Lite social tra Osimhen e il Napoli, rottura già a gennaio?

A Napoli è scoppiato il caso Osimhen. L’attaccante, protagonista della corsa scudetto azzurra dello scorso anno, sembra essere in grande conflitto con la società tanto da aver tolto dai suoi profili social tutte le foto che lo ritraevano con la maglia del club e ha smesso di seguire il Napoli.

Caso Osimhen, la vendetta social dell’attaccante

La mossa di Osimhen è stata vista da molti commentatori come una vendetta social contro il club dopo che questo, nei giorni scorsi, aveva postato due video ironici su TikTok (per qualcuno addirittura in odore di razzismo), poi cancellati, che non sono affatto piaciuti all’agente del giocatore, Roberto Calenda. Proprio quest’ultimo, nella serata di martedì 26 settembre, aveva attaccato il Napoli su X, minacciando di «intraprendere azioni legali».

Il rinnovo del contratto di Osimhen

La querelle social arriva, non a caso, in un momento di grande nervosismo e scarso rendimento del giocatore che, lo ricordiamo, ha il contratto in scadenza nel 2025. Il rinnovo, malgrado un’estate di trattative, non è stato ancora ufficializzato e si fanno spazio le ipotesi di una cessione a fine anno, se non addirittura a gennaio. Nel clima già teso rientrano anche le questioni legali riguardanti l’acquisto di Osimhen da parte del Napoli. Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, infatti, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Roma con l’accusa di falso in bilancio per le presunte plusvalenze fittizie generate nel 2020 proprio con l’acquisto di Victor Osimhen dal Lille.

Massimo Moratti ricoverato in ospedale per un intervento programmato

Massimo Moratti è stato ricoverato all’ospedale Galeazzi di Milano dove è stato sottoposto a un intervento di angioplastica. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, si è trattato di una operazione programmata da tempo: la situazione è sotto controllo. L’ex presidente dell’Inter resterà in ospedale per il decorso naturale post-operatorio.

Le condizioni di Moratti dunque, che a maggio ha compiuto 78 anni, sono considerate stabili e non preoccupanti. Una precisazione – si legge – ritenuta doverosa, visto il rincorrersi di voci non vere e destabilizzanti che dalla tarda mattinata si sono diffuse anche via social.

Padel: progetto Premier guarda avanti, Eno Polo nuovo Ceo

Premier padel, il circuito di padel professionistico leader nel mondo, fondato da Qatar sports investments (Qsi) insieme alla International padel federation (Fip) e alla Professional padel association (Ppa), ha nominato Eno Polo come ceo per guidare la prossima fase di sviluppo sportivo, crescita commerciale ed espansione globale di Premier Padel.

Polo riferirà al Consiglio del Premier padel e inizierà il suo incarico a partire dal 16 novembre 2023. Il mese scorso, Qsi e Fip hanno annunciato il raggiungimento di un accordo con Damm per l’acquisizione del World padel tour da parte di Qsi; Premier padel e Wpt saranno unificati in un unico tour mondiale di padel professionistico nel 2024, sotto la governance della Federazione Internazionale di Padel, previa approvazione delle autorità competenti. La responsabilità immediata di Eno sarà quella di gestire la fusione dei due circuiti, per poi guidare il cambio di passo del Premier padel verso uno dei circuiti più dinamici, moderni e professionali dello sport globale.

«Eno è una nomina esecutiva eccezionale per guidare la prossima ambiziosa fase di crescita di Premier padel» – ha detto Luigi Carraro, presidente della International padel federation. «Con la sua fantastica carriera quasi trentennale in tutti gli sport, compresi quelli con la racchetta» – ha aggiunto Nasser Al-Khelaïfi, presidente di Qatar sports investments e Premier padel – «Eno apporta al circuito un patrimonio immenso di conoscenze, esperienze e relazioni».

Roberto Mancini, la difesa della madre: «Non è andato via per soldi»

Marianna Puolo, mamma dell’ex ct dell’Italia Roberto Mancini, ospite di Un Giorno da Pecora a Rai Radio1, ha commentato la scelta del figlio di lasciare la Nazionale per allenare l’Arabia Saudita. «La verità non sta mai da una parte sola. Lui non è il tipo che butta per aria tutto e va via, sono successe parecchie cose, non è questione di soldi, lui è un signore, non ne parla e non ne parlo nemmeno io».

«Avevo capito che qualcosa non andava»

Alla domanda se fosse a conoscenza della decisione di Mancini di voler allenare la squadra saudita ha risposto: «Io l’ho saputo dalla televisione ma qualcosa avevo capito che non andava». Marianna Puolo ha aggiunto che «già ai tempi della mancata qualificazione ai Mondiali sembrava che i rigori li avesse sbagliati lui, penso che dovesse lasciare subito dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, perché la colpa l’hanno data tutta a lui». La madre dell’ex ct della Nazionale ha confessato che se giocassero Italia contro Arabia Saudita, sarebbe «combattuta, diciamo che tiferei per un pareggino».

Pesaro: l’ex pugile Luigi Minchillo è morto a 68 anni

È morto in ospedale a Pesaro, a causa di un infarto, Luigi Minchillo, 68 anni, pugile che ha combattuto tra gli anni 70 e 80, nei pesi leggeri, welter e superwelter. Secondo quanto riferito dalla Fpi Marche, ha accusato un malore in casa nella tarda serata di domenica 24 settembre. La notizia è stata confermata dal Comune di Pesaro che, ha fatto sapere con una nota, «piange il suo guerriero del ring». Il sindaco Matteo Ricci ha commentato la scomparsa dell’atleta: «Uno storico protagonista della boxe italiana e internazionale, che ha portato il nome di Pesaro Città dello Sport sui gradini più alti del Mondo». Minchillo era originario della provincia di Foggia ma pesarese d’adozione.

«Una guida preziosa fuori dal ring»

«Olimpico a Montreal nel 76, campione d’Italia e d’Europa e pesarese adottivo da oltre 50 anni» – ha ricordato il Comune – «Minchillo ha saputo trasmettere la sua passione a tanti giovani che negli anni si sono avvicinati a questa disciplina, trovando in lui una guida preziosa sul ring e fuori. Salutiamo un pezzo importante della storia sportiva della città. In questo momento di dolore ci stringiamo attorno ai famigliari, gli amici e ai tanti ragazzi che hanno incrociato il suo cammino».

