Piccoli ma ingombranti traslochi alla Camera. Da circa un mese i tre deputati di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci a cui hanno aderito gli ex leghisti Edoardo Ziello, Rossano Sasso e il “pistolero” Emanuele Pozzolo, ex meloniano famoso per essere stato coinvolto nel caso dello sparo di Capodanno, per cui è stato espulso da Fratelli d’Italia e poi anche condannato, avevano chiesto di essere spostati. Da quando sono diventati parte del gruppo Misto si trovavano dalla parte dell’emiciclo a sinistra della presidenza, dove siedono le opposizioni, e volevano trasferirsi nella “fetta” di Aula a destra, in cui è sistemata la maggioranza (anche se poi, come nel caso del decreto bollette, non disdegnano di votare contro il governo). A ogni modo, detto fatto: sono stati sistemati sopra i vecchi amici della Lega, al fianco di… Noi moderati. Anche se i vannacciani proprio moderati non sono. E infatti il trasloco non è stato particolarmente gradito alla segretaria di Noi moderati Mara Carfagna, che nella seduta del 29 aprile ha addirittura cambiato posto. Mara non vuole apparire nelle immagini vicino a loro, è il gossip che circola in Transatlantico…
Viavai nella Fondazione Agnelli: i casi Gavosto e Corgnati…
Gente che va, gente che viene: alla Fondazione Agnelli è stato fatto un ricambio dei consiglieri. Fuori Marta Cartabia: l’ex numero uno della Corte Costituzionale, già ministra della Giustizia, ha lasciato il posto. Pure Renzo Piano, l’architetto genovese di fama internazionale, ha terminato la sua esperienza nella fondazione. Dentro Fabiola Gianotti, fisica ed ex direttrice generale del Cern di Ginevra. Altri nuovi componenti sono Manuela Battezzato, responsabile dei progetti di filantropia globale di Stellantis, Andrea Camerana, nipote ed erede di Giorgio Armani, Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, Andrea Gavosto che dal 2008 è il direttore della Fondazione Agnelli. Curiosità: Gavosto è stato nominato un anno fa consigliere d’amministrazione del Politecnico di Torino dal Senato accademico tra gli “esterni”, ma è la stessa università dove rettore è Corgnati, che ora entra nel cda della Fondazione Agnelli. Tanto che qualcuno, in città, parla di «nomine incrociate». Intanto se ne sono andati, oltre a Cartabia e Piano, pure Simone Avogadro di Collobiano, Daniele Chiari e Gianluca Ferrero.
Nordio al rapporto del Censis sull’avvocatura
L’appuntamento è fissato da tempo: nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile, nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati, è in programma la presentazione della decima edizione del rapporto sull’avvocatura realizzato dal Censis. Dove è atteso il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Che dopo tutto quello che è successo, ultimo il caso della grazia a Nicole Minetti, chissà se avrà la voglia di andarci, a un incontro come questo. Comunque, dopo i saluti istituzionali di Maria Annunziata, presidente della Cassa Forense, sono attesi Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro, Maurizio Leo, viceministro all’Economia, Giorgio De Rita, segretario generale Censis, e molti altri.

Cosa hanno in comune Cipriani, Nicole Minetti e Tinto Brass?
Che collegamento c’è fra Tinto Brass e la famiglia Cipriani? Giuseppe Cipriani, l’imprenditore che da anni è diventato il compagno di vita di Nicole Minetti, è il nipote di Carla (sorella del padre Arrigo, morta nel 2006). Carla aveva sposato proprio il maestro del cinema erotico, oggi 93enne: un amore totale in cui lei era la sua “complice perfetta” nei film più scatenati del regista, tanto che era stata soprannominata «la Tinta»: presente quando dovevano essere scelte le attrici delle pellicole, non mancava mai durante le riprese, fornendo anche consigli preziosi per ottenere scene di grande effetto. Figlia del fondatore dell’Harry’s Bar, il capostipite Giuseppe, Carla è stata sceneggiatrice e segretaria di edizione delle produzioni di Tinto, e lo stesso Brass ha più volte dichiarato che «la vera mente e fonte d’ispirazione di tutti i suoi film» è stata proprio «la Tinta». Il soggetto di Miranda, per esempio, porta la sua firma, così come le sceneggiature di Monella, Tra(sgre)dire, Fallo! e Monamour.
Gasparri e il piano Mattei, con buona pace degli eredi
Gli eredi Mattei non ne possono più di vedere accostato il nome di Enrico Mattei al governo di Giorgia Meloni? Ed ecco che Maurizio Gasparri nella giornata di mercoledì 29 aprile diventa il protagonista di un convegno intitolato “Enrico Mattei a 120 anni dalla nascita: l’energia, il coraggio, la visione”, organizzato dalla Fondazione Alleanza Nazionale, e da Il Secolo d’Italia. Oltre a Gasparri, è annunciata la presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore Francesco Talò e del direttore scientifico della Fondazione An, il prezzemolino Francesco Giubilei. Chissà come saranno contenti gli eredi Mattei…

Manfredi e la Guardia di Finanza festeggiano
A Napoli saranno presenti il comandante interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’Armata Francesco Greco, il comandante regionale Campania del Corpo, generale di Divisione Alessandro Barbera e il direttore regionale della Campania dell’Agenzia del Demanio, Cristian Torretta, oltre al prefetto Michele di Bari e al sindaco Gaetano Manfredi: tutti pronti a festeggiare la consegna dell’ex Pretura di Napoli in piazza Giovanni Leone, a ridosso di Porta Capuana, al Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. Una nuova sede che però avrà bisogno di un importante intervento di ristrutturazione, prima di essere utilizzata.










































