Salerno: Hub della Solidarietà

di Erika Noschese

Ieri mattina è stato ufficialmente inaugurato l’Hub delle Donazioni – Emporio Solidale. Non si tratta di un semplice deposito, ma di una vera e propria infrastruttura sociale destinata a cambiare il volto del sostegno alle fragilità nel territorio salernitano. Il progetto, fortemente voluto e promosso da Sodalis CSV Salerno, nasce come risposta strutturale a una povertà che morde con sempre maggiore intensità. L’obiettivo è ambizioso: ottimizzare la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità, creando un ponte efficiente tra la generosità del tessuto produttivo e le necessità quotidiane delle famiglie in difficoltà. Un risultato reso possibile dalla sinergia tra enti del Terzo Settore, istituzioni e il sostegno determinante dei fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il taglio del nastro ha visto protagonisti i rappresentanti delle realtà che hanno permesso la nascita di questo presidio. Agostino Braca, Presidente di Sodalis CSV Salerno, ha sottolineato come l’Hub non intenda sovrapporsi alle realtà esistenti, ma fungere da volano per le loro attività. “L’Hub delle Donazioni rappresenta un salto di qualità nella gestione della solidarietà territoriale”, ha esordito Braca. “Grazie alla sinergia con la Chiesa Valdese e il supporto degli organismi di coordinamento del volontariato, mettiamo a sistema le risorse per far sì che nessuno resti indietro. I beni presenti nell’Hub provengono da donazioni di aziende, privati, grande distribuzione o acquisti diretti. Le associazioni devono prenotare i beni necessari indicando la quantità e la tipologia. Sodalis non è solo il gestore, ma il facilitatore di un processo”. L’aspetto innovativo risiede proprio nella capacità di “fare rete” in modo professionale. Braca ha poi aggiunto: “Questo Hub nasce per dare ordine alla generosità del territorio. Non vogliamo essere solo un magazzino, ma un luogo dove le associazioni della provincia possano trovare supporto logistico per raggiungere chi ha più bisogno. È un progetto di rete che dimostra come il volontariato salernitano sappia guardare avanti. D’altronde il nostro ruolo non è quello di sostituirci alle associazioni che già operano egregiamente nel contrasto alla povertà, ma di potenziarle. Questo Hub è un servizio di infrastrutturazione sociale: noi gestiamo la logistica e le relazioni con i grandi donatori, affinché le associazioni possano concentrarsi sulla relazione umana con le famiglie e i beneficiari finali”. Incalzato sull’importanza dell’iniziativa in un momento storico così complesso, il Presidente ha ribadito la natura sussidiaria dell’intervento: “Noi da questo punto di vista non mettiamo niente di nuovo perché, per fortuna, c’è un mondo bellissimo, variegato e articolato di organizzazioni e di volontari che fanno benissimo questo lavoro, sebbene ce ne sarebbe molto, ma molto più bisogno. Noi adesso cerchiamo di supportare quelle persone e quelle organizzazioni che vogliono dare una mano e quindi gli rendiamo più semplice la vita con un deposito, con una rete, con un luogo fisico e virtuale di scambio di informazioni. Noi facciamo questo piccolo pezzetto. Sarà un luogo dove innanzitutto ditte e grosse organizzazioni, ma anche singoli cittadini, potranno portare delle cose da regalare che poi saranno distribuite non a singoli – perché questo è un lavoro che fanno perfettamente invece chi sta in prossimità sul territorio – ma ad organizzazioni di tutta la provincia. Naturalmente poi ci saranno delle regole per evitare di collassare, non siamo onnipotenti, ma la filosofia di fondo è questa”. A sostenere con convinzione il progetto sono stati anche l’Organismo Territoriale di Controllo (OTC) Campania Molise e la Fondazione Carisal. Il loro contributo riflette una visione del welfare che non si ferma all’emergenza, ma punta alla sostenibilità di lungo periodo. Domenico Credendino, Presidente di entrambi gli organismi, ha evidenziato la portata istituzionale dell’operazione: “L’avvio operativo dell’Hub segna un passo significativo verso un modello di solidarietà più strutturato, efficace e condiviso, in grado di incidere in maniera duratura sulle condizioni di vulnerabilità presenti nel territorio. Il sostegno al progetto da parte della Chiesa Valdese testimonia l’importanza di un modello che valorizza e integra risorse e competenze, garantendo interventi più efficaci e trasparenti a favore delle fasce fragili. La collaborazione tra soggetti diversi, sostenuta da una visione condivisa di welfare di comunità, rappresenta