Agropoli, premio di maggioranza per Santosuosso: stabilizzato il figlio

di Arturo Calabrese

Come già ampiamente scritto su queste pagine, per Emiliano Santosuosso è arrivata la tanto desiderata stabilizzazione all’Agropoli Cilento Servizi, partecipata del comune presieduta da Domenico “Mimmo” Gorga. Nulla di male, giusto sottolinearlo: tutto legittimo e nessuna illegalità. C’è però un dato che è altrettanto giusto sottolineare. Il neo stabilizzato è figlio di Gerardo Santosuosso, storica figura politica agropolese che negli ultimi anni ha occupato un posto tra le fila della minoranza.

Nelle scorse settimane, nel bel mezzo di una crisi di maggioranza, ecco la svolta: il passaggio dall’altra parte della barricata. “Quando ho appurato e verificato un cambiamento nel panorama politico locale – scriveva il 2 aprile – ho capito che non potevo starmene in disparte, ho capito che dovevo intervenire: allora ha prevalso il mio senso di responsabilità verso quel popolo che da circa 7 legislature mi ha sempre eletto, verso quelle persone che mi hanno sempre dato fiducia. Il mio pensiero è andato, soprattutto, a quelle che potrebbero essere le conseguenze di una eventuale sfiducia a questa amministrazione e ad un eventuale scioglimento del consiglio comunale, a un anno dalle elezioni. È un rischio – continuava la sua excusatio non petita – che non possiamo assolutamente permetterci: le conseguenze potrebbero essere drammatiche alla luce di una stagione estiva imminente e delle opere avviate, e non potevo consentire che commercio e territorio si fermassero”. Chiudeva, poi, con una frase: “Sono da oggi a disposizione di questa amministrazione, cercando di dare come sempre il mio contributo per la crescita e il benessere collettivo”.

Come detto, il passaggio del consigliere Gerardo Santosuosso, eletto con la coalizione di Massimo La Porta, in maggioranza è arrivato in un momento particolare per la storia politica agropolese. La nascita del gruppo “Agropoli oltre Agropoli”, oggi smembrato, e qualche mal di pancia potevano dare instabilità all’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Antonio Mutalipassi.

L’emergenza è rientrata, anche grazie al cambio di idea e di visione del terzo consigliere eletto da una parte e passato dall’altra. Un problema, in effetti, rimane, e cioè la posizione del presidente del consiglio Franco Di Biasi, che insieme al consigliere Gennaro Russo è stato messo in minoranza dallo stesso primo cittadino nell’ultima assise comunale. Mutalipassi, in un discorso, non li ha infatti inseriti nell’elenco dei fedelissimi.

Su Di Biasi, mai come stavolta lontano da chi amministra, era stato anche presentato un documento da parte del resto della maggioranza. Non è escluso che nei prossimi giorni possa essere presentata una mozione di sfiducia nei suoi confronti, che gli farebbe perdere il ruolo di presidente del consiglio.

Lui stesso, in una recente intervista su queste colonne, ha allontanato ogni preoccupazione, sentendosi sicuro di una sua ragione in un’altra eventuale sede. Il clima è tutt’altro che disteso e le ultime notizie non aiuteranno a calmare le burrascose acque.

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