Serve un chiarimento politico immediato, ma anche un approfondimento amministrativo serio. Non è possibile che il ministro Giuli utilizzi i musei statali come strumenti di occupazione politica, piazzando amici ed esponenti di partito e politicizzando istituzioni che dovrebbero essere autonome e libere. La misura è colma, la lista è troppo lunga”. Lo dichiara Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Partito Democratico. “Come emerge dal decreto di nomina, nel Cda della Reggia di Caserta figura il coordinatore di Fratelli d’Italia a Caserta. È una modalità di gestione imbarazzante e inaccettabile, soprattutto quando riguarda un luogo simbolo dello Stato e patrimonio culturale riconosciuto dall’Unesco. Non siamo di fronte a un caso isolato, é una pratica che si sta diffondendo su scala nazionale: Giuli si avvale della delega alla Cultura per fini politici e per sistemare dirigenti e amici di partito. Una deriva mai vista prima”, insiste il segretario regionale del Pd. “Il ministro Giuli deve chiarire immediatamente: la Reggia di Caserta e il patrimonio culturale dello Stato non possono essere trasformati in strumenti di propaganda politica, ma sono beni pubblici che devono essere tutelati e gestiti nel rispetto dell’autonomia, della competenza e della trasparenza”, conclude.
L’Assemblea nazionale di Anso – Associazione nazionale stampa online, ha eletto Michele Pinto nuovo presidente per i prossimi tre anni. Pinto succede a Marco Giovannelli, che ha guidato l’Anso negli ultimi nove anni, per tre mandati consecutivi. Un lungo periodo nel quale l’ente è cresciuto, si è strutturato e ha ottenuto la sottoscrizione del contratto di lavoro giornalistico Anso–Fisc. «La presidenza di Marco Giovannelli e il lavoro del direttivo uscente hanno costruito basi solide. Il mio impegno sarà quello di proseguire su questo percorso, affrontando una nuova fase di crescita e di sfide per l’editoria locale online», ha detto Pinto. «L’editoria vive una fase complessa, ma l’informazione resta essenziale. Anso deve continuare a fornire agli editori strumenti concreti per crescere e rafforzarsi. Editori più solidi significano anche condizioni di lavoro più stabili e serene per chi fa informazione ogni giorno», ha aggiunto. Fondata nel 2003, Anso ha l’obiettivo di rappresentare e tutelare gli interessi degli editori di testate giornalistiche online a carattere locale.
Alla fine non ce l’ha fatta più e ha cancellato il volto di Giorgio Melonidall’affresco situato nella cappella del Crocifisso della basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma. Una decisione che Bruno Valentinetti, restauratore fai-da-te, pare aver preso dopo una «richiesta del Vaticano». La storia, ovviamente, non finisce qui, perché una buona parte è ancora da scrivere.
Bruno Valentinetti (Ansa).
Per il restauro sono stati stanziati (ma non spesi) 2,6 milioni del Pnrr
I lavori di restauro conservativo di San Lorenzo in Lucina sono inseriti neiprogetti del Pnrr, anche se la somma risulta non spesa. Sul sito si sottolinea che la basilica beneficia di un finanziamento totale di 2,64 milioni di euro dal ministero della Cultura, mentre il soggetto attuatore è il Fondo Edifici di Culto (Fec). Il progetto (codice CUP F89C22000410006) riguarda interventi di riqualificazione. La basilica in questione è di fatto di proprietà del ministero dell’Interno, gestito dal Fec, braccio esecutivo del Viminale per i beni acquisiti dallo Stato Italiano dopo la caduta dello Stato Pontificio per opera dei piemontesi, ovvero i Savoia. L’unico legittimato a parlare sarebbe il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che però sul tema non ha pronunciato una parola, impegnato poi com’era sui fatti accaduti a Torino.
La facciata di San Lorenzo in Lucina a Roma (Ansa).
