Referendum, Conte contro Nordio: «Disegno criminale»

Non si placa lo scontro sul referendum sulla giustizia. Dopo i vari botta e risposta tra il ministro Carlo Nordio e il procuratore Nicola Gratteri e l’uscita del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, ad alzare i torni è Giuseppe Conte. A Palermo, dov’è andato in scena un confronto con il Guardasigilli, il primo tra un esponente del governo e un leader delle opposizioni sulla riforma della giustizia, il leader del M5s ha accusato l’esecutivo di star realizzando «un disegno di politica criminale». Nordio non ci sta e contrattacca: «Non avete argomenti costituzionali e giuridici».

L’attacco del leader del M5s: «Avete mortificato il Parlamento»

Il Guardasigilli ha ribadito di non aver «mai avuto intenzione di umiliare la magistratura» e che il giorno dopo la vittoria al referendum il governo aprirà «un tavolo di confronto» con le toghe sulle leggi di attuazione. Di qui la risposta di Conte: «Allora perché non l’avete fatto in Parlamento? Perché avete blindato la riforma e non ci avete fatto discutere? Avete mortificato il Parlamento e ci volete far credere che vi confronterete con le opposizioni». E ancora, citando l’ultima opera di Nordio in cui si dice che la riforma serve a far recuperare il primato della politica: «Fatemi capire, voi non rimuovete nemmeno il sottosegretario Delmastro, condannato in primo grado, o la ministra Santanché (rinviata a giudizio per falso in bilancio, ndr), che avete scudato in Parlamento sollevando conflitto di attribuzione per aspettare la prescrizione. È questo il vostro primato della politica?».