«Ha affrontato i pugili più forti dell’epoca»

Scrive la Federazione pugilistica italiana Marche «Nel corso della sua carriera ha affrontato, nelle categorie dei welter, dei superwelter e dei pesi medi, i pugili più forti dell’epoca come Sugar Ray Leonard, Roberto Durán, Thomas Hearns, Maurice Hope, Mike McCallum. Nel 1988 aveva appeso i guantoni al chiodo, dopo aver disputato 60 incontri, ottenendo 55 vittorie, di cui 31 per ko. Nato il 17 marzo 1955 a San Paolo di Civitate (Puglia) da circa 50 anni viveva a Pesaro dove aveva fondato la palestra di pugilato Minchillo Boxe». Luigi Minchillo lascia la moglie Cristina e i suoi tre figli Stefania, Paolo e Sabina.

Calcio femminile, Megan Rapinoe saluta gli Usa dopo 203 partite e 63 reti

La star del calcio americano Megan Rapinoe, 38 anni, campionessa olimpica e due volte campionessa del mondo, ha giocato e vinto la sua ultima partita con la selezione statunitense, un’amichevole con il Sudafrica, terminata 2-0. Uscita al 9° del secondo tempo, ha chiuso una carriera in nazionale durata più di 17 anni con 203 partite e 63 gol. L’attaccante, figura di spicco mondiale del calcio femminile, impegnata in particolare a favore dei diritti Lgbtq+, concluderà definitivamente la sua carriera a novembre, al termine della stagione regolare del campionato degli Stati Uniti, che gioca con la maglia dell’OL Reign.

LEGGI ANCHE: Le calciatrici spagnole tra lotta di classe e di genere

Giocatrice dell’anno Fifa 2019, lo scorso agosto è stata eliminata dalla Svezia negli ottavi della Coppa del Mondo giocata in Australia e Nuova Zelanda. Ha vinto il torneo olimpico con gli Stati Uniti ai Giochi di Londra nel 2012 e poi la Coppa del Mondo nel 2015 e nel 2019. «Sono grata di aver potuto giocare così a lungo con cosi tanti giocatori incredibili e di aver avuto successo fuori dal campo» ha detto Rapinoe salutando. Femminista, in prima linea nella lotta per i diritti Lgbtq+ fin dal suo coming out nel 2012, la calciatrice aveva denunciato le violenze della polizia contro la popolazione di colore inginocchiandosi a terra durante l’inno americano nel 2016, quando il gesto non era ancora diventato una pratica diffusa. Tra le battaglie alle quali ha contribuito con successo, anche quella per la parità di trattamento salariale tra uomini e donne all’interno del Team Usa.

Maratona di Berlino, Assefa migliora di 2” il record del mondo donne

Tigst Assefa ha infranto il record del mondo nella maratona femminile di oltre due minuti nella gara che si è svolta nella mattina del 24 settembre a Berlino. L’etiope è arrivata al traguardo alla Porta di Brandeburgo con un sensazionale tempo di 2 ore 11 minuti e 53 secondi, migliorando di due primi e 11 secondi il precedente primato della keniana Brigid Kosgei, che aveva corso con un tempo di 2h14’04’’ a Chicago nel 2019.

Maratona di Berlino, Assefa migliora di 2 minuti il record del mondo donne: l'etiope ha chiuso con un sensazionale tempo di 2:11:53.
Tigist Assefa (Getty Images).

Nella gara maschile per Kipchoge quinto successo a Berlino

A Berlino hanno completano il podio la keniana Sheila Chepkirui (2h17’49”) e la sorprendente tanzaniana Magdalena Shauri (2h18’41”). Nella gara maschile, il keniano Eliud Kipchoge ha vinto la sua quinta maratona a Berlino, in 2 ore 2 minuti e 42 secondi, un tempo che non gli ha permesso di migliorare il record del mondo di 2h01’09’’ stabilito nel 2022 lungo le strade della capitale tedesca. Fatto più unico che raro in una Maratona Major, entrambi i vincitori si sono ripetuti a distanza di un anno. Sul podio anche Vincent Kipkemoi (2h03’13”) e Tadese Takele (2h03’24”).

Maratona di Berlino, Assefa migliora di 2 minuti il record del mondo donne: l'etiope ha chiuso con un sensazionale tempo di 2:11:53.
Eliud Kipchoge (Getty Images).

Accordo Figc-Dazn, audio Var in tv

Svolta storica nei rapporti tra arbitri, informazione e tifosi: dal 24 settembre sera gli audio dei dialoghi tra i Var e i direttori di gara saranno trasmessi, grazie ad un accordo appena firmato tra la Federcalcio e Dazn. Per questioni regolamentari gli audio saranno quelli del turno precedente di campionato e andranno in onda nella trasmissione Sunday Night Square, subito dopo il posticipo domenicale.

Accordo Figc-Dazn, audio Var in tv. Saranno trasmessi tutte le settimane all'interno di Sunday Night Square.
Intervento del Var durante Juventus-Napoli (Getty Images).

Il designatore arbitrale Rocchi ospite di Dazn il 24 settembre

Gli audio delle conversazioni tra arbitri e sala Var saranno resi pubblici nel nuovo format “Open Var”, nel quale saranno analizzati i casi più interessanti (e controversi). Nella puntata d’esordio del 24 settembre, per l’occasione, sarà in studio il designatore degli arbitri di A e B Gianluca Rocchi, che ricostruirà insieme alla squadra di Dazn i principali episodi di questa stagione calcistica.

Accordo Figc-Dazn, audio Var in tv. Saranno trasmessi tutte le settimane all'interno di Sunday Night Square.
Gianluca Rocchi (Ansa).