Don Pintus, il parroco «picconatore»vicino ai monarchici
Facciamo ancora un passo indietro. In quella chiesa in qualità di parroco fu don Piero Pintus, amico del fu presidente della Repubblica Francesco Cossiga, a voler dedicare una cappellina a Umberto di Savoia, con tanto di monumento. Pintus nel 1992 venne “licenziato” dall’allora presidente della Cei, il cardinale Camillo Ruini. Il parroco «picconatore» (cit. L’Unità) aveva infatti accusato Ruini di essere affiliato alla massoneria. Ma dietro la decisione del capo dei vescovi c’era la preoccupazione che quella basilica diventasse punto di riferimento per quell’aristocrazia nera che non era proprio a lui amica. Pintus, inoltre, era solito inviare lettere in cui dileggiava i politici di sinistra per difendere il suo vecchio amico Cossiga.
L’articolo dell’Unità sul ‘licenziamento’ di don Pintus.
A questo quadro già rocambolesco, si aggiunsero poi le polemiche dei monarchici, che volevano trasferire i resti dell’ultimo sovrano italiano nel Pantheon e, dopo essersi “accontentati” del busto in San Lorenzo in Lucina, difendevano la chiesa come se fosse cosa loro.
Una messa in suffragio di Maria di Savoia Borbone Parma in San Lorenzo in Lucina (Ansa).
La famiglia Memmo e il restauro del 2003
Di fronte alla chiesa si trova il complesso che fu dei Ruspoli, in parte acquistato dai Memmo, famiglia di origini leccesi. Il salotto di Daniela Memmo è caro da sempre alla destra romana. Alle sue cene spesso è presente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sempre attento ai problemi della chiesa nel mondo. Si dice che Valentinetti lavori anche per loro, i Memmo, oltre che per la basilica. Al Corriere della Sera, Daniela Memmo ha dichiarato di aver finanziato personalmente i lavori della cappella nel 2003: «Fu un omaggio a mio suocero Carlo, ministro della Real Casa», cioè Carlo d’Amelio (1902-1996), gentiluomo e cameriere segreto di cappa e spada di Sua Santità, che nel 1983 sostituì Falcone Lucifero nel ruolo di ministro della Real Casa di Savoia durante l’esilio. Storie d’altri tempi che sono riemerse nel 2026 per colpa di un angelo al quale è stato dato il volto di Giorgia Meloni.
Daniela Memmo con Gianni Alemanno, Dino Gasperini, Mario de Simoni nel 2012 (Ansa).
L’obolo delle fondazioni
Ma non è finita. Nel 2005 per il restauro «delle coperture della Chiesa di San Lorenzo in Lucina e di due cappelle interne a essa», come si legge nei documenti della Camera, fu proposto di utilizzare la destinazione dell’8 per mille del gettito Irpef per un importo di 190 mila euro. Non è specificato di quali cappelle si trattasse ma la firma era dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Nel corso degli anni, come mecenate, nella basilica è intervenuta anche la Fondazione Camillo Caetani. Di fondi di Santa Romana Chiesa, direttamente, non se ne parla. Sono sempre girati tramite l’8 per mille. E per le emergenze c’è sempre stato il Fec. L’attuale parroco, don Cesare Micheletti, aveva parlato di due fondazioni. Esiste anche la Fondazione Memmo, che organizza iniziative culturali e gestisce lo spazio espositivo di via di Fontanella di Borghese. Il cerchio è chiuso (o quasi). Mancava solo l’apparizione, nella puntata di mercoledì de La pennicanza, su Radio2, di Fiorello con la maglietta nera con l’angelo Meloni…
Fiorello con la t-shirt del cherubino-Meloni alla Pennicanza (da RaiPlay).La maglietta di Fiorello con l’angelo-Meloni (da RaiPlay).
«Accolgo con entusiasmo l’adesione a Forza Italia dei consiglieri comunali Maria Berritto, Luigi Cavallaro e Filippo Accardi, con i quali ho condiviso un pezzo di strada importante e ho avuto modo di apprezzarne le qualità umane e politiche. Le mie congratulazioni a Cavallaro per la nomina a capogruppo: un impegno importante che sono certo saprà svolgere con passione, dedizione e soprattutto rispetto verso la città e le istituzioni».
Lo dichiara Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e vice responsabile nazionale Enti Locali del partito.
«I miei auguri più sinceri con la consapevolezza che Forza Italia potrà contare su tre validi amministratori, sempre pronti a mettersi a disposizione della città e della comunità. A loro, chiaramente, il mio pieno sostegno», ha aggiunto Bicchielli.
