Nonostante alcune iniziali preoccupazioni riguardo alla posizione di Donald Trump, i leader del G7 riuniti a Evian, in Francia, hanno concordato una dichiarazione congiunta in cui hanno sottolineato il loro «incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale», riaffermando la «solidarietà al popolo ucraino, le cui infrastrutture critiche e il cui patrimonio culturale sono sotto attacco.

La dichiarazione congiunta dei leader del G7
«Lodiamo l’Ucraina per la sua resilienza e per i progressi compiuti in prima linea negli ultimi mesi e sottolineiamo che ora c’è un rinnovato slancio», si legge nella dichiarazione dei leader del G7. «Per sostenere e amplificare questo slancio, abbiamo concordato di aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, di sistemi e di intercettori ulteriori nonché di capacità a lungo raggio. Siamo inoltre pronti a concedere all’Ucraina licenze per aumentare la sua produzione militare». La dichiarazione prosegue: «Sottolineiamo l’importanza della resilienza energetica, sulla base delle esigenze e delle priorità definite dalle autorità di Kyiv. Abbiamo concordato di fornire ulteriore sostegno all’Ucraina per consentire al Paese di affrontare il prossimo inverno». E poi: «Ci impegniamo ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa. In questo contesto, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori petrolifero e del gas. Riteniamo che questo sia il momento opportuno per procedere con ulteriori misure, poiché il presidente Trump ha raggiunto un accordo che sosteniamo per la riapertura dello stretto di Hormuz».