Gravina: «Vogliamo creare una rinnovata cultura sportiva»

«Accogliamo con grande favore questo nuovo progetto, realizzato insieme a Figc. È un momento storico che consentirà al mondo arbitrale di aprirsi sempre di più in un’ottica di trasparenza. In tale maniera potremo spiegare i percorsi decisionali dell’arbitro sul terreno di gioco e l’importante attività svolta dai video match officials al Centro Var di Lissone. Questo favorirà anche la conoscenza del regolamento per accrescere sempre più la cultura calcistica a vantaggio di tutti gli appassionati», ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italia Arbitri Carlo Pacifici. Così Gabriele Gravina, presidente della Figc: «Vogliamo contribuire a creare nel nostro Paese una rinnovata cultura sportiva, una profonda conoscenza del regolamento del gioco più amato dagli italiani e far conoscere meglio il mondo arbitrale. Lo spazio Figc-Aia all’interno della programmazione di Dazn non è una moviola, ma l’occasione per capire, in totale trasparenza, come nascono le scelte dei direttori di gara in uno dei settori più innovativi e rivoluzionari del calcio degli ultimi anni, che è il Var».

Calcio: morto Giovanni Lodetti, con il Milan vinse tutto

Lutto nel mondo del calcio: è morto a 81 anni Giovanni Lodetti, storico centrocampista del Milan, con cui vinse due Scudetti, due coppe dei Campioni, una coppa Intercontinentale, una coppa delle Coppe e una coppa Italia. Con la Nazionale si laureò campione d’Europa nel 1968.

Originario di Caselle Lurani, in provincia di Lodi, dove era nato il 10 agosto 1942, è stato uno degli eroi del Milan di Gianni Rivera. Soprannominato il basleta, nella sua carriera è stato anche commentatore televisivo, in particolare nelle reti locali lombarde.

Il cordoglio del Milan

«Un amore infinito il suo per il Milan, per tutti i suoi compagni di squadra e amici rossoneri. Ha corso e lottato, ha vinto e vissuto con la maglia della sua vita, il Lodetti. Alla signora Rita e al figlio Massimo le condoglianze più sentite e sincere per la perdita dell’inimitabile Giuanin, il nostro indimenticabile Basletta».

 

 

 

Milano-Cortina 2026, asta deserta per la nuova pista da bob

La costruzione della nuova pista da bob in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è diventata un problema. Dopo la prima asta, andata deserta a fine luglio, anche alla seconda chiamata da parte della società Simico non si è presentata alcuna impresa. Resta sempre meno tempo per realizzare il nuovo sliding centre, che dovrebbe essere realizzato nella conca ampezzana. Per il progetto, che è stato osteggiato da ambientalisti, associazioni e parte della popolazione, si parla già di un ritardo importante: la fase di collaudo è prevista per la fine del 2025.

LEGGI ANCHELe Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 tra ritardi e polemiche

Simico ha chiamato dieci colossi: appalto da 81 milioni

Come rivela Repubblica, Simico ha invitato una decina di colossi, per un appalto da 81 milioni di euro con la possibilità di subappaltare a imprese locali fino al 50 per cento dei lavori. Per la seconda volta in pochi mesi, però, l’asta è andata deserta. Il motivo potrebbe essere legato all’aumento dei costi edilizi rispetto al periodo pre-pandemico e quello precedente all’invasione russa in Ucraina. Inoltre ci sarebbero problemi logistici dati dalla necessità di aprire nuove strade d’accesso. Oltre ai già citati tempi, sempre più ristretti, e alle polemiche con la cittadinanza e le associazioni.

Milano-Cortina 2026, asta deserta per la nuova pista da bob
La pista utilizzata a Pechino durante l’edizione 2022 delle Olimpiadi invernali (Getty).

Il Coni è preoccupato: Innsbruck e Saint Moritz le soluzioni

Due gli scenari che preoccupano il Coni e la Fondazione Milano-Cortina, che organizzano la manifestazione. Il primo porterebbe a un nuovo bando europeo, con un appalto che dovrebbe salire a 124 milioni più Iva per la sola pista, a cui aggiungere i fondi per le strutture collaterali, come strade, tribune e locali vari. Il secondo, invece, prevede lo spostamento delle gare di bob su strutture già esistenti. Ma si tratterebbe di andare in Austria, a Innsbruck, pagando la struttura dai 12 ai 15 milioni di euro d’affitto, o Saint Moritz in Svizzera.

Bin Salman si difende: «Sportwashing? Pil cresciuto dell’1 per cento»

Il principe saudita Mohammed bin Salman, rispondendo alle accuse di sportwashing, ha difeso la strategia di spesa e investimenti che l’Arabia Saudita ha intrapreso negli ultimi anni, giustificandola come un modo per incrementare il Pil nazionale. Il Regno saudita è accusato di aver investito miliardi di dollari nello sport, acquistando club in tutto il mondo e organizzando eventi calcistici (ma anche di golf o Formula Uno) per migliorare la sua reputazione internazionale e ripulire così la sua immagine di stato autocratico, con scarsa attenzione ai principi democratici e diritti civili.

Arabia Saudita, il principe Bin Salman si difende: «Sportwashing? Pil cresciuto dell'1 per cento». E annuncia nuovi investimenti.
Mohammed bin Salman (Getty Images).

«Ora puntiamo a un altro 1,5 per cento»

«Se lo sportwashing aumenta il nostro prodotto interno lordo di un 1 per cento, allora continueremo con lo sportwashing», ha dichiarato Bin Salman in un’intervista all’emittente Fox News, dicendosi poco interessato alla connotazione negativa del termine. «Abbiamo ottenuto l’1 per cento di crescita del Pil grazie agli investimenti nello sport, e ora puntiamo a un altro 1,5 per cento. Chiamatela come volete, ma noi continueremo per questa strada». Il fondo sovrano saudita Pif, è sbarcato nel 2021 in Premier League acquistando il Newcastle, che in un poco più di una stagione è diventato uno dei club più forti del campionato inglese, qualificandosi per la Champions League attualmente in corso.

Rugby: amichevole Padova-Rovigo con rissa, 62 squalificati

È risaputo che quelle tra Petrarca Padova e Femi-Cz Rovigo sono partite particolarmente accese, vista l’acerrima rivalità fra le due squadre, ma il fatto che l’amichevole di venerdì scorso al Battaglini abbia provocato ben 62 squalifiche, rese note giovedì 21 settembre dal giudice sportivo della Fir, stabilisce un record.

