine.

Van der Berg al terzo posto

Completa il podio l’olandese Van der Berg giunto terzo mentre un altro italiano, Davide Cimolai, è quarto. In classifica generale Kuss ha un vantaggio di 17″ sul danese Jonas Vingegaarde e di 1’08” sullo sloveno Primoz Roglic.

Caso Hermoso, divieto di avvicinamento per Rubiales

Il tribunale spagnolo dell’Audiencia Nacional di Madrid, responsabile del caso aperto per il bacio dell’ex presidente della Federcalcio Luis Rubiales alla giocatrice spagnola Jennifer Hermoso, ha decretato per l’accusato il divieto di avvicinarsi a meno di 200 metri dalla vittima. Il giudice Francisco de Jorge ha inoltre proibito a Rubiales di mettersi in contatto con Hermoso attraverso qualsiasi mezzo durante lo svolgimento delle indagini. L’ex dirigente avrà anche l’obbligo di presentarsi ogni 15 giorni per firmare in tribunale.

Hermoso, divieto di avvicinamento per Rubiales. L'ex presidente della Federcalcio spagnola non potrà poi contattare la giocatrice.
Luis Rubiales (Getty Images).

Rubiales ha sostenuto che il bacio fosse consensuale

Per l’ex capo della Federcalcio spagnola, accusato dalla procura di «aggressione sessuale» e «coercizione», aveva richiesto un ordine restrittivo che prevedesse almeno 500 metri di distanza tra Rubiales ed Hermoso, distanza poi ridotta a 200 metri. Interrogato prima dell’emissione delle misure restrittive, ha negato ancora le accuse a lui rivolte, sostenendo che il bacio con Hermoso sia stato consensuale.

Hermoso, divieto di avvicinamento per Rubiales. L'ex presidente della Federcalcio spagnola non potrà poi contattare la giocatrice.
Jennifer Hermoso (Getty Images).

Il tentativo da parte della Federcalcio di insabbiare lo scandalo

«Siamo molto soddisfatte, nel bacio non c’era nessun consenso ed è ciò che stiamo cercando di dimostrare in aula», ha dichiarato la legale della calciatrice Carla Vall. Così Victoria Rosell, delegata del governo contro la violenza di genere: «Non permettere di avvicinarsi alla persona offesa e impedire che ci siano comunicazioni. Sono misure importanti in una causa per coercizione e aggressione». Hermoso aveva raccontato che, dopo lo scoppio del caso, era anche stata forzata a sottoscrivere un comunicato della Federcalcio spagnola che nelle ore immediatamente successive aveva provato a insabbiare lo scandalo.

Massimiliano Allegri: «Dispiaciuto per Pogba. Bonucci? In bocca al lupo»

«Sono dispiaciuto per Pogba» ha affermato Massimiliano Allegri sul caso di doping legato al giocatore francese «ma non ho altro da aggiungere: c’è un procedimento in corso, ci sono persone coinvolte ed è giusto aspettarne la fine» aggiungendo che «ha subito una sospensione, aspettiamo la sentenza e poi potrò dire cosa cambia per la Juve».

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A Bonucci «faccio un in bocca al lupo»

«Non c’è più niente da dire, abbiamo già detto tanto: ripeto ciò che ho detto, gli faccio un in bocca al lupo per la carriera dentro e fuori dal campo», ha sottolineato Allegri in merito alle parole di Leonardo Bonucci e come riportato dall’Ansa. «Le soap opera sono su Canale 5, ma non mi appassionano e Bonucci è andato in una squadra che fa la Champions: non ho altro da aggiungere».

Basket, la Virtus Bologna ha esonerato Sergio Scariolo

Fulmine in casa Virtus Bologna. La società ha esonerato l’allenatore Sergio Scariolo. Il tecnico campione del mondo con la Spagna nel 2019 ha allenato la Virtus dal 2021 al 2023. La decisione è arrivata dopo le parole dell’allenatore sugli obiettivi del club.

Minati la serenità e l’entusiasmo dell’ambiente virtussino

«Le dichiarazioni del tecnico rilasciate agli organi di stampa in data 13 settembre 2023, che seguono quelle rilasciate durante la conferenza stampa di fine stagione del 27 giugno, minano purtroppo la serenità e l’entusiasmo dell’ambiente virtussino e del gruppo che si accinge ad affrontare i primi impegni ufficiali della nuova stagione sportiva», ha fatto sapere la società. Queste le parole che Scariolo aveva pronunciato davanti ai giornalisti in merito agli obiettivi della stagione: «È una domanda per la società. Mi ha consegnato la squadra e io la ricevo. La costruzione della squadra è della società e va dato merito di aver fatto il possibile con i mezzi a disposizione».

Sollevato anche il primo assistente Diana

Nel suo comunicato ufficiale, la Virtus ha sottolineato che gli impegni della nuova stagione sportiva minati dalle parole di Scariolo hanno «l’obiettivo di raggiungere importanti risultati sia a livello nazionale che internazionale». Sollevato dall’incarico anche il primo assistente Andrea Diana, la Virtus è attualmente senza staff tecnico.

 

Real Madrid: tre giocatori arrestati per la diffusione di video sessuali con una minorenne

Appartengono al settore giovanile del Real Madrid, i tre giocatori  arrestati per la diffusione di un video, in un gruppo WhatsApp, a sfondo sessuale che coinvolge una ragazza. La vicenda è legata alla denuncia presentata il 6 settembre dalla madre della minorenne. L’identità dei calciatori non è stata ancora rivelata.

I fatti sarebbero avvenuti alle Canarie, secondo il quotidiano El Confidencial, e i giocatori farebbero parte della “cantera” del Real, alla filiale del Castiglia e alla terza squadra. Non è escluso che nel caso siano coinvolti anche altri calciatori, compresi elementi della prima squadra. Gli arresti sarebbero stati effettuati nel centro tecnico di Valdebebas, dove la Guardia Civil ha fermato i giocatori che si stavano preparando a scendere in campo per l’allenamento.

Il Real Madrid: «Adotteremo le misure opportune»

Nella nota ufficiale del Club si legge: «Il Real Madrid comunica di aver appreso che un giocatore del Castilla e tre giocatori del Real Madrid C hanno rilasciato una dichiarazione alla Guardia Civil in relazione a una denuncia per la presunta diffusione di un video privato su WhatsApp. Quando il club avrà conoscenza approfondita dei fatti adotterà le misure opportune».

The Best FIFA Awards: Spalletti e Inzaghi tra i migliori allenatori

Luciano Spalletti, nuovo ct della Nazionale italiana, e Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, sono tra i finalisti, cinque in tutto, del The Best FIFA Football Awards 2023. Il premio, giunto alla nona edizione, viene assegnato ogni anno alle migliori personalità del calcio mondiale, a seconda delle varie categorie. Spalletti e Inzaghi sono gli unici italiani. E tra gli allenatori sfideranno Pep Guardiola, Xavi e Ange Postecoglou, rispettivamente alla guida di Manchester City, Barcellona e Tottenham.

Nessun calciatore italiano candidato

Tra i calciatori, invece, non c’è nessun italiano. I candidati per il miglior giocatore sono 12. Dalla serie A ci sono Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia, che militano nel Napoli, oltre a Marcelo Brozovic, ormai ex Inter, passato in estate all’Al Nassr. Ci sono anche Lionel Messi, Kylian Mbappè, Declan Rice e ben sei giocatori del Manchester City. Si tratta di Julian Alvarez, Kevin De Bruyne, Ilkay Gundogan (ora al Barcellona), Erling Haaland, Rodri e Bernardo Silva.