Il Tribunale di Milano ha condannato in primo grado a 1 anno e 6 mesi la 45enne accusata di stalking ai danni di Madelina Ghenea. L'attrice riceveva insulti e minacce di morte sui social dal 2016. Continua a leggere
La Lombardia ha consolidato il proprio ruolo di regione leader nell’industria chimica a livello europeo, guidando dal 2024 l’European chemical regions network (Ecrn), l’alleanza continentale dei territori più rappresentativi del settore. Durante la presidenza affidata all’assessore regionale Guido Guidesi, la rete si è ampliata da 10 a 21 membri diventando un interlocutore diretto della Commissione europea nei tavoli per il rilancio del comparto e offrendo alle aziende, allo stesso tempo, un sostegno per accedere alle opportunità di finanziamento europee attraverso la partecipazione a sei progetti comunitari che hanno generato stanziamenti per circa 19 milioni di euro. Rilevanti anche gli sforzi per agevolare le connessioni tra i diversi distretti industriali rafforzando la capacità di fare sistema. La presidenza lombarda cederà ora il testimone a quella catalana, anche se la Regione manterrà comunque un ruolo da protagonista con la vicepresidenza dell’associazione con delega alla Critical chemicals alliance, il gruppo di lavoro che contribuisce allo sviluppo e alla concretizzazione del piano di azione europeo per l’industria chimica.
Riunione dell’Ecrn.
Guidesi: «Continuare a supportare il settore per renderlo più efficiente e sostenibile»
Il passaggio di consegne è avvenuto a Rotterdam, dove l’assessore Guidesi è intervenuto ribadendo che, senza la chimica, l’economia europea non ha futuro: «È nostro compito continuare a supportare il settore per renderlo più efficiente e sostenibile, ma è anche nostro dovere difenderne la presenza e migliorare la competitività delle nostre imprese. Siamo riusciti, attraverso un importante lavoro di squadra, a far sì che l’Unione europea sia tornata a occuparsi con attenzione di un comparto fondamentale, che non può e non deve essere abbandonato». Nel settore, la Lombardia è tra le prime cinque regioni europee per numero di addetti (45 mila) e la terza per la chimica fine e specialistica a uso industriale. Ecrn comprende 17 regioni di otto Stati, oltre a quattro membri associati. Le regioni sono Drenthe, Groningen, Limburg, Zuid-Holland, Zeeland (Paesi Bassi), Catalogna (Spagna), Fiandre (Belgio), Emilia-Romagna, Sassonia-Anhalt, Baviera (Germania), Lombardia, Masovia (Polonia), Ústí (Cechia), Liguria, Abruzzo, Piemonte, Valencia (Spagna). I membri associati sono Polish chamber of chemical industry (Pipc), Confapi, Hungarian chemical industry association (Mavesz) e Green chemistry cluster.
La Funicolare Centrale chiude per due giorni lunedì 9 e martedì 10 febbraio: Ansfisa deve monitorare la fune traente. Controlli intensificati dopo il disastro della Funivia del Faito. Continua a leggere
Francesco Simionato, Matteo Campaner e Pietro Desideri, tre manifestanti fermati all'indomani degli scontri di Torino per aver preso parte alla "guerriglia", sono stati scarcerati: uno di loro finirà ai domiciliari, per gli altre due previsto solo un obbligo di firma. Ecco perché. Continua a leggere
Ad arrestare Matteo Messina Denaro con l'operazione "Tramonto" sono stati i carabinieri della CrimOr e del Gis: tutto è partito da un pizzino trovato a casa della sorella poco più di un mese prima l'arresto. Ai magistrati il boss dirà di essere stato preso per un suo errore: aveva raccontato della malattia alla sorella. Continua a leggere
«La linea comunicativa del Partito Democratico che assimila al fascismo chi voterà Sì al referendum del 22-23 marzo è gravemente insultante e svilente. Da fondatrice e militante del Pd sono colpita e molto addolorata da una deriva comunicativa e politica sempre più polarizzante e populista». Lo ha scritto Pina Picierno in un duro post su X contro l’ultimo passo falso del suo partito, avvenuto sui social.
La linea comunicativa del @pdnetwork che assimila al fascismo chi voterà Sì al referendum del 22-23 marzo è gravemente insultante e svilente.