La rissa a quattro minuti dalla fine

Tutto è cominciato a quattro minuti dalla fine del match, quando Facundo Diederich del Rovigo ha subito un placcaggio pericoloso dal petrarchino Matteo Panunzi e ha reagito colpendolo con dei pugni sulla testa che hanno scatenato una rissa generale, in cui sono stati molto pochi i giocatori che non hanno perso la testa. Ora Diederich e Panunzi sono stati puniti con tre settimane di squalifica, ma in totale sono scattate 62 sanzioni, 30 a carico del Rovigo e 32 del Petrarca.

Pallavolo, Preolimpico donne: Italia-Colombia 3-0

Quarta vittoria consecutiva per l’Italia nel torneo di qualificazione olimpica di pallavolo in svolgimento a Lodz, in Polonia. All’Atlat Arena le azzurre, nel match di apertura della quarta giornata della Pool C, hanno battuto con un secco 3-0 (25-15; 25-20; 25-20) la Colombia volando in testa al proprio girone in attesa dei match di Usa e Polonia.

C’è attesa per i match contro Stati Uniti, Germania e Polonia

Nonostante qualche cambio per far rifiatare chi finora ha giocato di più, la nazionale del ct Davide Mazzanti ha messo in campo intensità e concretezza per battere una Colombia che ha provato a mettere in difficoltà le azzurre guidate in campo, offensivamente, dal trio Villani-Lubian-Nwakalor. Domani ultimo giorno di break prima del rush finale che vedrà l’Italia impegnata contro Usa (22 settembre alle ore 20.45), Germania (23 settembre alle ore 20.45) e Polonia (24 settembre alle ore 20.45) nelle tre sfide che decideranno la qualificazione a Parigi 2024.

Nicola Pietrangeli: età, biografia e carriera dell’attore ed ex tennista

Nicola Pietrangeli, nome d’arte di Nicola Chirinsky Pietrangeli, è nato a Tunisi l’11 settembre 1933 ed è un ex tennista, attore e conduttore televisivo. È considerato uno dei migliori tennisti italiani di sempre e tra il 1959 e il 1960 è stato il terzo migliore nella classifica mondiale dei tennisti. Ha conquistato anche la medaglia di bronzo, nel singolare maschile, ai Giochi della XIX Olimpiade di Città del Messico nel 1968.

Nicola Pietrangeli: biografia e carriera

Il tennista è nato a Tunisi perché il padre imprenditore era emigrato lì. Durante la Seconda Guerra mondiale, Pietrangeli è sopravvissuto per miracolo ai bombardamenti e poi è stato espulso dalla Tunisia insieme al padre, tornando in Italia (a Roma) insieme a lui. Qui si è iscritto al Circolo Venturini e poi al Tennis Club Parioli, facendo la sua prima apparizione agli Internazionali d’Italia nel 1952, a 18 anni. A 20 anni è apparso nei primi tornei importanti come il Grande Slam, il Roland Garros e Wimbledon, esordendo anche in Coppa Davis. Nel 1955, a Wimbledon, è diventato il più giovane tennista italiano a raggiungere i quarti di finale. Nel 1959 ha vinto il Grande Slam e nel 1960 ha collezionato un’altra serie di vittorie, tra cui il Roland Garros. In totale ha disputato in coppa Davis 164 incontri, senza mai riuscire a conquistarla se non nel 1976 a Santiago del Cile come capitano del quartetto formato da Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Antonio Zugarelli.

Nicola Pietrangeli, tra carriera e vita privata
Nicola Pietrangeli e la moglie Susanna Artero nel 1960 (Getty Images).

Dopo il ritiro nel 1973, Pietrangeli ha curato per alcuni anni le relazioni esterne dei brand Lancia e Intersomer, una società di Mediobanca. Nel 1976-77 ha condotto la Domenica Sportiva con Adriano De Zan. Ha partecipato come concorrente alla settima edizione di Tú sí que vales il 14 novembre 2020 e recitato come attore nei film La donna giusta, di Paul Williams (1982) e C’era un castello con 40 cani (1990) di Duccio Tessari, con Peter Ustinov. Ha anche recitato nella parte di se stesso nell’episodio Occhio per occhio della serie tv Distretto di Polizia 5 (2005). Nel 2022 ha partecipato a Una squadra, film/documentario di Domenico Procacci sulla vittoria dell’Italia nella Coppa Davis 1976.

Nicola Pietrangeli: la vita privata

Il tennista è stato sposato con l’indossatrice Susanna Artero, dalla quale ha avuto tre figli: Marco, Giorgio e Filippo. Dopo la separazione ha avuto una relazione con la conduttrice televisiva Licia Colò. Nel 1996 Pietrangeli ha dovuto affrontare un periodo difficile, subendo un intervento chirurgico per asportare un tumore benigno al colon.

Champions League: Milan-Newcastle 0-0

Nel match che ha aperto la prima giornata del Gruppo F di Champions League 2023-2024, Milan e Newcastle pareggiano 0-0. La squadra dei rossoneri crea tantissime occasioni per Chukwueze, Giroud, Hernandez, Leao e Pobega nella stessa azione, ma non riesce a segnare contro un modesto Newcastle, che praticamente non tira mai in porta.

Doping, Palomino è innocente: assolto anche dal Tas di Losanna

Si chiude la vicenda legata alle accuse di doping contro José Luis Palomino, difensore argentino dell’Atalanta. Anche il Tas di Losanna ha assolto il centrale difensivo, chiudendo definitivamente la questione. Palomino è stato trovato positivo al Clostebol durante un controllo a sorpresa nel ritiro del club bergamasco, nel luglio del 2022. A distanza di oltre un anno, il calciatore è stato dichiarato innocente.

Doping, Palomino è innocente assolto anche dal Tas di Losanna
Un’esultanza di Palomino dopo un gol (Getty Images).

Palomino assolto per la seconda volta

Già il Tribunale nazionale antidoping lo aveva assolto nei mesi scorsi, a novembre, dopo una squalifica durata quattro mesi. È stata accolta la richiesta dell’avvocato difensore di Palomino, nella cui tesi si parlava di positività frutto di una «assunzione involontaria». A causarla è stata una pomata, come sostenuto anche dal calciatore sin dal primo momento. Adesso è arrivata la seconda sentenza, stavolta definitiva, con il Tas a pronunciarsi in favore dell’atleta. Respinto il ricorso presentato da Nado Italia, l’agenzia antidoping italiana. Il difensore argentino ha saltato non soltanto 13 gare della passata stagione con la maglia dell’Atalanta, ma anche l’eventuale Mondiale in Qatar con la nazionale albiceleste.