The Best FIFA Awards Spalletti e Inzaghi tra i migliori allenatori
L’abbraccio tra Osimhen e Kvaratskhelia (Getty).

Tra i migliori portieri anche l’ex Inter Onana

Tra i migliori portieri spicca l’ex Inter Andrè Onana, che in estate ha salutato Milano per trasferirsi al Manchester United. Dovrà vedersela col marocchino Bounou, Thibaut Courtois, Ederson e Marc-André ter Stegen. I Mondiali femminili hanno avuto un peso nelle 16 nomination per la categoria miglior giocatrice, con Aitana Bonmatì a guidare un quartetto di candidate spagnole, tra le quali c’è anche Jennifer Hermoso, protagonista suo malgrado del caso che ha portato alle dimissioni il presidente della Rfer, Luis Rubiales. Per le allenatrici, le vincitrici del premio 2021 e 2022, Emma Hayes e Sarina Wiegman,  figurano nel quintetto nominato in tale categoria. Le votazioni sono aperte, con la giuria internazionale composta da capitani e allenatori delle nazionali, giornalisti. oltre che tifosi di tutto il mondo che siano registrati su Fifa.com e che potranno esprimersi entro il 6 ottobre prossimo.

The Best FIFA Awards Spalletti e Inzaghi tra i migliori allenatori
Il portiere Onana (Getty).

Pogba positivo al testosterone, controanalisi il 20 settembre

Dopo il riscontro della positività al testosterone in un test antidoping, il centrocampista della Juventus Paul Pogba ha chiesto le controanalisi: si svolgeranno il 20 settembre all’Acqua Acetosa. Il calciatore è risultato positivo al controllo effettuato dopo Udinese-Juventus del 20 agosto, partita vinta dalla Vecchia Signora in cui non era nemmeno sceso in campo. Dopo un 2022/23 travagliato, in questo iniziale scorcio di campionato ha giocato poco più di 50 minuti.

Pogba positivo al testosterone, controanalisi il 20 settembre. Improbabile che il secondo esame possa smentire il primo.
Paul Pogba (Getty Images).

Pogba ha assunto il testosterone con un integratore comprato negli Usa

Pogba avrebbe assunto il testosterone attraverso un integratore acquistato negli Stati Uniti su consiglio di un amico, senza consultare la Juventus. Il giocatore, sospeso dal Tribunale nazionale antidoping, rischia una squalifica fino a 4 anni. Le controanalisi si svolgeranno nella stessa struttura dov’è stato effettuato il primo esame e i periti del periti del calciatore potranno monitorare sul posto tutte le procedure. Guardando la casistica, è altamente improbabile che il secondo risultato possa smentire il primo.

Se confermata la positività, via all’inchiesta in cui Pogba verrà interrogato

Solo dopo il risultato, se confermata la positività, si aprirà l’inchiesta in cui Pogba verrà interrogato e da quel momento si capirà l’esatta linea difensiva, che dovrebbe basarsi sul concetto di “non consapevolezza” nel violare le norme antidoping e sulla “non conoscenza” delle caratteristiche vietate del prodotto assunto. Una battaglia legale potrebbe portare alla squalifica più lunga, mentre con un patteggiamento Pogba otterrebbe uno sconto della pena.

Bonucci contro la Juve e Allegri: «Mi hanno umiliato. Via due volte per colpa di un singolo»

La notizia della causa alla Juventus, le parole della moglie e adesso le accuse ad Allegri e al club bianconero. Leonardo Bonucci ha deciso di attaccare pubblicamente la sua ex squadra e il suo ultimo tecnico in Italia, dopo il trasferimento di poche settimane fa all’Union Berlin. Il difensore ha concesso un’intervista a SportMediaset in cui ha dichiarato: «Ho letto e sentito cose non vere dette dalla Juventus e dall’allenatore». Ha raccontato la sua versione dei fatti e ha sottolineato di essere stato «umiliato» da società e allenatore.

Bonucci: «Sono stato umiliato»

L’ex difensore bianconero ha dichiarato: «È falso che a ottobre e a febbraio mi era stata comunicata la volontà di interrompere il rapporto alla fine della stagione. Anzi, a fine maggio avevo dato la mia disponibilità per essere la quinta/sesta scelta in difesa, a fare la chioccia». E ancora: «Ho annusato qualcosa solo leggendolo sui giornali, fino a quando il 13 luglio Giuntoli e Manna mi hanno comunicato, venendo a casa mia, che non avrei più fatto parte della rosa della Juventus e che la mia presenza in campo avrebbe ostacolato la crescita della squadra. Questa è stata l’umiliazione che ho subito dopo 500 e passa partite in bianconero».

Bonucci contro la Juve e Allegri «Mi hanno umiliato. Via due volte per colpa di un singolo»
Leonardo Bonucci riceve dal presidente Gianluca Ferrero una targa per le 500 apparizioni in bianconero (Getty).

Il difensore: «Costretto a lasciare la Juve per un singolo»

«Ho apprezzato la solidarietà di tanti giocatori, anche attuali, della Juve e di altre società», ha continuato Bonucci. «Tutti mi hanno manifestato la loro vicinanza per il comportamento irrispettoso della società». L’attacco del difensore ad Allegri è arrivato poco dopo: «Porto avanti la causa perché le persone che dovevano farmi chiudere la carriera in bianconero in modo rispettoso e degno non l’hanno fatto. È la seconda volta che sono costretto a lasciare la Juve per la presa di posizione di un singolo. È sotto gli occhi di tutti che non ho mai avuto il rapporto che avrei voluto con l’allenatore». Infine un passaggio sulla scelta delle vie legali: «Avevo diritto ad allenarmi con la squadra a prescindere dalla scelta tecnica: non mi è stato concesso. Mi sono sentito svuotato di tutto. Se dovessi vincere, devolverò tutto in beneficenza».

Bonucci contro la Juve e Allegri «Mi hanno umiliato. Via due volte per colpa di un singolo»
Bonucci con la maglia dell’Union Berlin (Getty).

Tennis femminile: Simona Halep squalificata per doping

Simona Halep è stata squalificata per quattro anni per doping. L’atleta romena, ex numero uno al mondo del tennis femminile, era stata sospesa provvisoriamente lo scorso ottobre, dopo un controllo positivo agli Us Open.

La tennista potrà fare appello

A quasi un anno di distanza, è arrivata la sentenza dell’Itia, l’agenzia internazionale per l’integrità del tennis; la squalifica parte dal 6 ottobre 2022 e scadrà il 6 ottobre del 2026, ma Halep, che su X ha scritto «La mia lotta continua», potrà fare appello.

Pogba positivo a causa di un integratore comprato in America

A tradire Paul Pogba potrebbe essere stato un integratore acquistato in America e consigliato da un medico amico del francese. Mentre il centrocampista resta sospeso in attesa delle controanalisi, il caso di positività al doping continua a tenere banco alla Juventus e sui social. L’ipotesi più probabile è proprio questa: Pogba avrebbe assunto l’integratore, senza ritenerlo una sostanza dopante. Una leggerezza causata dalle regole differenti vigenti in America, rispetto a quelle europee e della Serie A. Il centrocampista è risultato positivo al testosterone dopo un controllo al termine di Udinese-Juventus, match in cui non ha nemmeno giocato.