la chiave per affrontare in modo concreto le nuove povertà”. Per Credendino, il ruolo delle Fondazioni bancarie è mutato nel tempo, diventando sempre più centrale nella programmazione sociale: “Le fondazioni, attraverso la legge 117 del 2017, sono parte integrante perché finanziano tutto quello che è il terzo settore, il volontariato e le associazioni dei territori della provincia di Salerno. Anche i Centri di Servizio per il Volontariato, che a loro volta hanno organizzato questa struttura a favore di tante associazioni, trovano in noi pieno sostegno. Siamo ben lieti di sostenere queste attività perché ne siamo pienamente convinti. Come Fondazione Carisal e OTC Campania Molise crediamo nei progetti in grado di generare un impatto strutturale, andando oltre l’assistenza immediata e favorendo la costruzione di reti solide e sostenibili. L’Hub delle Donazioni – Emporio Solidale rafforza la solidarietà territoriale, promuove la corresponsabilità e restituisce centralità alla dignità della persona. L’Hub non è soltanto uno spazio fisico, ma un presidio sociale permanente, capace di mettere in rete energie e professionalità, generando un impatto positivo per l’intera comunità”. Il Presidente ha poi allargato lo sguardo alle sfide future, ponendo l’accento su una piaga silenziosa ma devastante: “La Fondazione intende perseguire un obiettivo che è sotto gli occhi di tutti: quello sulla povertà educativa. Gli ultimi rapporti della Fondazione Cesvi e di Save the Children dicono che siamo agli ultimi posti in questo ambito. Vogliamo dare un contributo maggiore ai nostri ragazzi affinché abbiano più risorse per la cultura, con attività extra-scolastiche che li avvicinino all’arte e al mondo dell’informazione. È fondamentale che abbiano una crescita maggiore in ambito culturale”. Un ruolo di primo piano nel finanziamento dell’opera è stato svolto dalla Chiesa Evangelica Valdese, che ha destinato all’Hub i fondi dell’Otto per Mille. Una scelta dettata da una precisa visione etica, come spiegato dal Pastore Antonio Squitieri. “L’uso dei fondi dell’Otto per Mille per questo progetto risponde a una visione di laicità e servizio: aiutare il prossimo senza distinzioni”, ha dichiarato Squitieri. “L’Emporio Solidale incarna perfettamente il concetto di ‘restituzione’ alla collettività. Non è elemosina, è giustizia sociale. Siamo felici che questo seme, piantato con fiducia, sia diventato oggi una realtà a disposizione di Salerno e della sua provincia. Oggi è molto importante la solidarietà e la nostra Chiesa è disponibile con il proprio Otto per Mille, un fondo Irpef che gestiamo grazie alle firme di circa 400.000 contribuenti”. Il Pastore ha poi dettagliato l’ampio raggio d’azione di questi fondi, inserendo l’Hub in un contesto nazionale di grande respiro: “Con questi fondi eroghiamo finanziamenti a tante associazioni; quest’anno sono almeno un migliaio in Italia quelle che ne hanno beneficiato per progetti a vantaggio dell’infanzia, di famiglie svantaggiate, di immigrati e persino per percorsi di affidamento o pene alternative. Se questo progetto è stato appoggiato, accolto e finanziato, significa che è stato ritenuto dalla nostra commissione e dal nostro ufficio Otto per Mille degno di essere sostenuto. Ci ha attirato l’iniziativa encomiabile dell’Emporio Solidale: l’idea di rendere alla persona svantaggiata la possibilità di avvicinarsi e prendere un beneficio materiale senza essere mortificata, senza essere ‘indicata’ come bisognosa, ma nella piena libertà. Questo credo sia l’elemento più importante valutato dalla nostra commissione”. La cerimonia di ieri non è stata solo un momento per le istituzioni. Tra gli scaffali ancora profumati di nuovo, erano presenti numerosi volontari delle associazioni socie di Sodalis e del territorio, i veri destinatari e motori di questo Hub. In rappresentanza della Fondazione Carisal, hanno partecipato anche il Vicepresidente Michele Buonomo, la consigliera di amministrazione Luisa Mautone e il direttore Francesco Paolo Innamorato, a testimonianza di una compattezza istituzionale raramente così evidente. L’Hub delle Donazioni si prepara ora alla sua fase operativa. Con un sistema di prenotazione digitalizzato e una logistica studiata nei minimi dettagli, l’Emporio Solidale promette di diventare il polmone di una Salerno che non vuole dimenticare nessuno. In un tempo in cui la crisi sembra non dare tregua, la risposta di Salerno è chiara: l’organizzazione della speranza è la forma più alta di democrazia.

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