Doping, Palomino è innocente assolto anche dal Tas di Losanna
L’abbraccio tra Lookman e Palomino (Getty Images).

La sentenza del Tas su Palomino alla vigilia delle controanalisi di Pogba

La notizia, che fa felice sia l’atleta sia i tifosi dell’Atalanta, arriva alla vigilia delle controanalisi a cui si sottoporrà il francese Paul Pogba, previste per la mattina del 20 settembre. Il calciatore francese è il primo atleta sospeso per doping dopo il caso Palomino, ma le due vicende sono diverse ed è difficile che Pogba possa restare fuori appena quattro mesi. Il centrocampista rischia fino a quattro anni di squalifica. La sua positività sarebbe frutto dell’utilizzo di un integratore acquistato negli Stati Uniti, proibito invece in Italia. Negli ultimi giorni si è parlato anche dell’ipotesi di un patteggiamento che permetterebbe a Pogba di non restare lontano dai campi per oltre un anno.

F1: Sainz vince a Singapore, primo successo per la Ferrari nel 2023

Carlos Sainz ha vinto il GP di Singapore, condotto in testa per tutti i 62 giri. Per la Ferrari è il primo successo nel campionato mondiale di Formula 1 2023. Sul podio anche la McLaren di Lando Norris e la Mercedes di Lewis Hamilton. Il Cavallino non saliva sul gradino più alto del podio dal Gran Premio d’Austria del 10 luglio 2022: in quell’occasione a vincere era stato Charles Leclerc.

Seconda vittoria al volante della Ferrari per Sainz

Per Sainz è la seconda vittoria al volante della Ferrari. «È una sensazione incredibile, ringrazio la scuderia, è stato fatto un grande sforzo per tornare a vincere dopo un inizio difficile: abbiamo fatto fatto tutto alla perfezione», ha detto il pilota spagnolo, aggiungendo di essere «al settimo cielo» dopo il successo a Singapore che riporta la Rossa sul gradino più alto del podio dopo un lungo digiuno. «Dovevamo cercare di gestire il degrado delle gomme, tutto ha funzionato alla perfezione, ce l’abbiamo fatta ad arrivare in fondo. Ho pensato a tenere il passo, abbiamo gestito e portato la macchina al traguardo».

F1: Sainz vince a Singapore, primo successo per la Ferrari nel 2023. Sul podio anche la McLaren di Norris e la Mercedes di Hamilton.
Carlos Sainz (Getty Images).

Il leader del mondiale Verstappen ha chiuso quinto

La gara ha avuto un colpo di scena all’ultimo giro, quando George Russell – terzo e all’attacco di Norris – è finito contro le barriere, lasciando via libera al terzo posto di Hamilton e al quarto di Leclerc. Il leader del mondiale Max Verstappen ha chiuso in quinta posizione, dopo essere partito undicesimo in griglia.

Europei di volley, Italia battuta in finale dalla Polonia

L’Italia di Fefè De Giorgi non è riuscita a conquistare il suo ottavo oro agli Europei: al PalaEur di Roma gli Azzurri del volley sono stati infatti battuti dalla Polonia, che si è presa la rivincita della sconfitta interna agli ultimi Mondiali, tornando sul tetto d’Europa 14 anni dopo l’ultima volta.

Europei di volley, Italia battuta in finale dalla Polonia. Sfuma il sogno degli Azzurri, sconfitti 3-0 al PalaEur di Roma.
La Polonia celebra il titolo europeo (Getty Images).

Troppi gli errori azzurri, spesso gratuiti

Tra gli spettatori di un PalaEur gremito c’era anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, appassionato di pallavolo. Ma gli Azzurri, in serata no, hanno subito fin dall’inizio il gioco degli avversari, senza riuscire mai a costruire attacchi con fluidità. Il primo set è finito 20-25 per la Polonia, il secondo 21-25 e il terzo, il migliore giocato dall’Italia, si è chiuso col punteggio di 23-25. Mattatori del match Wilfredo Leon e Lukasz Kacmarek, con 10 punti a testa. Ottima anche la prestazione di Aleksander Sliwka, autore di sette punti. Per l’Italia vani gli 11 punti di Daniele Lavia. Troppi gli errori azzurri, spesso gratuiti: e così la Polonia, con una finale invece quasi perfetta, si è aggiudicata così il secondo titolo europeo della sua storia dopo il successo del 2009.

Coppa Davis, doppia vittoria con Arnaldi su Garin e Sonego su Jarry. Italia-Cile 2-0

L’Italia si porta sul 2-0 nella sfida di Coppa Davis contro il Cile a Bologna. Lorenzo Sonego, numero 38 del ranking Atp, ha battuto Nicolas Jarry (22 Atp) per 3-6, 7-5, 6-4 in due ore e 43 minuti. Il 28enne di Torino è stato protagonista di una rimonta che nel secondo set lo ha visto anche annullare ben quattro match point all’avversario.

La vittoria di Arnaldi su Garin

Matteo Arnaldi, numero 47 del ranking Atp, ha battuto Cristian Garin (103 Atp) per 2-6, 6-4, 6-3. Il 22enne di Sanremo ha pagato lo scotto del debutto in Davis, cedendo il primo set contro il più esperto avversario. Nei due set successivi ha mostrato carattere recuperando lo svantaggio e portando il punto all’Italia.

Vuelta: vince la 19esima tappa Alberto Dainese davanti a Filippo Ganna

Alberto Dainese ha vinto la 19esima tappa della Vuelta. L’italiano ha battuto allo sprint l’azzurro Filippo Ganna mentre lo statunitense Sepp Kuss è sempre più leader della corsa spagnola a due giorni dalla fine.

Van der Berg al terzo posto

Completa il podio l’olandese Van der Berg giunto terzo mentre un altro italiano, Davide Cimolai, è quarto. In classifica generale Kuss ha un vantaggio di 17″ sul danese Jonas Vingegaarde e di 1’08” sullo sloveno Primoz Roglic.