Pogba positivo a causa di un integratore comprato in America
Paul Pogba (Getty).

La Juventus sarebbe all’oscuro di tutto

Pogba nel tardo pomeriggio dell’11 settembre, dopo la notizia della positività, avrebbe incontrato lo staff medico della Juventus. E proprio durante il confronto il francese avrebbe ammesso di aver assunto sostanze non concordate coi medici bianconeri. Il club, quindi, sarebbe all’oscuro di tutto. Ora il calciatore ha tre giorni per chiedere le controanalisi. Ma se dovesse essere confermata la positività rischia fino a quattro anni di squalifica. L’agente di Pogba, Rafaela Pimenta, sta studiando la linea difensiva e lo staff del centrocampista punta soprattutto a dimostrare la non intenzionalità del gesto.

Pogba positivo a causa di un integratore comprato in America
Pogba durante un match della Juventus in Europa League (Getty).

Possibile la risoluzione del contratto in caso di positività accertata

Oltre alla squalifica, per Pogba potrebbe arrivare la risoluzione del contratto. In caso di positività accertata, infatti, la Juventus potrebbe valutare azioni legali. Ciò significa che i bianconeri potrebbero dire addio al francese, rescindendo un contratto che scade nel 2026. E risparmiando una cifra importante, perché il centrocampista guadagna otto milioni netti l’anno a cui se ne aggiungono due di bonus. La società non ha ancora comunicato ufficialmente la propria linea e si attende il risultato delle controanalisi. Fino ad allora il club sarà al fianco del proprio atleta. Ma nella nota, la Juve è stata chiara: «La società si riserva di valutare i prossimi passaggi procedurali».

Van Hooydonck, malore alla guida e incidente d’auto: è in condizioni critiche

Il ciclista del team Jumbo-Visma, Nathan Van Hooydonck, è in pericolo di vita dopo un incidente d’auto nel centro di Kalmthout, in Belgio. Il corridore ventisettenne potrebbe aver perso il controllo della propria vettura a causa di un malore improvviso. Nello scontro sono state coinvolte anche altre cinque vetture: feriti lievemente un automobilista e un bambino. Critiche, invece, le condizioni dell’atleta, trasportato d’urgenza in ospedale. Con lui al momento dell’incidente c’era la moglie Alicia, incinta di otto mesi. Sia la donna sia il bambino stanno bene.

Van Hooydonck, malore alla guida e incidente d'auto è in condizioni critiche
Nathan Van Hooydonck durante una tappa del Tour de France (Getty).

La ricostruzione: il malore prima dell’incidente

Secondo le autorità, Van Hooydonck era a bordo della propria auto, fermo al semaforo. A causa di un improvviso malore non ancora specificato, però, ha premuto il piede sull’acceleratore e perso il controllo del mezzo, attraversando l’incrocio e scontrandosi con altre vetture. Il ciclista è stato poi rianimato sul posto e trasporto d’urgenza in ospedale.

La testimone: «Penso sia stato un attacco epilettico»

Gazzetta.it riporta le dichiarazioni di Vicky, una testimone: «Sono subito andata alla Range Rover nera. Ho visto che lì dentro c’era una donna incinta e ho subito cercato di rassicurarla. Per soccorrere la donna sono subito arrivati due assistenti sociali della polizia. Poi sono tornata alla macchina per vedere come stava l’uomo. Penso che abbia avuto un attacco epilettico o qualcosa del genere. Abbiamo subito iniziato a rianimarlo e quando sono arrivati i soccorsi sono andato a vedere se potevo fare qualcosa ad altre persone».

Van Hooydonck, malore alla guida e incidente d'auto è in condizioni critiche
Nathan Van Hooydonck (Getty).

La Jumbo-Visma: «Non confermiamo le voci sulle condizioni critiche»

Il team del ciclista belga, la Jumbo-Visma, ha diffuso una breve nota sui propri canali ufficiali. Si legge: «Possiamo confermare che oggi il nostro corridore Nathan van Hooydonck si è sentito male mentre guidava la sua macchina, ed è stato coinvolto in un incidente stradale. Successivamente è stato trasportato in ospedale, dove riceve buone cure mediche. Non possiamo confermare le voci secondo cui le sue condizioni sarebbero critiche. È sottoposto ad ulteriori accertamenti medici. Grazie a tutti per i vostri messaggi a Nathan e al team».

Bonucci ha deciso di fare causa alla Juventus

Leonardo Bonucci non perdona la Juventus. Dopo l’addio tribolato e l’approdo all’Union Berlino ora è arrivato il momento dell’azione legale nei confronti del suo ex club. Il giocatore ha deciso di andare fino in fondo e fare causa. Un momento nero per la società della famiglia Agnelli-Elkann, tra voci (smentite) di vendita e il caso doping che ha travolto Paul Pogba. Adesso tocca alla grana giudiziaria con l’ex difensore centrale che ha collezionato più di 500 partite in bianconero. Entro la mattina di martedì 12 settembre, i legali del giocatore Antonio Conte e Gabriele Zuccheretti provvederanno a dar seguito all’azione giudiziaria prevista dall’accordo collettivo dei tesserati. Un’azione che consiste in una richiesta di risarcimento danni dovuta alla presunta mancanza delle adeguate condizioni di allenamento e di preparazione a disposizione di Bonucci, subendo danni di natura professionale e d’immagine.

Juve-Bonucci, lo scontro finisce in tribunale: «Giocatore abbandonato dalla società»
Leonardo Bonucci il giorno in cui è stato premiato per le 500 presenze con la maglia della Juventus (Getty).

Il punto di vista del calciatore: «Abbandonato dalla società»

L’ormai ex capitano della Nazionale italiana ha chiarito fin da subito che la sua azione legale è legata a motivi di principio. In tutela di tutti i colleghi che non possono rivendicare i propri diritti come sta facendo lui e che dunque rimangono ai margini delle società. Nella richiesta di risarcimento, i legali di Bonucci definiscono «anomale» le situazioni che è stato costretto a vivere un atleta professionista. Infatti le decisioni seguite all’esclusione dalla rosa sono parse particolarmente lesive, tra queste l’obbligo a svolgere allenamenti serali in orari differenti rispetto a quelli dei compagni e senza mai incontrare lo staff tecnico. Ma anche il fatto di non avere accesso a palestra, piscina e ristorante, o comunque senza la dovuta assistenza. Nella documentazione prodotta dai legali, si sottolinea anche l’impatto psicologico della decisione sul calciatore che si è sentito volutamente abbandonato.

