Qvando c’era Lei: i manifesti di Italia viva che irritano Meloni e imbarazzano FS

Giorgia Meloni sarebbe su tutte le furie. Colpa dei manifesti di Italia viva per il 2 X 1000 apparsi nelle stazioni di Roma e Milano, che prendono di mira la premier. La grafica scelta dai creativi del partito renziano richiama infatti quella del Ventennio con uno slogan principale che lascia poco spazio alle interpretazioni:«QVUANDO C’ERA LEI», seguito da alcune varianti: «si pagavano le tasse», «i treni arrivavano in ritardo», «i giovani scappavano dall’Italia», «l’Italia era meno sicura», «la spesa si pagava di più».

La campagna comprende anche un video in stile cinegiornale dell’Istituto Luce pubblicato sul canale YouTube di Matteo Renzi. E un sito: www.quandoceralei.it.

Le telefonate tra Palazzo Chigi, ministero dei Trasporti e Fs

L’iniziativa ha scatenato il putiferio a Palazzo Chigi e pure in Ferrovie. Come riporta La Stampa, l’ad Stefano Donnarumma è stato chiamato dal ministero dei Trasporti. Le stazioni infatti fanno capo a Rfi che gestisce gli spazi pubblicitari attraverso un’altra società. Evidentemente qualcosa nella comunicazione è andato storto, visto che gli slogan di IV criticano direttamente anche Ferrovie e i ritardi dei treni. Il vero bersaglio però resta la premier. E infatti Palazzo Chigi ha chiesto lumi al ministero guidato da Matteo Salvini e Fratelli d’Italia ha fatto lo stesso con il gruppo FS, dossier lasciato in mano alla Lega.