S. Severino. Tributi, minoranza lascia il Consiglio

di Mario Rinaldi

E’ scontro a Mercato San Severino sulla deliberazione di un regolamento che potesse disciplinare, in maniera equilibrata, la rottamazione dei tributi comunali. Una condizione che ha visto un acceso dibattito nel corso dell’ultimo consiglio comunale, tenutosi la scorsa sera presso Palazzo di Città. Con dei risvolti tutt’altro che accomodanti, che hanno visto l’allontanamento dall’aula consiliare dei consiglieri comunali di opposizione Francesca Landi, Carmine Ansalone, Gerardo Figliamondi, Luigi Lupone e Giovanni Romano, che hanno chiarito le ragioni per le quali sono stati costretti ad abbandonare il civico consesso. “Abbiamo rassegnato, fin dalle prime battute – spiegano i consiglieri – la piena disponibilità a collaborare per costruire insieme un Regolamento per la rottamazione dei tributi comunali adeguato alle esigenze dei cittadini e sostenibile finanziariamente. Ma non siamo stati messi nelle condizioni di poter dare il nostro contributo. Ancora una volta è prevalsa l’arroganza di una maggioranza incapace di confrontarsi sulla sostanza dei problemi e preoccupata solo di fare propaganda”. Il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali è uno strumento importante per aiutare i cittadini in difficoltà a mettersi in regola con le tasse e i tributi da pagare al Comune. Consente di eliminare sanzioni e interessi e aumenta le possibilità del Comune di realizzare le sue entrate. “Ma il nostro Comune – spiegano ancora i consiglieri in una nota congiunta – è in procedura di riequilibrio finanziario in base al Piano di rientro approvato nove anni fa e non ancora omologato dalla Corte dei Conti. Questa singolare e anomala situazione impone un’attenta conoscenza delle reali condizioni finanziarie dell’Ente di cui non c’è traccia nella documentazione che ci è stata consegnata. Non una riga sulla valutazione degli effetti finanziari che la definizione agevolata produce sugli equilibri di bilancio, nessuna quantificazione del possibile incremento della percentuale di riscossione dei residui attivi e delle ripercussioni sul bilancio in termini di riduzione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, nessuna valutazione dei conseguenziali effetti sulla rigidità finanziaria e aumento della capacità di spesa”. Ciò che ha “stizzito” i consiglieri di opposizione è stata l’assenza di qualsivoglia relazione dei Responsabili delle Aree Funzionali che dimostri come la rinuncia a parte delle sanzioni e degli interessi (elementi caratteristici della definizione agevolata o “rottamazione”) non inciderà negativamente sugli equilibri di bilancio, sugli obiettivi di riequilibrio e di assestamento e sulla copertura dei costi dei relativi servizi. “Per questi motivi – chiariscono i consiglieri di opposizione – abbiamo, responsabilmente, chiesto una sospensione dell’approvazione e un aggiornamento della seduta del Consiglio Comunale dichiarando la piena disponibilità a lavorare con la maggioranza per predisporre e approvare un Regolamento efficace, con agevolazioni anche per gli omessi versamenti in grado di aiutare davvero i cittadini senza ulteriormente compromettere la stabilità finanziaria del Comune. Anche perché non ci sono termini perentori da rispettare e il bilancio di previsione per l’anno in corso non è stato ancora approvato”. Ed è proprio su questa richiesta che lo scontro è diventato aspro. “Come sempre accade quando sollecitiamo un confronto – dicono i consiglieri – la maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione scappa e si fa forte dei numeri. La nostra proposta è stata bocciata e siamo stati costretti, in mancanza dei necessari e doverosi approfondimenti, a lasciare l’Aula consiliare”. Per la minoranza di governo di è trattato di “un’occasione persa da parte di un’Amministrazione sempre più lontana dalle reali esigenze della nostra Comunità. E, purtroppo, un’occasione persa anche i nostri concittadini che corrono il rischio di non poter beneficiare della “rottamazione” perché l’ostinazione dell’Amministrazione a non voler consentire la verifica dei conti potrebbe rendere inapplicabile l’intero Regolamento”. Chiaramente, il dibattito avrà un prosieguo, i cui sviluppi verranno resi noti in occasione dei prossimi incontri istituzionali.

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