Juve-Bonucci, lo scontro finisce in tribunale: «Giocatore abbandonato dalla società»
Leonardo Bonucci con la nuova maglia dell’Union Berlino (Getty)

Situazione Juve, scenario da incubo: vendita (smentita) e caso Pogba

Le vie legali adite da Bonucci sono solo l’ultimo capitolo dell’ennesima settimana tribolata alla Continassa. Prima il difetto di competenza dell’inchiesta «Prisma», poi le voci di cessione della società e infine il caso Pogba, risultato positivo al testosterone. In ordine, il 7 settembre la Corte di Cassazione si è pronunciata su una questione di competenza territoriale rispetto alla sede dove si stesse tenendo il processo che è costato la condanna ad Andrea Agnelli e l’esclusione dalle coppe al club bianconero. L’esito è stato che la procura di Torino non era competente, a occuparsene ora sarà Roma. A gettare benzina sul fuoco poi ci ha pensato il Giornale che l’11 settembre ha ipotizzato la cessione della società da parte di Exor (holding della famiglia Agnelli). Ipotesi però duramente smentita dalla stessa Exor che ha definito l’eventualità «destituita di ogni fondamento». Infine il caso Pogba. Il giocatore che viene da un anno in cui ha totalizzato manciate di minuti in stagione per colpa di infortuni a catena è risultato positivo al testosterone in un controllo antidoping dopo la prima giornata di campionato. Quando la Juventus ha giocato in trasferta alla Dacia Arena contro l’Udinese e lui non era nemmeno sceso in campo.

Pogba positivo al doping: tracce di testosterone dopo Udinese-Juve

Paul Pogba sarebbe risultato positivo al testosterone in un controllo anti doping dopo la prima giornata di campionato quando la Juventus ha giocato in trasferta alla Dacia Arena contro l’Udinese. La notizia è filtrata nella mattinata di lunedì 11 settembre e riguarda il match del 20 agosto, durante il quale il francese non è nemmeno entrato in campo. Il centrocampista ha poi giocato 52 minuti complessivi contro Bologna ed Empoli. Si complica ulteriormente il ritorno definitivo, dopo i soli 108 minuti giocati durante la passata stagione a causa di un infortunio.

Pogba positivo al doping tracce di testosterone dopo Udinese-Juve
Pogba durante il match contro l’Empoli (Getty).

La squalifica per doping arriva fino a due o quattro anni

Secondo quanto spiegato da Sport Mediaset, adesso per Paul Pogba scatterà la sospensione in via cautelare. Il centrocampista avrà tre giorni di tempo per richiedere le controanalisi. Qualora la positività dovesse essere confermata, il francese potrà patteggiare o essere giudicato dal tribunale nazionale antidoping. La squalifica può arrivare fino a due anni, quattro in caso di accertata intenzionalità.

L’ultimo caso: Palomino dell’Atalanta

In Serie A, l’ultimo caso è stato quello di Josè Luis Palomino, centrale difensivo dell’Atalanta trovato positivo al nandrolone durante un test a sorpresa nel luglio 2022. L’argentino è stato assolto dopo quattro mesi, ma ha saltato tutta la prima parte del passato campionato e il Mondiale in Qatar.

Pogba prima della positività: «Non mi arrenderò mai»

Ironia della sorte, la notizia della positività arriva poche ore dopo le ultime dichiarazioni rilasciate dal francese. Pogba, in un’intervista ad Al Jazeera, si è rivolto a chi lo critica: «Voglio fargli rimangiare le parole, voglio mostrare loro che non sono debole. Possono parlare male di me, ma non mi arrenderò mai».

Pogba positivo al doping tracce di testosterone dopo Udinese-Juve
Paul Pogba (Getty).

Schira su X: «Pogba positivo»

Su X, l’ex Twitter, il dibattito è stato aperto da alcuni giornalisti. Tra loro Nicolò Schira, che ha scritto: «Paul Pogba sarebbe risultato positivo al testosterone in un controllo antidoping effettuato dopo Udinese-Juventus dello scorso 20 agosto. Il francese quest’anno ha disputato finora 52 minuti in Serie A che si sommano ai soli 108 giocati nella scorsa stagione».

Lucchetta contro Egonu: «In Turchia per riempire la valigia di soldoni»

Andrea Lucchetta ha duramente attaccato Paola Egonu in un’intervista ai microfoni di Radio anch’io: Sport su Rai Radio 1. L’ex pallavolista azzurro, uno dei fenomeni dell’Italvolley che ha vinto i Mondiali di Rio de Janeiro del 1990, l’Europeo del 1989 a Stoccolma e il bronzo olimpico nel 1984 a Los Angeles, ha criticato l’opposto, inserendosi nello scontro tra l’atleta e l’attuale ct della Nazionale italiana femminile, Davide Mazzanti, che non l’ha inserita tra i convocati per il preolimpico. Lucchetta ha dichiarato che «Paola Egonu si è fermata. È andata in Turchia per riempire la sua valigia di soldoni, ma doveva riempirla anche tecnicamente».

Lucchetta: «Lei atleta di interesse internazionale»

Dopo l’attacco sul trasferimento in Turchia della scorsa estate, alla VakıfBank Spor Kulübü, Lucchetta è tornato al presente. Per lui Egonu «è un’atleta di interesse internazionale, penso sia la quarta giocatrice nel suo ruolo. Deve continuare il suo percorso di crescita e Guidetti è un tecnico che riesce a dare gli strumenti giusti. Paola invece si è fermata». Paola Egonu è tornata in Italia e giocherà per la Pro Victoria Monza, in A1.

Lucchetta contro Egonu «In Turchia per riempire la valigia di soldoni»
Paola Egonu durante un match con la Nazionale femminile (Getty).

L’ex azzurro: «Problematiche anche di gruppo»

Andrea Lucchetta ha poi concluso: «Pressioni psicologiche non ci devono essere, bisogna avere degli obiettivi ben chiari. Rivelo una fragilità di gestione della sua immagine. Come giocatrice poi ci sono delle problematiche che il gruppo si porta dietro da qualche anno. La vittoria degli europei è stata solo una tregua».

Lucchetta aveva attaccato Egonu dopo Sanremo

Soltanto pochi mesi fa, dopo Sanremo 2023, Lucchetta aveva attaccato Paola Egonu. All’ex azzurro non è piaciuto il monologo dell’atleta della Nazionale italiana femminile e ha attaccato: «Penso che un’atleta che ha la fortuna di vestire e rappresentare il tricolore deve avere assoluto rispetto dell’Italia, delle Istituzioni e del governo, qualsiasi colore politico rappresenti. Egonu non perde occasione per ribadire davanti alle telecamere che si sente discriminata per il colore della pelle. Se ci sono persone che la discriminano, è giusto che le denunci. Generalizzare e dire che gli italiani sono razzisti è ingeneroso e non veritiero».

Lucchetta contro Egonu «In Turchia per riempire la valigia di soldoni»
Paola Egonu sul palco del Teatro Ariston insieme ad Amadeus durante Sanremo 2023 (Getty).

 

L’indiscrezione: «La Juventus è in vendita». Exor smentisce

Un portavoce di Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, ha smentito l’indiscrezione pubblicata da Il Giornale secondo cui il club bianconero sarebbe in vendita e potrebbe cambiare proprietà per la prima volta nella sua storia. Il quotidiano aveva ventilato l’ipotesi alla luce «della manifesta crisi in cui versa la società, al centro di vicende giudiziarie, con l’ex presidente trasferitosi in Olanda e un bilancio devastato tra perdite e debiti».