Da fondatrice e militante del PD sono colpita e molto addolorata da una deriva comunicativa e politica sempre più polarizzante e…
L’infelice accostamento tra chi voterà “Sì” e i neofascisti
L’amarezza di Picierno nasce dalla clip pubblicata sulla pagina Instagram del Partito democratico, con i saluti romani dei neofascisti ad Acca Larentia e il messaggio in sovrimpressione: «Loro votano sì. Ricordagli che la Costituzione è antifascista». E si legge anche: «CasaPound annuncia il sostegno alla riforma del governo Meloni. Loro votano sì, noi difendiamo la Costituzione: il 22 e il 23 marzo VOTA NO!».
Il messaggio di FdI: stessi toni (al contrario) di quello dem
La campagna del Pd ha ricalcato, al contrario, quella di Fratelli d’Italia, che ha pubblicato sui social un video degli scontri di Torino per Askatasuna, con il messaggio: «Noi non siamo come loro e voteremo sì».
Picierno: «Voterò sì, come molti elettori e militanti del Pd»
Chiedendo di non trasformare il referendum sulla riforma della giustizia «in una contesa politica sul governo in carica», perché «per quello ci saranno le elezioni politiche», Picierno ha poi scritto: «Io voterò sì, e lo farò in compagnia di molti elettori e militanti del Pd, per i quali chiedo rispetto: basta, vi prego, con accuse infamanti. Basta con una campagna che sembra ricalcare, al contrario, i toni e lo stile di Fratelli d’Italia, anche loro impegnati in una penosa linea comunicativa per cui chi vota no è assimilabile ai violenti degli scontri di Torino». Poi: «So bene che esiste una linea maggioritaria nel mio partito, e sono sicura che esistono molti modi per argomentare sulle ragioni del “No”. In tutta onestà mi pare che quelle osservate e ascoltate fin qui non siano quelle più giuste e quelle più convincenti».
È stato il proprietario dell'immobile, conoscente della vittima, a dare l'allarme nella notte. Sul posto i carabinieri del comune salentino. Nelle prossime ore si deciderà se eseguire l'autopsia sul corpo della malcapitata. Continua a leggere
Il restauratore Bruno Valentinetti ha cancellato il volto di Giorgia Meloni sull’angelo (o vittoria alata) della chiesa di San Lorenzo in Lucina (Roma). «A me non interessa, continuo a dire che non era la premier, ma la Curia ha voluto così e io l’ho cancellato», ha detto, confermando che è stata direttamente la Santa Sede ad avanzare la richiesta di ripristinare l’opera, realizzata nel 2000, nella sua forma originaria. Sul caso si è mossa anche la Sovrintendenza di Roma, che ha aperto un’indagine dei Beni Culturali e avviate ricerche d’archivio sull’affresco. Ospite di Fiorello a La Pennicanza, Valentinetti aveva scherzato: «Ero posseduto. Dormivo e mi è apparsa la Meloni in sogno, vestita di bianco. Sembrava la Madonna di Fatima! Mi diceva: “Bruno, dipingi l’angelo a mia immagine; mettigli la mia faccia”. La mano andava da sola!». Ecco i migliori meme sul caso dell’angelo-Meloni.
Live Nation ha firmato un accordo per l’acquisizione del Gruppo ForumNet, uno dei principali operatori di venue in Italia, da Bastogi Spa, rafforzando il proprio impegno a investire nel dinamico ecosistema dell’intrattenimento dal vivo italiano. Fulcro dell’operazione è l’Unipol Forum, una delle arene più iconiche del Paese per musica e sport che, dalla sua inaugurazione nel 1990, accoglie ogni anno circa 2 milioni di spettatori e ha ospitato superstar internazionali e grandi protagonisti della musica italiana come Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro e Marco Mengoni. Oltre alla musica, l’Unipol Forum è la casa dell’Olimpia Milano di basket e ospiterà le competizioni di pattinaggio di figura e short track alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Previsti investimenti sull’Unipol Forum
Live Nation prevede un piano di investimenti significativi sull’Unipol Forum per migliorare ulteriormente la partecipazione del pubblico, potenziare le infrastrutture dedicate ad artisti e produzioni e introdurre interventi orientati alla sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbone. Gli interventi valorizzeranno il lascito olimpico della venue, assicurandone il ruolo di riferimento nel lungo periodo per l’intrattenimento di livello internazionale e lo sport d’élite. L’accordo include, inoltre, Teatro Repower e la gestione della venue open-air Carroponte.
