Bandecchi lancia Ventura: Qui modello Terni

di Erika Noschese

Si è svolto ieri sera, in Piazza Sant’Agostino, l’incontro pubblico tra Stefano Bandecchi, segretario nazionale di Alternativa Popolare e sindaco di Terni, e Domenico Ventura, candidato alla carica di sindaco per la lista Dimensione Bandecchi in vista delle prossime elezioni amministrative. L’evento è servito a definire le linee programmatiche della coalizione e a ribadire la rottura con gli attuali schieramenti politici locali. Stefano Bandecchi ha aperto il suo intervento spiegando le ragioni del sostegno a Ventura, puntando l’attenzione sulla necessità di un cambio di metodo gestionale. “Più che ufficializzare un percorso già tracciato, sono qui per sostenere Mimmo Ventura e il suo coraggio di fare una politica nuova che porti risultati concreti. Io sono sindaco di Terni e presidente della Provincia: sotto la mia amministrazione, la città ha guadagnato sessantacinque posizioni nelle classifiche nazionali su vari fronti” ha dichiarato Bandecchi. Il leader di Dimensione ha poi proseguito illustrando i dati della sua gestione amministrativa in Umbria come modello per Salerno: “La Provincia non aveva mai chiuso un bilancio da dodici milioni di euro, mentre quest’anno, con me, ci è riuscita. La nostra è una politica che arriva direttamente ai cittadini: a Terni le scuole non avevano impianti antincendio a norma, oggi invece li hanno tutti, realizzati correttamente e senza deroghe. Mimmo Ventura rappresenta questa politica del fare, opposta a quella delle chiacchiere. Molti candidati, dopo aver governato tramite prestanome per anni, continuano a dire che la città è ridotta male, senza rendersi conto che sono stati loro a ridurla così”. In merito allo stato attuale di Salerno, Bandecchi ha espresso un giudizio critico rispetto al passato: “Ricordo Salerno molti anni fa, quando De Luca era sindaco prima di diventare presidente di Regione. Era una città bellissima, un esempio da seguire. Oggi è cambiata, il tempo è passato e la gestione è degenerata. Non è accettabile spendere due milioni di euro per le luminarie: oggi è diventato un mercato degli amici. Ventura è l’unica persona in grado di migliorare questa situazione e risolvere criticità che nessuno ha affrontato finora. Il suo ingresso in Consiglio comunale sarà determinante per depotenziare il sistema di potere che ha bloccato la città”. Domenico Ventura ha ripreso i temi della discontinuità, analizzando la sua posizione rispetto alle altre forze politiche in campo: “Ho scelto questa linea per dare un reale cambiamento a Salerno, stanco delle menzogne che arrivano da ogni schieramento. La città deve ripartire da zero. La mia esperienza politica include tre consiliature con De Luca e l’ultima con Fratelli d’Italia, ma non ho riscontrato differenze sostanziali; anzi, il dopo De Luca è stato ancora peggiore”. Ventura ha poi concluso con una critica al sistema delle candidature locali e ai mancati accordi tra le opposizioni: “Il presidente Bandecchi mi ha dato la possibilità di candidarmi a sindaco, un’opportunità che qui viene concessa solo ai figli di notai o avvocati famosi che, spesso, non hanno nemmeno il consenso elettorale. Si sono scandalizzati per la mia assenza ai confronti radiotelevisivi, ma non intendo confrontarmi con chi vuole il male di questa città. Se il candidato fosse stato Salvatore Gagliano avrei fatto un passo indietro, perché parliamo di una persona con un seguito reale. Gli altri candidati, invece, puntano solo a mantenere il proprio scranno in Consiglio comunale”.

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