L’indiscrezione de Il Giornale per la condizione contabile e le vicende giudiziarie

Dopo aver ripercorso decenni di vicende della famiglia Agnelli, il giornale di Sallusti ha descritto Andrea come capace di «grandiosi risultati calcistici- nove scudetti consecutivi rappresentano un unicum difficilmente ripetibile», ma, al tempo stesso, attore della caduta della società «nelle sabbie mobili di bilanci drammatici, diciotto consigli di amministrazione convocati in un solo anno e la vergogna per le vicende giudiziarie». Di qui «l’ipotesi, sempre più verosimile, di una vendita del club la cui condizione contabile – perdite per 240 milioni, ricavi inferiori a 600 milioni, debiti addirittura superiori e un valore di Borsa di 800 milioni – pesa in modo non sostenibile su Exor. Che, per l’appunto, non vuole più addossarsi l’impegno di sovvenzionare il club-idrovora».

Exor smentisce: «Ipotesi prive di fondamento»

A poca distanza dalla pubblicazione dell’indiscrezione, è prontamente arrivata la smentita di Exor che, tramite un portavoce, ha fatto sapere: «Le ipotesi ventilate da un quotidiano sulla cessione della Juventus sono destituite di ogni fondamento».

Us Open, Djokovic batte Medvedev e conquista il suo 24/o Slam

Novak Djokovic ha sconfitto Daniil Medvedev in due set vincendo il suo quarto US Open e il record di 24 titoli del Grande Slam in singolo, vendicando la sua sconfitta contro il russo nella finale di due anni fa. Il 36enne Djokovic ha vinto 6-3, 7-6 (7/5), 6-3 diventando il più anziano campione maschile nella storia degli Us open di New York eguagliando il record di Margaret Court per il maggior numero di vittorie del Grande Slam.

Us Open, Djokovic batte Medvedev e conquista il suo 24/o Slam
Novak Djokovic (Getty Images)

Ha indossato una maglia dedicata a Kobe Bryant

Djokovic è il primo tennista a vincere tre eventi del Grande Slam nella stessa stagione per quattro volte, pregustando il suo imminente ritorno al numero uno del mondo. Medvedev, nella finale del 2021, ha sconfitto Djokovic in due set evitando che il serbo diventasse il primo a vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam nello stesso anno, cosa che non accadeva dai tempi di Rod Laver nel 1969. Djokovic ha ammesso di essersi sentito sopraffatto in quell’occasione, ma oggi ha preso rapidamente il controllo della partita. Superato il russo 6-3 7-6 6-3, tra le grida del pubblico, ha indossato una maglia col 24 dedicata a Kobe Bryant, con scritto Mamba forever. Kobe è stato un mio grande amico oltre che un esempio di mentalità vincente – ha spiegato Djokovic -. Mi ha aiutato in momenti di difficoltà. Con la sua scomparsa ho perso un punto di riferimento. Per questo mi ero ripromesso che qualora avessi raggiunto questo traguardo lo avrei celebrato così». Adesso il record assoluto per il serbo è a un passo e in Australia, dove ha vinto già 10 volte, il numero 1 al mondo potrà tentare di diventare il più grande di sempre, con 25 titoli di Grande Slam.

Basket, Germania-Serbia 83-77: tedeschi campioni del mondo

La Germania ha battuto 83-77 la Serbia nella finale dei Mondiali di basket, conquistando il suo primo titolo di campione del mondo. I tedeschi, dati per sfavoriti alla vigilia del match, hanno avuto la la meglio anche grazie alla strepitosa prestazione di Dennis Schröder: il play dei Toronto Raptors ha messo a referto 28 punti, con percentuali altissime. Decisivo il parziale di 10-22 del terzo quarto.

Basket, Germania-Serbia 83-77: tedeschi campioni del mondo. Strepitosa prestazione di Schröder: 28 punti con percentuali altissime.
Un canestro di Dennis Schroder (Getty Images).

Tra i tedeschi sugli scudi anche Wagner: per lui 19 punti a referto

La gara è stata a lungo in equilibrio, poi nel terzo quarto la Germania ha approfittato di qualche passaggio a vuoto degli avversari per imporre la doppia cifra di distacco per la prima volta nella partita. E da quel momento i serbi non sono stati in grado di recuperare. Per i tedeschi allenati da Gordon Herbert sono stati 28 come detto i punti messi a segno da Schröder.

Sugli scudi anche Franz Wagner (Orlando Magic) con 19 punti all’attivo. Importante poi la prestazione di Johannes Voigtmann (Olimpia Milano), autore di 12 punti e capace di conquistare otto rimbalzi. Alla squadra di Svetislav Pesic non sono bastati invece i 21 punti di Aleksa Avramovic (Partizan Belgrado) e i 17 di Bogdan Bogdanovic (Atlanta Hawks).

Basket, Germania-Serbia 83-77: tedeschi campioni del mondo. Strepitosa prestazione di Schröder: 28 punti con percentuali altissime.
La grinta del tedesco Andreas Obst (Ansa).

Ancora una delusione per gli Usa, sconfitti dal Canada nella finalina

La Germania non era mai andata oltre il terzo posto ai Mondiali di basket, ottenuto nel 2002. Curiosità: Nei 37 tornei precedenti tra Europei, Mondiali e Olimpiadi, i tedeschi avevano sempre perso minimo due partite, mentre stavolta hanno fatto en plein: otto successi su otto. Mastica amaro la Serbia, che sognava l’oro: gli slavi avevano già vinto l’argento nel 2014. Ancora una delusione per gli Stati Uniti che perdono (127-118) anche la finalina per il bronzo contro il Canada.

Basket, Usa eliminati dal Mondiale: la Germania vince 113-111

Impresa della Germania ai Mondiali di Basket. La nazionale tedesca ha infatti battuto in semifinale gli Stati Uniti d’America con il punteggio di 113-111, qualificandosi così per l’ultimo atto per una finale interamente europea. Incontrerà infatti la Serbia che, in un altro incontro entusiasmante, ha avuto la meglio del Canada vincendo 95-86. Partita perfetta per l’ex Los Angeles Lakers Dennis Schröder, passato ai Toronto Raptors, autore di 17 punti e nove assist. Eccellente il lavoro di Andreas Obst e Daniel Theis, che rispettivamente hanno messo a referto 24 e 21 punti con una media del 60 per cento dal campo. A nulla è bastata per gli uomini a stelle e strisce una discreta gara di Anthony Edwards, troppo falloso nel finale, e soprattutto di Austin Reaves.

Impresa della Germania che batte gli Usa e raggiunge la Serbia in finale al Mondiale di Basket. Sugli scudi Schröder, Obst e Theis.
La gioia tedesca dopo la vittoria contro gli Usa (Getty Images).

Basket, la cronaca della vittoria della Germania sul Team Usa

La Germania ha messo le cose in chiaro sin dal primo minuto del quarto iniziale. Con un’ottima circolazione di palla ha ingabbiato la costruzione degli americani, che hanno preferito affidarsi alle azioni personali dei loro talenti piuttosto che puntare sugli schemi di coach Steve Kerr. Dopo la prima frazione, terminata sul punteggio di 31-33 per i tedeschi, il Team Usa ha spinto subito sull’acceleratore per provare a dare uno strappo decisivo alla gara. Migliori in campo Reaves e Jalen Brunson, playmaker e guardia dei New Yorks Knicks. I tedeschi però, a differenza di quanto fatto vedere dagli Azzurri nel quarto di finale, hanno retto l’urto degli statunitensi, chiudendo il secondo parziale appena un punto sotto sul 60-59.