Caso Hermoso, divieto di avvicinamento per Rubiales

Il tribunale spagnolo dell’Audiencia Nacional di Madrid, responsabile del caso aperto per il bacio dell’ex presidente della Federcalcio Luis Rubiales alla giocatrice spagnola Jennifer Hermoso, ha decretato per l’accusato il divieto di avvicinarsi a meno di 200 metri dalla vittima. Il giudice Francisco de Jorge ha inoltre proibito a Rubiales di mettersi in contatto con Hermoso attraverso qualsiasi mezzo durante lo svolgimento delle indagini. L’ex dirigente avrà anche l’obbligo di presentarsi ogni 15 giorni per firmare in tribunale.

Hermoso, divieto di avvicinamento per Rubiales. L'ex presidente della Federcalcio spagnola non potrà poi contattare la giocatrice.
Luis Rubiales (Getty Images).

Rubiales ha sostenuto che il bacio fosse consensuale

Per l’ex capo della Federcalcio spagnola, accusato dalla procura di «aggressione sessuale» e «coercizione», aveva richiesto un ordine restrittivo che prevedesse almeno 500 metri di distanza tra Rubiales ed Hermoso, distanza poi ridotta a 200 metri. Interrogato prima dell’emissione delle misure restrittive, ha negato ancora le accuse a lui rivolte, sostenendo che il bacio con Hermoso sia stato consensuale.

Hermoso, divieto di avvicinamento per Rubiales. L'ex presidente della Federcalcio spagnola non potrà poi contattare la giocatrice.
Jennifer Hermoso (Getty Images).

Il tentativo da parte della Federcalcio di insabbiare lo scandalo

«Siamo molto soddisfatte, nel bacio non c’era nessun consenso ed è ciò che stiamo cercando di dimostrare in aula», ha dichiarato la legale della calciatrice Carla Vall. Così Victoria Rosell, delegata del governo contro la violenza di genere: «Non permettere di avvicinarsi alla persona offesa e impedire che ci siano comunicazioni. Sono misure importanti in una causa per coercizione e aggressione». Hermoso aveva raccontato che, dopo lo scoppio del caso, era anche stata forzata a sottoscrivere un comunicato della Federcalcio spagnola che nelle ore immediatamente successive aveva provato a insabbiare lo scandalo.

Massimiliano Allegri: «Dispiaciuto per Pogba. Bonucci? In bocca al lupo»

«Sono dispiaciuto per Pogba» ha affermato Massimiliano Allegri sul caso di doping legato al giocatore francese «ma non ho altro da aggiungere: c’è un procedimento in corso, ci sono persone coinvolte ed è giusto aspettarne la fine» aggiungendo che «ha subito una sospensione, aspettiamo la sentenza e poi potrò dire cosa cambia per la Juve».

LEGGI ANCHE: Pogba positivo al testosterone, controanalisi il 20 settembre

A Bonucci «faccio un in bocca al lupo»

«Non c’è più niente da dire, abbiamo già detto tanto: ripeto ciò che ho detto, gli faccio un in bocca al lupo per la carriera dentro e fuori dal campo», ha sottolineato Allegri in merito alle parole di Leonardo Bonucci e come riportato dall’Ansa. «Le soap opera sono su Canale 5, ma non mi appassionano e Bonucci è andato in una squadra che fa la Champions: non ho altro da aggiungere».

Basket, la Virtus Bologna ha esonerato Sergio Scariolo

Fulmine in casa Virtus Bologna. La società ha esonerato l’allenatore Sergio Scariolo. Il tecnico campione del mondo con la Spagna nel 2019 ha allenato la Virtus dal 2021 al 2023. La decisione è arrivata dopo le parole dell’allenatore sugli obiettivi del club.

Minati la serenità e l’entusiasmo dell’ambiente virtussino

«Le dichiarazioni del tecnico rilasciate agli organi di stampa in data 13 settembre 2023, che seguono quelle rilasciate durante la conferenza stampa di fine stagione del 27 giugno, minano purtroppo la serenità e l’entusiasmo dell’ambiente virtussino e del gruppo che si accinge ad affrontare i primi impegni ufficiali della nuova stagione sportiva», ha fatto sapere la società. Queste le parole che Scariolo aveva pronunciato davanti ai giornalisti in merito agli obiettivi della stagione: «È una domanda per la società. Mi ha consegnato la squadra e io la ricevo. La costruzione della squadra è della società e va dato merito di aver fatto il possibile con i mezzi a disposizione».

Sollevato anche il primo assistente Diana

Nel suo comunicato ufficiale, la Virtus ha sottolineato che gli impegni della nuova stagione sportiva minati dalle parole di Scariolo hanno «l’obiettivo di raggiungere importanti risultati sia a livello nazionale che internazionale». Sollevato dall’incarico anche il primo assistente Andrea Diana, la Virtus è attualmente senza staff tecnico.

 

Real Madrid: tre giocatori arrestati per la diffusione di video sessuali con una minorenne

Appartengono al settore giovanile del Real Madrid, i tre giocatori  arrestati per la diffusione di un video, in un gruppo WhatsApp, a sfondo sessuale che coinvolge una ragazza. La vicenda è legata alla denuncia presentata il 6 settembre dalla madre della minorenne. L’identità dei calciatori non è stata ancora rivelata.

I fatti sarebbero avvenuti alle Canarie, secondo il quotidiano El Confidencial, e i giocatori farebbero parte della “cantera” del Real, alla filiale del Castiglia e alla terza squadra. Non è escluso che nel caso siano coinvolti anche altri calciatori, compresi elementi della prima squadra. Gli arresti sarebbero stati effettuati nel centro tecnico di Valdebebas, dove la Guardia Civil ha fermato i giocatori che si stavano preparando a scendere in campo per l’allenamento.

Il Real Madrid: «Adotteremo le misure opportune»

Nella nota ufficiale del Club si legge: «Il Real Madrid comunica di aver appreso che un giocatore del Castilla e tre giocatori del Real Madrid C hanno rilasciato una dichiarazione alla Guardia Civil in relazione a una denuncia per la presunta diffusione di un video privato su WhatsApp. Quando il club avrà conoscenza approfondita dei fatti adotterà le misure opportune».