L’operazione verrà completata entro aprile 2026
Nel loro insieme, queste venue svolgono un ruolo chiave nel settore dell’intrattenimento dal vivo in Italia, che nel 2024 ha generato un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro a livello nazionale. L’attuale team ForumNet continuerà a gestire le venue, accogliendo tutti gli organizzatori di eventi. Live Nation proseguirà l’attività di promozione degli spettacoli su tutto il territorio italiano. Il completamento dell’operazione è subordinato alle consuete condizioni di closing ed è previsto entro aprile 2026.
Josh D’Amaro, responsabile della divisione Experiences (parchi a tema, crociere e prodotti), assumerà il ruolo di ceo Walt Disney dal 18 marzo 2026, giorno in cui è in programma l’assemblea annuale della società. Il manager, incoronato da un voto unanime del cda, prenderà il posto di Robert A. Iger, che resterà nel consiglio di amministrazione e come consulente senior fino a fine anno A capo del più grande segmento di attività dell’azienda, con un fatturato annuo di 36 miliardi di dollari nel 2025, D’Amaro è un veterano Disney, in cui ha lavorato negli ultimi 28 anni. La sua divisione ha generato, nell’ultimo anno fiscale, il 38 per cento dei ricavi e il 57 per cento dell’utile operativo. La nomina chiude una corsa interna che ha visto in lizza anche Dana Walden (co-presidente dell’intrattenimento), Alan Bergman e Jimmy Pitaro.
Soldi: parecchi. Tempo: almeno un anno e mezzo per organizzare il concorso. Tra riunioni, contro-riunioni e affanni vari dei commissari e dell’unica superstite della cattedra che aspetta rinforzi da troppi mesi. E alla fine? Tutto buttato via. Pare abbiano ragione le serpi: il capo dipartimento dell’Università di Brescia vorrebbe rinunciare all’assunzione di un docente associato in Malattie respiratorie.
Medici degli Spedali Civili di Brescia (Imagoeconomica).
Il motivo l’abbiamo già scritto: non ha vinto il candidato designato, cioè il plenipotenziario primario degli Spedali civili, che ha ottenuto oltre 50 punti in meno rispetto agli altri due aspiranti al posto. Sì, cinquanta punti: un abisso, visto che di solito queste dinamiche si giocano sullo zero virgola.
Quanto è probabile la cancellazione della cattedra?
Tuttavia, dopo l’auto-defenestrazione del vincitore – ha primeggiato anche all’Humanitas di Rozzano e preferisce quella destinazione -, il secondo classificato non avrebbe la minima idea di rassegnarsi a un’eventuale cancellazione della cattedra, nonostante l’ipotesi sia prevista dal regolamento della facoltà. Ed è pronto a spedire una lettera al dipartimento in cui dichiara la volontà di assumere l’incarico a Brescia. Un atto cortese e formale per ribadire la sua disponibilità, che sarà all’ordine del giorno della riunione di dipartimento di mercoledì 4 febbraio. Cosa succederà quindi? Non si sa, ma il secondo classificato spera in un intervento in suo favore da parte del magnifico rettore Francesco Castelli.
Francesco Castelli, rettore dell’Università degli studi di Brescia (foto Imagoeconomica).
L’altra grana: l’apertura di una seconda facoltà di Medicina
Le rogne per il concorso comunque non sono le uniche dell’università. C’è molta, moltissima, preoccupazione – praticamente disperazione – per una voce che gira da mesi: in città viene data ormai per certa l’apertura di una seconda facoltà di Medicina! Il punto esclamativo è più che lecito: come dicono i docenti della Statale, se dovesse succedere «saremmo spacciati».
Eh sì, perché la concorrenza arriverebbe nientemeno che dalla potentissima Fondazione Poliambulanza che, attualmente, ha già la facoltà di Infermieristica e che, nel caso, si appoggerebbe alla Cattolica. Sottraendo molti iscritti e altrettanti soldi all’Università di Brescia. La concorrenza sarebbe spietata e consentirebbe all’ospedale privato di non appoggiarsi, come sta facendo, ai medici del Civile.