Impresa della Germania che batte gli Usa e raggiunge la Serbia in finale al Mondiale di Basket. Sugli scudi Schröder, Obst e Theis.
Un’immagine della partita fra Germania e Usa (Getty Images).

È però nel terzo quarto, soprattutto nei primi tre minuti inziali, che la Germania ha costruito gran parte della sua impresa. Per 180 secondi infatti gli Usa non sono mai riusciti ad andare al tiro, registrando anche tre palle perse. Issatisi sul vantaggio in doppia cifra, quando il tabellone ha recitato 92-82 è arrivato il vero colpo dell’orgoglio americano. Con una schiacciata e una tripla di Edwards, gli Stati Uniti hanno ristretto lo svantaggio a tre punti sul 103-106 a tre minuti dal fischio finale. Una tripla incredibile di Obst e un grande tiro di Dennis Schroder sono valsi il 107-113, cui gli americani non hanno saputo porre rimedio. Intanto il 9 settembre alle 10.45 sarà in campo per l’ultima volta anche l’Italbasket di Gianmarco Pozzecco contro la Slovenia per il settimo posto.

Mondiale di rugby al via: gironi, calendario e partite dell’Italia

Tutto pronto per la decima edizione del Mondiale di rugby. Dall’8 settembre al 28 ottobre, per un mese e mezzo i maestri della palla ovale si sfideranno in Francia per togliere lo scettro al Sudafrica, campione in carica dopo la vittoria nel 2019 contro l’Inghilterra. Nel match inaugurale, in diretta su Sky Sport alle 21.15, i padroni di casa affronteranno i favoritissimi All Blacks della Nuova Zelanda, prima partita del Gruppo A in cui è presente anche l’Italia. Gli Azzurri saranno in campo il 9 settembre alle 13 contro la Namibia, che completa il raggruppamento con l’Uruguay. Un incontro alla portata dei nostri ragazzi, che però dovranno compiere un miracolo per passare il turno. Si qualificheranno infatti soltanto le prime due, pertanto sarà difficile strappare il pass a transalpini e neozelandesi, favoriti anche per il trionfo finale.

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Mondiale di rugby, il calendario e la formazione dell’Italia per il torneo

Già disponibile la prima formazione ufficiale dell’Italia al Mondiale di rugby. Il commissario tecnico Kieran Crowley, che lascerà la panchina della Nazionale al termine della competizione, ha diramato i nomi dei 15 che affronteranno la Namibia a Saint Etienne. In prima linea Danilo Fischietti partirà dal primo minuto a sinistra al posto di Nemer, al fianco di Giacomo Nicotera e Simone Ferrari. In seconda linea invece spazio per Dino Lamb al posto di Niccolò Cannone, che ha giocato invece l’ultima amichevole contro il Giappone. Accanto a lui ci sarà Federico Ruzza. Con il capitano Michele Lamaro ci saranno invece in terza linea Lorenzo Cannone e Sebastian Negri. Trequarti saranno Ange Capuozzo, fra i più promettenti giovani della competizione, schierato ala con Montanna Ioane, mentre Juan Ignacio Brex e Luca Morisi saranno i due centri. In mediana spazio a Stephen Varney e Paolo Garbisi, playmaker assieme a Tommaso Allan.

Al via in Francia il Mondiale di rugby. Italia nel Gruppo A con le favorite Francia e Nuova Zelanda. Convocati e calendario degli Azzurri.
Stephen Varney durante un’azione con la maglia azzurra (Getty Images).

A disposizione per entrare a gara in corso Pierre Bruno, Paolo Odogwu, Martin Page-Relo, Manuel Zuliani e David Sisi. Completano la rosa degli Azzurri anche Ivan Nemer, Epalahame Faiva e Marco Riccioni. Dopo la partita contro la Namibia, l’Italrugby tornerà in campo al Mondiale mercoledì 20 settembre alle 17.45 a Nizza contro l’Uruguay. Venerdì 29 settembre l’attesa sfida agli All Blacks a Lione, mentre il 6 ottobre l’ultimo incontro del girone contro i padroni di casa della Francia sempre all’OL Stadium. Quanto agli altri gironi, nel Gruppo B ci sono i campioni in carica del Sudafrica oltre a Irlanda, Scozia, Tonga e Romania. Nel Girone C figurano Australia, Galles, Georgia, Fiji e Portogallo, mentre nel D spazio ai vicecampioni in carica dell’Inghilterra. I britannici se la vedranno con Samoa, Argentina, Cile e Giappone.

Dagli All Blacks al Sudafrica, chi sono i favoriti alla vittoria finale

Quanto alle formazioni favorite per il gradino più alto del podio, due si trovano nel girone dell’Italia. Francia e Nuova Zelanda, per i bookmakers e gli esperti, sono infatti candidate per un posto in finale. «Rendeteci felici e fieri», ha detto ai suoi il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron, in visita al campo di allenamento. «Siete i più preparati del torneo». I padroni di casa potranno contare sulla stella Antoine Dupont, mediano e capitano già nel corso del Sei Nazioni di cui è stato eletto miglior giocatore. Gli All Blacks, veterani della competizione che hanno vinto per tre volte come il Sudafrica, avranno dalla loro la giovane ala Will Jordan, autore di 23 mete in 24 presenze con la maglia nera della sua nazionale di rugby. Occhi puntati anche sui campioni in carica del Sudafrica che vanterà nella sua formazione il talentuoso Siya Kolisi. Da non sottovalutare nemmeno l’Irlanda, in cui milita il miglior giocatore del 2023, la terza linea Josh Van Der Flier.

Al via in Francia il Mondiale di rugby. Italia nel Gruppo A con le favorite Francia e Nuova Zelanda. Convocati e calendario degli Azzurri.
I giocatori della Nuova Zelanda durante l’haka (Getty Images).

Tennis, Us Open 2023: nelle semifinali tutte atlete statunitensi

Madison Keys si qualifica per le semifinali dell’Us Open, ultimo torneo stagionale del Grande Slam. La statunitense ha battuto l’estone Kaia Kanepi con un doppio 6-3 raggiungendo al prossimo turno la connazionale Coco Vandeweghe. I match si disputano sul centrale di Flushing Meadows e in sessione serale (all’1 di venerdì 8 settembre).

Dove seguire le partire degli Us Open

Le semifinali femminili di New York saranno dunque tutte made in Usa, con Venus Williams e Sloane Stephens pronte a giocarsi l’altro posto per la finale. Le partite degli US Open saranno trasmesse in esclusiva su Supertennis (canale 64 del digitale terrestre) e su SuperTenniX in streaming.

Egonu, Mazzanti e l’incapacità di gestire un talento d’eccezione e sovraesposto

Almeno su una cosa si sono trovati d’accordo: che è inutile provare a andare d’accordo. Paola Egonu e il commissario tecnico della Nazionale di pallavolo femminile Davide Mazzanti hanno deciso di separarsi per interposta federazione, nel senso che è dovuta intervenire la Federvolley per dare una parvenza di decisione consensuale a ciò che è una rottura forse insanabile. Ma al di là delle interpretazioni rimane il dato di fatto: la più forte volleysta italiana in attività resta fuori dal giro azzurro. Decisione data come momentanea e che dunque pone l’atleta fuori dal torneo preolimpico in programma a Lodz, in Polonia. Ma l’impressione è che quel “momento” sia destinato a durare almeno fino a quando Mazzanti siederà sulla panchina di una Nazionale reduce da un Europeo molto deludente, concluso con una bella medaglia di legno al collo.