The Best FIFA Awards: Spalletti e Inzaghi tra i migliori allenatori

Luciano Spalletti, nuovo ct della Nazionale italiana, e Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, sono tra i finalisti, cinque in tutto, del The Best FIFA Football Awards 2023. Il premio, giunto alla nona edizione, viene assegnato ogni anno alle migliori personalità del calcio mondiale, a seconda delle varie categorie. Spalletti e Inzaghi sono gli unici italiani. E tra gli allenatori sfideranno Pep Guardiola, Xavi e Ange Postecoglou, rispettivamente alla guida di Manchester City, Barcellona e Tottenham.

Nessun calciatore italiano candidato

Tra i calciatori, invece, non c’è nessun italiano. I candidati per il miglior giocatore sono 12. Dalla serie A ci sono Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia, che militano nel Napoli, oltre a Marcelo Brozovic, ormai ex Inter, passato in estate all’Al Nassr. Ci sono anche Lionel Messi, Kylian Mbappè, Declan Rice e ben sei giocatori del Manchester City. Si tratta di Julian Alvarez, Kevin De Bruyne, Ilkay Gundogan (ora al Barcellona), Erling Haaland, Rodri e Bernardo Silva.

The Best FIFA Awards Spalletti e Inzaghi tra i migliori allenatori
L’abbraccio tra Osimhen e Kvaratskhelia (Getty).

Tra i migliori portieri anche l’ex Inter Onana

Tra i migliori portieri spicca l’ex Inter Andrè Onana, che in estate ha salutato Milano per trasferirsi al Manchester United. Dovrà vedersela col marocchino Bounou, Thibaut Courtois, Ederson e Marc-André ter Stegen. I Mondiali femminili hanno avuto un peso nelle 16 nomination per la categoria miglior giocatrice, con Aitana Bonmatì a guidare un quartetto di candidate spagnole, tra le quali c’è anche Jennifer Hermoso, protagonista suo malgrado del caso che ha portato alle dimissioni il presidente della Rfer, Luis Rubiales. Per le allenatrici, le vincitrici del premio 2021 e 2022, Emma Hayes e Sarina Wiegman,  figurano nel quintetto nominato in tale categoria. Le votazioni sono aperte, con la giuria internazionale composta da capitani e allenatori delle nazionali, giornalisti. oltre che tifosi di tutto il mondo che siano registrati su Fifa.com e che potranno esprimersi entro il 6 ottobre prossimo.

The Best FIFA Awards Spalletti e Inzaghi tra i migliori allenatori
Il portiere Onana (Getty).

Pogba positivo al testosterone, controanalisi il 20 settembre

Dopo il riscontro della positività al testosterone in un test antidoping, il centrocampista della Juventus Paul Pogba ha chiesto le controanalisi: si svolgeranno il 20 settembre all’Acqua Acetosa. Il calciatore è risultato positivo al controllo effettuato dopo Udinese-Juventus del 20 agosto, partita vinta dalla Vecchia Signora in cui non era nemmeno sceso in campo. Dopo un 2022/23 travagliato, in questo iniziale scorcio di campionato ha giocato poco più di 50 minuti.

Pogba positivo al testosterone, controanalisi il 20 settembre. Improbabile che il secondo esame possa smentire il primo.
Paul Pogba (Getty Images).

Pogba ha assunto il testosterone con un integratore comprato negli Usa

Pogba avrebbe assunto il testosterone attraverso un integratore acquistato negli Stati Uniti su consiglio di un amico, senza consultare la Juventus. Il giocatore, sospeso dal Tribunale nazionale antidoping, rischia una squalifica fino a 4 anni. Le controanalisi si svolgeranno nella stessa struttura dov’è stato effettuato il primo esame e i periti del periti del calciatore potranno monitorare sul posto tutte le procedure. Guardando la casistica, è altamente improbabile che il secondo risultato possa smentire il primo.

Se confermata la positività, via all’inchiesta in cui Pogba verrà interrogato

Solo dopo il risultato, se confermata la positività, si aprirà l’inchiesta in cui Pogba verrà interrogato e da quel momento si capirà l’esatta linea difensiva, che dovrebbe basarsi sul concetto di “non consapevolezza” nel violare le norme antidoping e sulla “non conoscenza” delle caratteristiche vietate del prodotto assunto. Una battaglia legale potrebbe portare alla squalifica più lunga, mentre con un patteggiamento Pogba otterrebbe uno sconto della pena.

Bonucci contro la Juve e Allegri: «Mi hanno umiliato. Via due volte per colpa di un singolo»

La notizia della causa alla Juventus, le parole della moglie e adesso le accuse ad Allegri e al club bianconero. Leonardo Bonucci ha deciso di attaccare pubblicamente la sua ex squadra e il suo ultimo tecnico in Italia, dopo il trasferimento di poche settimane fa all’Union Berlin. Il difensore ha concesso un’intervista a SportMediaset in cui ha dichiarato: «Ho letto e sentito cose non vere dette dalla Juventus e dall’allenatore». Ha raccontato la sua versione dei fatti e ha sottolineato di essere stato «umiliato» da società e allenatore.

Bonucci: «Sono stato umiliato»

L’ex difensore bianconero ha dichiarato: «È falso che a ottobre e a febbraio mi era stata comunicata la volontà di interrompere il rapporto alla fine della stagione. Anzi, a fine maggio avevo dato la mia disponibilità per essere la quinta/sesta scelta in difesa, a fare la chioccia». E ancora: «Ho annusato qualcosa solo leggendolo sui giornali, fino a quando il 13 luglio Giuntoli e Manna mi hanno comunicato, venendo a casa mia, che non avrei più fatto parte della rosa della Juventus e che la mia presenza in campo avrebbe ostacolato la crescita della squadra. Questa è stata l’umiliazione che ho subito dopo 500 e passa partite in bianconero».

Bonucci contro la Juve e Allegri «Mi hanno umiliato. Via due volte per colpa di un singolo»
Leonardo Bonucci riceve dal presidente Gianluca Ferrero una targa per le 500 apparizioni in bianconero (Getty).

Il difensore: «Costretto a lasciare la Juve per un singolo»

«Ho apprezzato la solidarietà di tanti giocatori, anche attuali, della Juve e di altre società», ha continuato Bonucci. «Tutti mi hanno manifestato la loro vicinanza per il comportamento irrispettoso della società». L’attacco del difensore ad Allegri è arrivato poco dopo: «Porto avanti la causa perché le persone che dovevano farmi chiudere la carriera in bianconero in modo rispettoso e degno non l’hanno fatto. È la seconda volta che sono costretto a lasciare la Juve per la presa di posizione di un singolo. È sotto gli occhi di tutti che non ho mai avuto il rapporto che avrei voluto con l’allenatore». Infine un passaggio sulla scelta delle vie legali: «Avevo diritto ad allenarmi con la squadra a prescindere dalla scelta tecnica: non mi è stato concesso. Mi sono sentito svuotato di tutto. Se dovessi vincere, devolverò tutto in beneficenza».