Dietro questo disegno, secondo gli arcinemici, ci sarebbe l’ex rettore, ex responsabile della conferenza dei rettori delle università italiane, ex papabile candidato a sindaco di Brescia (lisciato dal Partito democratico), nonché commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana Maurizio Tira.
Maurizio Tira (foto Imagoeconomica).
Potenziali conflitti d’interessi? Non segnalati
Oltre a mantenere la cattedra di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Brescia, infatti, il nostro è nel consiglio di amministrazione della Poliambulanza. Il suo incarico triennale, retribuito con 30 mila euro, è stato autorizzato dal direttore di dipartimento che deve valutare anche potenziali conflitti d’interessi. Evidentemente non li ha intravisti. La domanda (lecita) che si fanno in facoltà è la seguente: «Da rettore, Tira ha elaborato il piano strategico della Statale e ora cosa fa? Approva la convenzione fra Poliambulanza e UniCattolica per aprire Medicina?». Lo scopriremo presto.
Un'analisi del generale Umberto Rapetto delle condotte della polizia alla manifestazione di sabato a Torino, tra mancato coordinamento, scarso addestramento ed episodi di violenza gratuita. E sullo scudo penale agli agenti: "Nei tribunali c'è scritto che la legge è uguale per tutti". Continua a leggere
Lo scontro tra l'auto della donna ed un autocompattatore è avvenuto lungo la strada provinciale 360, nel tratto che collega Casarano a Taurisano. Per Luisa Valiani non c'è stato niente da fare. Continua a leggere
La miniserie "L’Invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro" racconterà la squadra di carabinieri che arrestò il boss di Castelvetrano. L'attore Lino Guanciale interpreterà il colonnello del Ros Lucio Gambera: questo personaggio nella realtà è il colonnello Lucio Arcidiacono. Continua a leggere
A Fanpage.it parla Piero Lorusso, legale dei genitori di Andrea Costantini, il 38enne trovato morto nella cella frigorifera del supermercato dove lavorava a Termoli. "Stiamo svolgendo indagini difensive, ci sono situazioni da approfondire", ha spiegato.
51 anni, originario di Montebelluna, don Giovanni Gatto lascia il sacerdozio per costruirsi una famiglia e diventare padre. Critico verso la chiesa (“un’Istituzione che spesse volte incatena in schemi mentali, formalismi e moralismi”), l’ex parroco di Tempera ha chiesto la dispensa a Papa Leone XIV dopo un lungo percorso personale e spirituale. "Non amo nessuna donna, ma voglio una famiglia". Continua a leggere
Un altro clochard è stato trovato morto a Milano e precisamente in via Cassala. Sarebbe un sessantenne. Inutili i soccorsi. È il quinto caso da inizio anno. Continua a leggere
Fuga di monossido di carbonio in un asilo nido a Milano. Dodici bambini sono rimasti intossicati. Oltre loro anche quattro adulti (due insegnanti e due genitori). Continua a leggere
Floride Cesaretti fu uccisa a colpi di badile la notte del 27 novembre 1998 a Urbino. Il caso è ancora irrisolto, ma a distanza di più di 27 anni il marito della donna non si arrende e chiede giustizia: "L'assassino è in carcere per un altro delitto". Continua a leggere
Fuga di monossido di carbonio in un ristorante in provincia di Varese. Ben 18 persone sono rimaste intossicate. Tra loro anche un bambino di 4 anni. Continua a leggere
Il figlio si stava separando dalla moglie e i genitori hanno aggredito lei e l'ex consuocera prendendole a calci, pugni e morsi. I due coniugi di 75 e 56 anni sono stati condannati a 10 e 6 mesi di reclusione. Continua a leggere
A Fanpage.it parla Natasja, la mamma di Sidney Lute. Il 19enne olandese è scomparso nel 2016 e oggi a Rovigo c'è un giovane che assomiglia al figlio. La donna ha deciso di fare il test del Dna: "Molti sono convinti che sia lui, vorremmo avere una certezza". Continua a leggere
Un uomo è stato investito da un treno in transito lungo la linea gialla M3 della metropolitana di Milano. La tratta Centrale-Maciachini è sostituita da autobus. Continua a leggere