Egonu, Mazzanti e l'incapacità di gestire un talento d'eccezione e sovraesposto
Paola Egonu nella sconfitta contro la Turchia (Getty).

Complicato gestire un talento dalla personalità debordante

Di questa situazione è ben consapevole il presidente federale Giuseppe Manfredi, il cui tentativo di mediazione ha prodotto null’altro che un comunicato congiunto in cui si parla di «scelta concordata». Ma una volta salvata la forma, rimane la sostanza: come è stato possibile che l’Italia trasformasse in un problema la sua principale risorsa? E qui si arriva al punto della questione: la gestione del talento individuale, specie quando si tratti di soggetti dalla personalità debordante. Impresa complicata, soprattutto se la persona in questione finisce, suo malgrado, per essere perennemente al centro della pubblica attenzione.

Rifondare? No, affondare: l’insensato ruolo da riserva

La Nazionale campione d’Europa in carica è arrivata quarta agli Europei. Se non si vuol proprio parlare di fallimento, certamente si può dire di un risultato nettamente deludente. Edificato già in sede di convocazioni, quando Mazzanti ha scelto la strada dello “svecchiamento”, perché sentiva di non avere più il polso della squadra. E dunque sono state lasciate a casa atlete che hanno fatto la storia recente del volley italiano come Monica De Gennaro, Cristina Chirichella e Caterina Bosetti. A Paola Egonu è stato riservato un trattamento che è una via di mezzo: convocata ma destinata a essere l’opposto di riserva, per lasciare spazio a Ekaterina Antropova. Una scelta che il campo non ha legittimato, tanto da costringere Mazzanti a ripensarci e chiamare in causa Egonu per farsi risolvere situazioni imbarazzanti.

Egonu, Mazzanti e l'incapacità di gestire un talento d'eccezione e sovraesposto
Il ct della Nazionale di pallavolo femminile Davide Mazzanti (Imagoeconomica).

La sconfitta con l’Olanda, epilogo degno di un’indegna storia

È stato sufficiente per un po’, ma poi lo scoglio della nazionale turca è stato troppo duro anche per Paola e per una squadra che evidentemente non ha risposto all’impulso di rinnovamento voluto dal commissario tecnico e dalla federazione. E la mesta finale per il bronzo, chiusa con una sconfitta 3-0 contro le olandesi senza che Egonu scendesse in campo, è stata l’epilogo degno di un’indegnissima storia. Che adesso è chiusa fino a che i protagonisti decidono di tenerla chiusa. O fino a che Mazzanti, che fra l’altro gode di una discreta sfiducia da parte del resto della squadra, rimane alla guida della Nazionale femminile. Perché è chiaro che i due litiganti siano ormai incompatibili. L’uno esclude l’altra. Se davvero voleva essere rinnovamento, questo rischia di fare un giro largo e compiersi eliminando chi ha pigiato il bottone d’avvio.

Egonu, Mazzanti e l'incapacità di gestire un talento d'eccezione e sovraesposto
Paola Egonu (Imagoeconomica).

Mediaticamente sovraesposta, ma Egonu resta quella che fa la differenza

Resta irrisolta la questione: si può rinunciare al migliore talento che si ha a disposizione per inseguire un’idea progettuale di squadra? Interrogativo che prima o poi ciascun allenatore di qualsiasi disciplina deve affrontare. E che nel caso specifico deve mettere in bilancio il sovrappiù di una personalità debordante, emotivamente esplosiva e mediaticamente sovraesposta. Paola Egonu è tutto questo, un profilo pubblico altissimamente sensibile. Non frazionabile, nel senso che non puoi scindere l’atleta dal personaggio pubblico, dal soggetto di carattere bizzoso, dal simbolo di un’italianità di nuovo tipo che proprio per questo deve passare parte del tempo a parare il malanimo degli hater o le minchiate del generale Vannacci. Rimane comunque la giocatrice che fa la differenza, che ti fa vincere le partite o quantomeno ti evita di perderle in modo umiliante. Chi gestisce un’atleta così deve gestire tutto il pacchetto. O altrimenti avere il coraggio di rinunciarvi in toto, senza compiere la scelta di compromesso qual è stata quella di inserirla nel gruppo ma metterla in posizione di rincalzo; salvo poi fare ricorso alla sua forza nei momenti d’emergenza. Un segno di debolezza del commissario tecnico, che in questa circostanza ha certamente dimostrato dei limiti nella gestione del talento d’eccezione.

Ryder Cup 2023, all’All Star Match di Roma Djokovic, Bale e Sainz

Parata di stelle nell’All Star Match, evento che il 27 settembre a Roma precederà la Ryder Cup 2023 di golf, in programma dal 29 settembre all’1 ottobre. Al Marco Simone Golf & Country Club della capitale, infatti, approderanno campioni del tennis, del calcio e dei motori, che sfideranno all’ultima buca esponenti del cinema e dello spettacolo internazionale. Hanno confermato la loro presenza, tra gli altri, il fuoriclasse serbo del tennis Novak Djokovic, già in semifinale agli Us Open 2023, e gli ex calciatori Gareth Bale, grande appassionato di golf, e Andriy Shevchenko. Presente anche il pilota della Ferrari Carlos Sainz, sul podio al recente Gran premio di Monza alle spalle delle due Red Bull. «Non vedo l’ora di giocare a Roma», ha detto Djokovic sul sito della Ryder Cup. «Sarà un grande spettacolo soprattutto per i fan». L’evento sarà in diretta streaming sui canali social della competizione.

Da Fioravanti a Newton, chi ci sarà all’All Star Match della Ryder Cup

La partita amichevole vedrà scontrarsi due squadre con atleti di diversa nazionalità, diversificandosi così dall’evento professionistico che vedrà affrontarsi giocatori europei e statunitensi. Capitani dei due team saranno due volti storici della Ryder Cup, ossia Colin Montgomerie e Corey Pavin, che si affrontarono sul campo da golf nell’edizione del 2010 al Celtic Manor. «Abbiamo atleti di altissimo livello», ha spiegato il primo. «Una squadra variegata che porterà una propria abilità personale». Entusiasta anche il secondo, desideroso di rimettersi in gioco sui campi di Roma. «Sarà una partita divertente, anche se c’è sempre una vera voglia di vincere. Mi aspetto che il feroce istinto competitivo prenda il sopravvento».

L'evento si terrà al Marco Simone Golf & Country Club il 27 settembre, due giorni prima della Ryder Cup. Tutte le star attese nella capitale.
Gareth Bale durante una partita di golf dopo il ritiro dal calcio (Getty Images).

Nel team di Montgomerie, oltre a Djokovic e Bale ci saranno anche il surfista italiano Leonardo Fioravanti, il golfista paralimpico Kipp Popert e lo youtuber Garrett Hillbert. Vera e propria star del web, il creator vanta 12 milioni di follower sul suo canale YouTube e 18 milioni sul profilo TikTok. Nell’altra squadra invece, sotto la guida di Pavin, ci saranno Sainz e Shevchenko, assieme all’atleta paralimpico Tommaso Perino. Con loro anche l’attrice americana Kathryn Newton, nota per aver recitato nella serie Provaci ancora Gary e per aver vestito i panni di Cassie Lang nella saga Marvel Ant Man. All’All Star Match della Ryder Cup anche il giornalista sportivo ed ex atleta di fooball americano Victor Cruz, vincitore del Super Bowl nel 2012 con i New York Giants.