Bonucci contro la Juve e Allegri «Mi hanno umiliato. Via due volte per colpa di un singolo»
Bonucci con la maglia dell’Union Berlin (Getty).

Tennis femminile: Simona Halep squalificata per doping

Simona Halep è stata squalificata per quattro anni per doping. L’atleta romena, ex numero uno al mondo del tennis femminile, era stata sospesa provvisoriamente lo scorso ottobre, dopo un controllo positivo agli Us Open.

La tennista potrà fare appello

A quasi un anno di distanza, è arrivata la sentenza dell’Itia, l’agenzia internazionale per l’integrità del tennis; la squalifica parte dal 6 ottobre 2022 e scadrà il 6 ottobre del 2026, ma Halep, che su X ha scritto «La mia lotta continua», potrà fare appello.

Pogba positivo a causa di un integratore comprato in America

A tradire Paul Pogba potrebbe essere stato un integratore acquistato in America e consigliato da un medico amico del francese. Mentre il centrocampista resta sospeso in attesa delle controanalisi, il caso di positività al doping continua a tenere banco alla Juventus e sui social. L’ipotesi più probabile è proprio questa: Pogba avrebbe assunto l’integratore, senza ritenerlo una sostanza dopante. Una leggerezza causata dalle regole differenti vigenti in America, rispetto a quelle europee e della Serie A. Il centrocampista è risultato positivo al testosterone dopo un controllo al termine di Udinese-Juventus, match in cui non ha nemmeno giocato.

Pogba positivo a causa di un integratore comprato in America
Paul Pogba (Getty).

La Juventus sarebbe all’oscuro di tutto

Pogba nel tardo pomeriggio dell’11 settembre, dopo la notizia della positività, avrebbe incontrato lo staff medico della Juventus. E proprio durante il confronto il francese avrebbe ammesso di aver assunto sostanze non concordate coi medici bianconeri. Il club, quindi, sarebbe all’oscuro di tutto. Ora il calciatore ha tre giorni per chiedere le controanalisi. Ma se dovesse essere confermata la positività rischia fino a quattro anni di squalifica. L’agente di Pogba, Rafaela Pimenta, sta studiando la linea difensiva e lo staff del centrocampista punta soprattutto a dimostrare la non intenzionalità del gesto.

Pogba positivo a causa di un integratore comprato in America
Pogba durante un match della Juventus in Europa League (Getty).

Possibile la risoluzione del contratto in caso di positività accertata

Oltre alla squalifica, per Pogba potrebbe arrivare la risoluzione del contratto. In caso di positività accertata, infatti, la Juventus potrebbe valutare azioni legali. Ciò significa che i bianconeri potrebbero dire addio al francese, rescindendo un contratto che scade nel 2026. E risparmiando una cifra importante, perché il centrocampista guadagna otto milioni netti l’anno a cui se ne aggiungono due di bonus. La società non ha ancora comunicato ufficialmente la propria linea e si attende il risultato delle controanalisi. Fino ad allora il club sarà al fianco del proprio atleta. Ma nella nota, la Juve è stata chiara: «La società si riserva di valutare i prossimi passaggi procedurali».

Van Hooydonck, malore alla guida e incidente d’auto: è in condizioni critiche

Il ciclista del team Jumbo-Visma, Nathan Van Hooydonck, è in pericolo di vita dopo un incidente d’auto nel centro di Kalmthout, in Belgio. Il corridore ventisettenne potrebbe aver perso il controllo della propria vettura a causa di un malore improvviso. Nello scontro sono state coinvolte anche altre cinque vetture: feriti lievemente un automobilista e un bambino. Critiche, invece, le condizioni dell’atleta, trasportato d’urgenza in ospedale. Con lui al momento dell’incidente c’era la moglie Alicia, incinta di otto mesi. Sia la donna sia il bambino stanno bene.

Van Hooydonck, malore alla guida e incidente d'auto è in condizioni critiche
Nathan Van Hooydonck durante una tappa del Tour de France (Getty).

La ricostruzione: il malore prima dell’incidente

Secondo le autorità, Van Hooydonck era a bordo della propria auto, fermo al semaforo. A causa di un improvviso malore non ancora specificato, però, ha premuto il piede sull’acceleratore e perso il controllo del mezzo, attraversando l’incrocio e scontrandosi con altre vetture. Il ciclista è stato poi rianimato sul posto e trasporto d’urgenza in ospedale.

La testimone: «Penso sia stato un attacco epilettico»

Gazzetta.it riporta le dichiarazioni di Vicky, una testimone: «Sono subito andata alla Range Rover nera. Ho visto che lì dentro c’era una donna incinta e ho subito cercato di rassicurarla. Per soccorrere la donna sono subito arrivati due assistenti sociali della polizia. Poi sono tornata alla macchina per vedere come stava l’uomo. Penso che abbia avuto un attacco epilettico o qualcosa del genere. Abbiamo subito iniziato a rianimarlo e quando sono arrivati i soccorsi sono andato a vedere se potevo fare qualcosa ad altre persone».

Van Hooydonck, malore alla guida e incidente d'auto è in condizioni critiche
Nathan Van Hooydonck (Getty).

La Jumbo-Visma: «Non confermiamo le voci sulle condizioni critiche»

Il team del ciclista belga, la Jumbo-Visma, ha diffuso una breve nota sui propri canali ufficiali. Si legge: «Possiamo confermare che oggi il nostro corridore Nathan van Hooydonck si è sentito male mentre guidava la sua macchina, ed è stato coinvolto in un incidente stradale. Successivamente è stato trasportato in ospedale, dove riceve buone cure mediche. Non possiamo confermare le voci secondo cui le sue condizioni sarebbero critiche. È sottoposto ad ulteriori accertamenti medici. Grazie a tutti per i vostri messaggi a Nathan e al team».