Lo “zar dei confini” Tom Homan ha annunciato la conclusione dell’operazione Metro Surge a Minneapolis e il conseguente ritiro dalla città della quasi totalità degli agenti federali dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice). «C’erano alcuni problemi qui e li abbiamo risolti. Abbiamo avuto un grande successo con questa operazione e stiamo lasciando il Minnesota più sicuro», ha dichiarato Homan, precisando che ci sono stati 4 mila arresti, di cui nessuno «in chiese, ospedali o scuole elementari». Durante la massiccia operazione antimmigrazione – scattata a dicembre – sono morte due persone, che stavano manifestando contro l’operato di Ice e Border Patrol, la polizia di frontiera: Renée Good, uccisa a colpi di pistola il 7 gennaio, e Alex Pretti, che ha subito la stessa sorte il 24 gennaio. L’applicazione delle misure di controllo sull’immigrazione continuerà in tutta la nazione, ha sottolineato Homan, spiegando che un «piccolo numero» di agenti dell’Ice resteranno a Minneapolis.

