«Siamo l’alternativa alle palesi menzogne dei media mainstream del sistema bipartitico». A sostenerlo non sono i soliti complottisti che si spacciano per nuovi profeti, ma le pagine social e YouTube di Bipartidismo Stream, il canale aperto a inizio 2025 da Fundación Disenso, think tank presieduto dal leader di Vox Santiago Abascal. L’obiettivo dell’operazione è meno nobile di quanto reciti lo slogan. Si tratta, semplicemente, di diffondere l’ideologia di estrema destra con un’estetica che strizza l’occhio ai più giovani. Gli under 45, d’altronde, sono il cuore dell’elettorato del partito tanto caro a Giorgia Meloni. Le recenti intenzioni di voto suddivise per età parlano chiaro: Abascal e i suoi avrebbero l’appoggio del 31 per cento dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni. E se la giocano bene sia nella fascia dai 25 ai 34 sia in quella tra i 35 e i 44. In entrambi i casi con il 23 per cento delle preferenze.

Con Abascal il canale macina visualizzazioni
Bipartidismo Stream ha chiarito il suo dna fin dal primo video pubblicato. Il contenuto includeva una clip rubata da Don’t Look Up in cui il il dottor Mindy (interpretato da Leonardo DiCaprio) critica l’uso di termini come “estrema destra”, “ultradestra” o “fascismo”: «Aprite gli occhi», perché coloro che criticano il fascismo «non sono la soluzione, ma il problema». Chi ha visto il film sa bene che il messaggio è stato totalmente travisato. Anzi, Don’t Look Up si prende gioco del negazionismo climatico che tanto piace proprio ai partiti come Vox. A macinare visualizzazioni sono soprattutto le lunghe interviste ad Abascal, presenza fissa. È solo grazie a lui che i numeri crescono. A gennaio 2026, a meno di un anno dal lancio del canale, viaggiano verso i 12 milioni. Cifra che, escludendo i video con gli interventi del leader di Vox, crollerebbe miseramente visto che alcune clip non arrivano nemmeno a quota 500. Gli iscritti hanno invece superato la soglia dei 35 mila in linea col numero di follower su Instagram (quasi 36 mila).

L’estrema destra è venduta come unica alternativa al PP e al PSOE
Chi, spinto dall’algoritmo e dallo scrolling, si imbatte nei contenuti di Bipartidismo Stream potrebbe pensare di essere finito su un semplice canale di interviste. Il set è minimalista: sfondo nero, tavolo di legno e microfoni. Insomma, sembra un podcast qualunque. Il mimetismo digitale scompare quando cominciano le ‘trasmissioni’. Il programma di punta si intitola El bolso de Soraya, un riferimento alla borsa dell’ex vicepresidente del governo Rajoy, Soraya Sáenz de Santamaría, poggiata sul seggio del primo ministro durante la discussione che portò alla sfiducia dell’esecutivo. Un simbolo di decadenza, secondo Bipartidismo Stream, perché poi sarebbe arrivato Pedro Sánchez. E una dimostrazione plastica del sistema bipartitico da combattere. Le cui vittime, sempre secondo la vulgata voxiana, sono gli elettori. In particolare quelli del Partito Popolare con cui Vox è alleato in molte amministrazioni locali. Ecco allora che l’estremismo è dipinto come l’unica alternativa al PP di Alberto Núñez Feijóo e al PSOE: due facce della stessa medaglia. «Solo una cosa li differenzia: il livello di menzogna», tuona Abascal.

La battaglia contro i media mainstream
Nel mirino di Bipartidismo Stream c’è ovviamente anche l’immigrazione che non solo genera criminalità ma sarebbe addirittura la causa della crisi immobiliare. Un tema usato per attirare i giovani. «Vediamo costantemente servizi giornalistici che si chiedono se gli under 35 siano davvero diventati fascisti e franchisti. La verità è che sono stanchi di avere persone al governo impegnate a disseppellire cadaveri e parlare di una guerra civile di un secolo fa», dice Abascal. Con buona pace dei familiari degli oltre 110 mila desaparecidos. L’obiettivo non dichiarato è far sì che la Gen Z (e dintorni) convinca genitori e parenti a votare per Vox. Che, attenzione, non è come la dipingono i «corrotti e traditori» giornalisti mainstream al servizio dell’establishment. Quella è solo una caricatura, spiegano nel tentativo di seminare sfiducia nei confronti dei media tradizionali. La soluzione a tutto questo? I social, naturalmente. Un ambiente in cui l’estrema destra non viene demonizzata ed è libero da ogni intermediazione.
I tentacoli mediatici di Vox
Bipartidismo Stream è, però, solo il tentacolo mediatico più recente di Vox che su Instagram vanta oltre un milione di follower, mentre PSOE, PP e Sumar non superano i 200 mila. Attraverso Fundación Disenso – su cui la Corte dei Conti ha acceso un faro per presunto dirottamento di fondi dal gruppo parlamentare – il partito controlla anche il quotidiano La Gaceta de la Iberosfera e la rete transnazionale Foro Madrid che organizza conferenze sui temi cari ad Abascal. Poi c’è il supporto dell’imprenditore Julio Ariza Irigoyen. Proprietario del gruppo Intereconomía che possiede due radio e un canale tv, il controverso imprenditore è considerato il patron mediatico di Vox.