Mondiali di basket, Italia ko contro gli Stati Uniti: il match finisce 100-63

Finisce il sogno dell’Italia ai Mondiali di basket in corso nelle Filippine. Dopo essere arrivati ai quarti (cosa che non accadeva dal 1998), gli azzurri sono stati sconfitti dagli Stati Uniti in un match che si è concluso 100 a 63. Gli americani si sono così qualificati per le semifinali dove affronteranno la vincente della partita Germania-Lettonia. A Manila, la squadra di Gianmarco Pozzecco è stata travolta dai rivali con parziali di 24-14, 46-24 e 83-44. Ora è in gioco il torneo di consolazione dal quinto all’ottavo posto e giovedì affronterà la perdente di Germania-Lettonia.

Pozzecco: «Presente e futuro promettente»

Queste le prime parole dell’allenatore ai microfoni Rai: «I ragazzi sono delusi e amareggiati, ma resta il fatto che siamo tra le prime otto squadre al mondo, e questo è qualcosa di straordinario. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto e questa nazionale ha un grande presente e un futuro promettente». E ancora: «Battere la Serbia e arrivare primi nel girone per poi trovarsi con gli Usa… serviva un po’ di fortuna negli incroci. Avremmo dovuto affrontare la Lituania, e invece. Sono convinto che con qualsiasi altra squadra saremmo arrivati in semifinale. Speravo di battere anche l’America, ma loro sono stati troppo precisi al tiro». Nonostante i 18 punti di Fontecchio e i 9 rimbalzi di Melli, un devastante Bridges (24), i punti dalla panchina di Haliburton e l’energia di Banchero (8 punti) hanno segnato sin dai primi minuti il destino della partita.

 

Inzaghi, ufficiale il prolungamento di contratto con l’Inter fino al 2025

La notizia è stata confermata in forma ufficiale martedì 5 settembre: Simone Inzaghi prolungherà il suo rapporto di lavoro con l’Inter in veste di allenatore per un altro anno. L’ex calciatore ha firmato un rinnovo contrattuale che lo vedrà al fianco dei nerazzurri fino al 2025.

Simone Inzaghi resta all’Inter fino al 2025

La conferma dell’accordo raggiunto tra le parti è giunto sulla scia di un esordio di Campionato che ha visto l’Inter salire in cima alla classifica insieme al Milan, la squadra che i nerazzurri dovranno affrontare alla ripresa del torneo subito dopo la sosta delle Nazionali. Al momento l’Inter vanta un totale di nove punti in classifica, guadagnati grazie alle tre vittorie portate a casa nell’ordine contro Monza, Cagliari e Fiorentina, per un bottino complessivo di otto reti segnate e zero subite. Almeno per ora, l’Inter è la sola squadra dei cinque principali campionati top europei a non aver subito nemmeno una rete in questa stagione.

Per lui 5,5 milioni di euro di stipendio

L’ingaggio varrà a Inzaghi uno stipendio di 5,5 milioni di euro all’anno. A questa parte fissa andranno poi aggiunti eventuali bonus in base alle performance sul campo del suo team nei prossimi mesi. Nel suo palmarès da allenatore dell’Inter, fino a questo punto, Inzaghi vanta quattro trofei (ovvero due Supercoppe italiane e due Coppe Italia) oltre alla finale di Champions League di giugno 2023, persa però contro il Manchester City a Istanbul. «FC Internazionale Milano è felice di comunicare il rinnovo di contratto dell’allenatore Simone Inzaghi. Grazie al nuovo accordo, il tecnico sarà alla guida dei nerazzurri fino al 2025», questo il comunicato del club meneghino.

Mondiali di basket: 87-68 alla Lituania, Serbia prima semifinalista

La Serbia è la prima semifinalista ai mondiali di basket in corso nelle Filippine. A Manila, la nazionale di Pesic si è imposta 87-68 sulla Lituania ed è così tornata nella rosa delle prime quattro al mondo. In semifinale affronterà la vincente del quarto di finale tra Slovenia e Canada in programma mercoledì 6 settembre.

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La svolta nei due quarti centrali

La partita ha avuto una svolta decisiva nei due quarti centrali, quando la squadra allenata da Svetislav Pesic ha piazzato un parziale di 49-30. Bogdan Bogdanovic è risultato il migliore in campo con 21 punti, seguito da Filip Petrusev con 17 punti e 3/3 dalla lunga distanza.

US Open: spettatore canta l’inno nazista, Zverev lo fa cacciare

Uno spettatore è stato espulso dagli US Open durante la partita tra Alexander Zverev e Jannik Sinner per aver gridato dalle tribune le parole dell‘inno della Germania nazista. Il tedesco Zverev stava servendo nel quarto set degli ottavi contro Sinner sul campo intitolato ad Arthur Ashe, quando è avvenuto l’incidente. Lo stesso Zverev si è rivolto all’arbitro James Keothavong per lamentarsi.

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Lo spettatore allontanato dalla sicurezza

«Ha appena detto la frase di Hitler più famosa al mondo» – ha spiegato all’arbitro – «È incredibile». Keothavong ha quindi consultato gli agenti della sicurezza nel tentativo di identificare il colpevole. Alla fine, un uomo che indossava un berretto da baseball blu è stato individuato e allontanato dal complesso.

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«Non è proprio una buona cosa da fare»

Zverev ha poi detto ai giornalisti di aver sentito lo spettatore cantare le parole di apertura dell’inno tedesco dell’era nazista, Deutschland Uber Alles. «Ha iniziato a cantare l’inno di Hitler dell’epoca, era un po’ troppo» – ha aggiunto Zverev – «Mi piace quando i tifosi sono rumorosi, mi piace quando sono emozionati, ma penso che come tedesco non sono molto orgoglioso della storia, non è proprio una buona cosa da fare».

Il calciatore Gilberto Hernandez ucciso a colpi di pistola a Colon

Il difensore della nazionale panamense Gilberto Hernandez è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella città di Colon, sulla costa caraibica del paese. A dare la notizia è stata la polizia che ha arrestato un sospetto.

Arrestato un individuo sospettato di essere coinvolto nei fatti

Domenica 3 settembre 2023, il calciatore 26enne era stato crivellato di proiettili da uomini non identificati che hanno sparato da un’auto, secondo quanto riferito dagli agenti. Diverse altre persone sono rimaste ferite, in una città dove sono frequenti i regolamenti di conti tra narcotrafficanti. Il vice commissario Hermogenes Argüelles, capo della polizia della regione di Colon, ha dichiarato che «è stato arrestato un individuo» sospettato di essere coinvolto nell’omicidio, senza fornire ulteriori dettagli.

Chi era Gilberto Hernandez

Il 26enne era approdato nel 2022 al Club Atletico Independiente de La Chorrea, uno dei più importanti del campionato panamense con il quale ha vinto un campionato di Apertura e di Clausura tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. In Nazionale il difensore vantava due presenze: aveva debuttato a marzo 2023 in un’amichevole contro il Guatemala e aveva poi giocato contro l’Argentina il 24 marzo, match terminato 2-0 per i campioni del mondo.