Cronache incontra i candidati: Franco Massimo La Nocita

La battaglia elettorale per l’elezione del sindaco e dei 32 consiglieri comunali di Salerno è entrata nel vivo.  Col passare dei giorno il clima si fa sempre più accesso. Avvocato Lanocita lei hai paragonato il candidato sindaco De Luca ad un turista svedese. Perché?

Perché l’ormai  ex presidente  della Regione si comporta come un turista svedese sbarcato per la prima volta in città. Se ne va in giro per i quartieri e scopre che l’illuminazione pubblica è fioca, che la gente non si sente sicura, che le strade sono piene di buche e sono sporche, che i marciapiedi sono rotti, che il verde pubblico è abbandonato. Ma chi ha deciso i nomi delle persone che hanno disamministrato la città in tutti questi anni? Chi ha affidato il governo reale della città ad un manipolo di quarantenni incapaci e bramosi solo di gestire il potere? De Luca la smetta di proporsi come il salvatore della patria, ammetta le sue responsabilità e chieda scusa ai salernitani.  E soprattutto la smetta con i soliloqui, abbia il coraggio di confrontarsi. L’ho sfidato ad un  confronto pubblico, ancora non ha risposto.

L’ultimo episodio fonte di polemica, in ordine di tempo, è il concorso per le assunzioni a Salerno Solidale.

Fare un concorso per nuove assunzioni in una società partecipata durante le elezioni è a dir poco inopportuno. Non si possono alimentare le aspirazioni di tante persone ad avere ad un posto di lavoro durante una campagna elettorale. Con questo non voglio dire che il concorso non si debba fare, dopo 30 anni dalla loro costituzione nelle società emanazione del Comune tanti dipendenti sono andati in pensione è c’è necessita di subentri, però il momento è inappropriato. Il concorso va sospeso.

I lavori per le gallerie di porta Porta Ovest sono in via di ultimazione, come pure  la viabilità di accesso in via Ligea. Lei nei giorni scorsi ha definito una vera è propria schifezza quanto sta avvenendo in via Ligea.

Mi riferivo alla costruzione delle cabine di trasformazione elettrica sotto il viadotto Gatto, per le quali la Regione allora presieduta da Vincenzo De Luca indisse una conferenza dei servizi per dare il via libera all’Enel e nella quale il Comune di Salerno ha dato il proprio parere favorevole, vendendo addirittura una  propria particella di terreno. La cabina elettrica andava fatta, ma all’interno del porto e non davanti ad un costone roccioso friabile e sotto il viadotto, la qual cosa renderà complicato anche futuri lavori di manutenzione. Per quanto riguarda poi più in generale il discorso di Porta Ovest, il progetto non è ultimato e dunque l’apertura delle gallerie sposterà gli ingorghi del traffico dal viadotto Gatto al piazzale degli ex caselli autostradali.

Porto commerciale ma anche porticciolo di Pastena, lei ha detto niente colate di cemento. Cosa intende fare?

Per quanto riguarda il litorale di Pastena è di questi giorni la notizia che il Ministero ha chiesto al promotore del porto turistico una serie di integrazioni che mettono in dubbio la possibilità che l’opera possa essere realizzata. Per il porto commerciale la procedura del nuovo Piano regolatore predisposto dall’Autorità portuale va avanti, nel silenzio più assoluto del Comune di Salerno. I sindaci di Vietri e di Cetara hanno detto pubblicamente di essere contrari all’ampliamento del molo di Ponente, Salerno invece ha taciuto. A rischio non è solo la spiaggia libera, ma anche la vecchia darsena con tutte le attività che vi insistono: flotta tonniera, pescherecci, cantieri navali, pontili per il diporto, circolo canottieri.

ll gruppo Marinelli, impegnato nei lavori dell’ex D’Agostino, ha avuto una interdittiva antimafia definitiva ma dal Comune nessuna reazione. Possibile?

In realtà è una società che fa capo al gruppo Marinelli la destinataria dell’interdittiva emessa dalla Prefettura di Avellino e confermata  dal Consiglio di Stato. E’ evidente che non potrà continuare i lavori.

La grave crisi del commercio salernitano e il centro storico ormai irriconoscibile: come bisogna intervenire?

La crisi del commercio ha diverse motivazioni. Pensi che a Roma in molti negozi, già da diversi anni, fanno pagare 5 euro se si vuole misurare un capo. E’ abitudine diffusa, purtroppo, che un vestito o un paio di scarpe si misurano in negozio e si comprano poi su Internet per risparmiare. Prima i centri commerciali e poi l’e-commerce hanno dato una mazzata tremenda al commercio locale. A Salerno c’è poi il problema dei fitti dei locali che sono davvero molto alti e che, diciamola tutta, alimentano anche operazioni poco trasparenti, e non solo di riciclaggio, su cui la Finanza ma anche le altre forze dell’ordine e la magistratura, in riferimento ai permessi di soggiorno rilasciati per le assunzioni di personale,  dovrebbero  indagare. Il Comune, grazie ad una legge specifica, può impedire che certe attività commerciali aprano nel centro storico e in altre aree di pregio. Anche la Camera di Commercio, come è avvenuto a Ferrara, può svolgere un ruolo incoraggiando forme di intesa tra commercianti e proprietari dei negozi, in cui quota parte del prezzo dell’affitto è legato al fatturato annuale.

I lavori del nuovo ospedale prevedevano turni di lavoro 24 ore su 24 ma da mesi proseguono a rilento. Nessuno ne parla.

Come era ampiamente prevedibile, perché già si verificò ai tempi in cui in quell’area si stava realizzando lo stabilimento di Finmatica, poi mai ultimato, gli scavi archeologici stanno richiedendo molto più tempo di quelle preventivato. I ritardi nell’effettiva costruzione del nuovo ospedale sono dovuti a questo, i lavori veri e propri di edificazione non sono proprio iniziati.

Il degrado del vecchio Vestuti, anema e core dei salernitani. Tutti ne parlano ma nessuno interviene.

Per intervenire servono i soldi. In passato si è pensato di ricorrere all’intervento dei privati facendo costruire box ed edifici intorno. Interventi naufragati e forse è stato un bene, già stanno sorgendo palazzi come funghi in tante parti della città e non c’è bisogno di costruirne altri anche nel rione del Vestuti. Bisogna fare come si è fatto per il Collana di Napoli, chiedendo finanziamenti regionali e nazionali per ristrutturare l’impianto.

Una battuta sul lavoro per i giovani, servono sostegni e incentivi.

Serve individuare nuove funzioni per questa città, che non può puntare solo sul turismo. Bisogna recuperare il rapporto con l’Università, perché solo incrementando la ricerca e trasferendola sul territorio potranno svilupparsi nuove opportunità per i giovani.

La crisi del Ruggi e il caos del pronto soccorso, tante polemiche ma nessuna iniziativa.

Il caos si risolve innanzitutto potenziando l’assistenza territoriale, perché solo in questo modo si riducono gli accessi al pronto soccorso. A Salerno erano previste tre case di comunità e un ospedale di comunità. Al momento è stata realizzata solo una casa di comunità a Matierno. Delle altre due e dell’ospedale si sono perse le tracce. Per il resto bisogna procedere alle assunzioni. Oggi, grazie all’uscita dal piano di rientro, la Regione del presidente Fico ha stanziato risorse aggiuntive per la sanita e per nuove assunzioni.

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